IoApro nuovo partito politico

IoApro diventa partito politico: nel programma no al green pass

Il movimento IoApro fondato da Momi El Hawi e Umberto Carriera diventa un partito politico per dire no al green pass senza scendere in piazza

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Da Firenze arriva la conferma che il movimento dei ristoratori IoApro diventa partito politico.

Il primo congresso nazionale del nuovo IoApro partito politico si è svolto al The Gate Hotel di Firenze. Il titolo “Obiettivo 2023” spiega le intenzioni: partecipare alle prossime elezioni politiche.

Dunque il movimento fondato dal ristoratore fiorentino Momi El Hawi e dal collega pesarese Umberto Carriera si evolve. Da movimento pasionario a struttura politica di cui dovrebbe essere presidente El Hawi, mentre Carriera assumerebbe l’incarico di segretario.

Biagio Passaro IoApro manifestazione e partito politico

Insieme ai fondatori ci sarà Biagio Passaro. Il ristoratore di Modena, arrestato per l’assalto alla sede della Cgil a Roma il 9 ottobre, è stato scarcerato il 27 ottobre. Perché, così ha spiegato lui stesso in tv, “non ho fatto nessuna aggressione” ma “stavo documentando quello che accadeva”. Per lui è pronto il ruolo di tesoriere di IoApro partito politico.

La nuova forza politica ha intenzione di cambiare il paese. Di “renderlo più sano, più snello nella burocrazia e riportare a tutti gli Italiani martoriati il sorriso”.

Le dichiarazioni di Biagio Passaro fanno il paio con il video pubblicato sulla pagina social del movimento IoApro che annuncia la trasformazione in partito politico e invita all’adesione.

Il Green Pass e le manifestazioni in pizza di IoApro partito politico

IoApro partito politico congresso

Tra i punti programmatici del nuovo partito politico IoApro c’è ovviamente il Green Pass. Il certificato verde ha coagulato intorno ai fondatori l’attenzione degli iscritti al movimento. Che è visto come uno strumento della limitazione delle libertà che discrimina le persone. E quindi come tale inaccettabile soprattutto quando incide su questioni come la salute. Tant’è che al congresso a numero chiuso l’accesso ai partecipanti era garantito senza obbligo di Green Pass.

Il tentativo è quello di istituzionalizzare la protesta. “Non vogliamo più andare in piazza a essere preda di strumentalizzazioni. Ci vogliamo evolvere in qualcosa che diventa più serio, forse meno divertente. E vogliamo parlare anche di altri temi, in primis il lavoro”, spiega El Hawi.

Il lavoro del partito politico IoApro sarà il tema centrale per superare la divisione tra l’élite e il popolo. La strada per “tornare a una redistribuzione del reddito a favore di chi si fa il mazzo”.

E per farlo occorre eleggere il prima possibile consiglieri e magari anche sindaci, ragiona El Hawi.

Ma l’aspetto singolare di IoApro diventato partito politico è tutto nelle parole del fondatore. IoApro”sarà assolutamente antipolitica: finora parlare di politica ha evocato sporcizia, ladri, corruzione, ci sono stati tanti scandali anche nell’ultimo periodo”.