La Sesta (torta) celebra la sesta (generazione) dei Besuschio, pasticceri in quel di Abbiategrasso da 173 anni.

La vedete qui sopra, esagonale, sei lati a ricordare e celebrare la storia, e il futuro.

Giacomo, un Besuschio appunto di sesta generazione, affianca il padre Andrea Besuschio in quello che fu il mestiere del nonno, del bisnonno, del trisnonno, eccetera.

Venticinquenne, una laurea in Scienza dell’Alimentazione, da anni in laboratorio, Giacomo si è ritrovato alla conduzione dell’azienda di famiglia. Che è stata anche completamente rinnovata, diventando una “boutique gourmet”, che conserva gli elementi principali del passato anche nell’aspetto delle due sale, ma è nuova e moderna – così come moderno e più razionale negli spazi è diventato anche il laboratorio. Il progetto è stato curato dall’architetto Simone Colombo.

Il rinnovamento è la parola chiave della “nuova” gestione. “La tradizione è la base della pasticceria, fa parte della nostra famiglia, permette di raccontare chi sei e da dove vieni,” dichiara Giacomo.

Che aggiunge:

“L’innovazione è un tema che mi sta molto a cuore. Sono naturalmente portato a ricercare la novità, ciò che è insolito o diverso, perché è fonte di adrenalina costante. Conoscere le nuove tendenze poi è fondamentale: oggi per esempio un pasticcere deve saper realizzare ricette ben bilanciate, secondo il gusto del consumatore odierno che chiede meno grassi e meno zuccheri.”

E in effetti nel 2017 Giacomo Besuschio ha vinto il contest Il dolce del futuro award, indetto dalla rivista Italian Gourmet, indetto tra le giovani promesse della pasticceria under 35, con la ricetta Slim Sweetness. Ovvero una barretta energetica gourmet, con una base di meringa morbida, farina di grillo e polvere di caffè, sormontata da uno strato di composta di cipolla bianca e succo di zenzero e una mousse di cocco e lime. Adatta anche a chi è a dieta, grazie al ridotto apporto di grassi.

Ma innovazione è anche rispetto della tradizione: e quindi la Pasticceria continua a produrre i suoi pezzi forti, a partire dal panettone, che Andrea Besuschio nel corso degli anni ha proposto in varianti originali, il Fior di Gianduia, (2007) con albicocche, noci pecan e cubotti di gianduia fondente, o il Crakelè (2010), a base di fave di Tonka e vaniglia Burbon, marroni della Val di Susa, scorza candita di limoni della Costiera Amalfitana.

O come il Besuschino, una bevanda-omaggio al caffè, una crema arricchita dai migliori cru di cioccolato fondente e schiuma di latte, servita con un cucchiaino di cioccolato al 73%. O il Biegrasòt, un maxi-cioccolatino dedicato ad Abbiategrasso, ripieno di cremoso al gianduia, un croccante biscotto di frolla e un’infusione al pepe di Giamaica.

O “La pagnotta di Fraa”, nata da una vecchia ricetta dei frati dell’Annunciata, il convento che  l’altr’anno è stato affidato a Carlo Cracco per qualche mese. “Questa ricetta è stata rivisitata da mio padre nel 1970 ed è un marchio registrato, come la Tegola per San Bernardino, creata a due mani con mio padre nel 1987.” Con il “pan meino” sono fra i dolci più caratteristici della tradizione lombarda in pasticceria.

Le mani in pasta nel passato, la testa nel futuro.

E anche se partecipano tutti gli anni a eventi come Sweety of Milano (ricordo ancora il Vortice, salato, dell’anno scorso…), o alle varie manifestazioni sul panettone, vale la pena andare da loro. Abbiategrasso da Milano si raggiunge facilmente, sono 25 km circa, col traffico saranno 45 minuti. Quanto ci metto ad andare in ufficio coi mezzi – ma sai la differenza…

Pasticceria Besuschio. Piazza Marconi, 59. Abbiategrasso (Milano). Tel. +39 0294966479.