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3 Marzo 2026 Aggiornato il 3 Marzo 2026 alle ore 09:35

Guerra dei Pizzaioli: Albus Ciarlante e il ritorno di Bicolungo al 33

Albus Ciarlante vuole fare la guerra alla Triade e si associa con Codex e Bicolungo per pareggiare il 33% e portare a casa i sesterzi
Guerra dei Pizzaioli: Albus Ciarlante e il ritorno di Bicolungo al 33

“Entra, fai presto, ma perché sei venuto con la biga dorata? Ti avevo detto di venire a cavallo, meglio a piedi, meglio non dare nell’occhio, ci sono traditori, lo capisci? Falsificatori e falsificanti. Mi prenderei a schiaffi, anzi li darei. Non stare lì, muoviti. Scendi, sali, giriamo a destra. Forza dai”. Albus Ciarlante aveva fretta di finire il lavoro che stava mostrando a Bicolungo. Un magnifico bassorilievo in cui un popolo adorante di pizzaioli della Terra di Mezzo gli offriva doni.

VICTORIA PIZZA MAGNA
ALBUS CIARLANTE FECIT
TENET NUNC AKERU

“Che ne dici Bicolungo, non è bellissima? E non suona bene l’iscrizione che resterà ai posteri?”.

Albus Ciarlante, Codex e il ritorno di Bicolungo

biga per pizza di Bicolungo ad Albus Ciarlante

Bicolungo ebbe un leggero moto delle orbite e pronunciò le parole di rito: “Potente Zeus, perdonali perché non hanno ancora incontrato la Verità assoluta. Ma per fortuna ci sono io ad indicare la strada giusta”.

“Giusto posso solo essere io e voi tutti dovrete essermi grati per aprire e chiudere portali, scegliere prodotti introvabili e che mai avreste, animare con scene illustrate i vostri profili che nemmeno Polignoto sarebbe capace”. Codex si liberò del pesante mantello entrando nell’antro appena rischiarato dalle fiaccole.

“Non iniziamo con prediche e suppliche, pietà”. Fece Albus Ciarlante dando un colpo secco all’incolpevole disco di pasta che aspettava di essere infornato per diventare pizza.

“Tu sei pizzaiolo e ignori come si fa una pizza”, esordì paziente Bicolungo che aveva preparato una pergamena lunga come la fame del Conte Ugolino. “Noi siamo qui per far comprendere quale sia la ricetta giusta ai 35 mila e rotti pizzaioli che pendono dalle tue labbra. E sono pronti ad indossare la veste della libertà. Quella che non accetta migliori ma vuole solo un primus inter pares, cioè io”.

I Tribunali della Pizza

“Primus lo vedremo. Muoviamoci a dare la ricetta che tutti seguiranno e renderanno la pizza libera e vincente. Ovviamente ci sono casi e casi, ma non dobbiamo trascendere dal generale al particolare bensì andare dal particolare a tanti particolari. E tenere conto di attenuanti e aggravanti. E istituire tanti tribunali quante sono le pizzerie della Terra di Mezzo”, spiegò Codex a Bicolungo e Albus Ciarlante.

“Anzi, fare di ogni pizzeria un tribunale che decida da sé qual è la migliore pizza di tutto il mondo conosciuto. Una ricetta e le tavole della legge con casi particolari ed esimenti. Non si può dire che una pizza sia bruciata fino a quando non andrà a fuoco. Che significa ‘sembra bruciata’? Chi lo dice, chi lo attesta? Ci vuole un Tribunale Speciale per la pizza di quel Rione. Basta con questi massimalismi. E il sale? Il sale fa parte della zucca, non se ne può parlare male”, si infervorò Codex.

La ricetta unica e superata

“Dobbiamo dare una ricetta che sia valida per tutto e tutti così che nessuno possa averne a male. Tutte uguali per essere parapatt e pace. Io sono l’unico a poterlo fare, l’unico che ha studiato. E che lo ha spiegato al Fidia del Flavus Tiber, allo stenditore di cazzinbocchi, a Tartagliano da Puteoli, al Sacerdote degli Impasti, ad Achille Piè Veloce come fare una pizza con la ricetta del 2009 a.C. che era già superata allora ma io mi facevo pagare lo stesso. E tutti questi stolti che pensavano di rubacchiare qualcosa, compresa una parola che mai sentirete da me profferire. Ma io sono buono e giusto e sono sempre disposto ad aiutare innalzatori di muri a scappatempo”. Bicolungo girò le spalle a Albus Ciarlante e si inchinò verso la platea che non c’era per raccogliere l’applauso.

“E comunque io non capisco quale Tribunale ti abbia assolto dall’infamità”. Codex si girò verso Bicolungo che aspettava l’immaginario lancio di rose sul palcoscenico. “Tu che hai fatto guerra fin dai tempi della riunione ad Akeru. Dovevi difenderti e ora attacchi. Albus Ciarlante voleva crocifiggerti e io stesso ti avrei portato in catene e ora fai l’amicone e vuoi pure cambiare le nostre epigrafi”.

Bicolungo e le Geometrie solide di Albus Ciarlante

le geometrie solide di Albus Ciarlante secondo Bicolungo

“L’ho detto e l’ho spiegato ai quattro venti: Albus Ciarlante si porta appresso un paio di geometrie solide che gli hanno permesso di redimersi. E ora lo aiuto ma in maniera disinteressata e sono pure disposto a varcare l’Asse Mediano e ritornare lì dove tutto è iniziato”, concluse Bicolungo.

“Basta discutere, dobbiamo dare al popolo dei pizzaioli della Terra di Mezzo la Vera Ricetta della Pizza. Unica perché sòla e ce la faremo pagare il giusto. 100 sesterzi che sono nulla in confronto di quanti soldi spendono per dire ognuno che la sua pizza è migliore delle altre per andare alla grande cena di Magnataro e dei suoi compagni”, fece Albus Ciarlante per spiegare a Bicolungo.

“Dunque 100 sesterzi per 35.000 fa 35 milioni di sesterzi. Mi sembra una buona cifra per ripagare i nostri sforzi”, fece di conto Bicolungo.

“E come li impieghiamo questi sesterzi? Per avviare i Tribunali. O per dare un sussidio ai pizzaioli delle regioni più estreme? Potremmo fare tanto!”, esclamò Codex.

La ricetta del 33%

“No, faremo come sulla Margherita. 33% pomodoro, 33% fiordilatte, 33% olio. 33% a me, 33% a te e 33% a lui”, spiegò contento Albus Ciarlante a Bicolungo.

“Sei il solito impreciso. Resta l’1% e che ne facciamo? Sono sempre 350 mila sesterzi”, osservò con rara intelligenza Bicolungo.

“Ma ci realizziamo le tuniche modello Falsifica”, esclamò Albus Ciarlante.

“Ma va là, a 3,33 periodico sesterzi l’una, pacchetto da 3 tuniche a 10 sesterzi, fanno la bellezza di 350.000 mila sesterzi, giusto l’1% che avanzava e che messi insieme fanno 700 mila sesterzi. Per non scontentare nessuno di noi 3 facciamo 1/3, 1/3 e 1/3 e vedrete che avremo la quadratura del cerchio e Achille che riesce a raggiungere la tartaruga”, sorrise Bicolungo contento di aver applicato la regola del 3 e 14.

“Scusate, ma io devo dare alle stampe la mia pergamena sui migliori pizzaioli della Terra di Mezzo e non sono mica 35 mila!”, corresse Codex.

“Devi metterli tutti e 35 mila e noi ti daremo 1 sesterzio per nome: sono 35 mila spuntati dal Campo dei Miracoli”, esclamarono all’unisono Albus Ciarlante e Bicolungo.

“Va bene, l’importante è che si faccia luce sulla Vera Pizza e non ci siano più figuri che si arricchiscono sulle pale degli altri”.

Resta solo l’1, nonostante tutto. Chi è direte voi? Lo saprete nei prossimi capitoli della Saga satirica che vi racconta tutto sulla pizza e sulle sue guerre intestine che non fanno venire il mal di pancia.

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