Potrebbe esserci agitazione in Puglia, a Manduria, dove il ristorante stellato Casamatta del Vinilia Wine Resort perde lo chef. Pietro Penna, dopo 10 anni di servizio e la conquista della stella Michelin nel 2019 (quindi edizione 2020) seguita dalla verde (nel 2021, edizione 2022), ha deciso di lasciare la cucina.
Nessuna polemica con la proprietà, anzi. Nel suo post su Facebook in cui annuncia il ritiro, c’è il ringraziamento alla famiglia Laciata per l’opportunità offerta.
La motivazione è semplice: il desiderio di trascorrere più tempo con la famiglia, con la moglie e le due figlie. E difatti a corredo del post ci sono foto di momenti familiari. Probabilmente vissuti troppo poco.
Il lavoro nella ristorazione — ormai lo sanno anche le pietre — è stressante. Soprattutto perché si lavora per assicurare il divertimento degli altri, dei commensali, E forse non fa differenza essere alla guida di un ristorante stellato o non stellato. Occorre sempre soddisfare i clienti anche nei giorni “più scomodi”. Quelli del fine settimana, del pranzo della domenica, delle feste comandate per tutti ma non per le brigate.

Pietro Penna aveva dato una forte caratterizzazione alla cucina del ristorante Casamatta e noi avevamo fatto tappa proprio come suggerito dalla Guida Michelin. Avevamo scoperto piatti con un giusto mix tra le radici di un territorio e la voglia di guardare all’innovazione.
Ma d’altronde già in quell’occasione avevamo notato il dessert dedicato alla figlia, l’elegantissimo e golosissimo “A Nicole…”: cioccolato, nocciola e frutti rossi.
Che ora con la sorella non dovrà più chiedere “papà quando torni?”.
Il post di Pietro Penna che lascia il ristorante stellato Casamatta

Mi fermo.
Dopo dieci anni di una avventura intensa come mai avrei potuto immaginare, saluto il Vinilia e il ristorante Casamatta .
Ho dato più di quello che immaginavo di saper dare.
Ho ricevuto da questi luoghi e dalla famiglia Lacaita più di quanto mi sarei aspettato, compresa la libertà di andare, ultimo atto di una storia fatta di reciprocità di rispetto, di ambizione condivisa, di sogni realizzati oltre ogni più felice prospettiva.
È arrivato il momento di fermarmi, prendere fiato restituire un po’ del tanto tempo rubato alla mia famiglia, ritrovare il ritmo del respiro, concedersi tanta lentezza quanto basta a rialzare lo sguardo dal pass e traguardare il futuro prossimo con energia rinnovata.
Ringrazio la famiglia Lacaita.
Ringrazio Michelin per aver illuminato il nostro lavoro con due astri luminosi, una stella rossa e una stella verde, mio particolare orgoglio, bandiera di un lavoro improntato al rispetto di Madre Terra, allo scambio rispettoso con l’ambiente e il paesaggio.
Gli ospiti, una carrellata infinita di fotogrammi che porto nel cuore, uno ad uno.
Ringrazio tutti i manager di sala e le brigate che in questi anni si sono susseguiti.
Ringrazio sopratutto mia moglie e le mie bambine, per le attese infinite e la pazienza.
I cuochi lo sanno, c’è una domanda che è un tormento: Papà quando torni?
Papà torna a casa, almeno per un pò.
Immaginare la prossima destinazione sarà il nuovo gioco da giocare insieme.









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