Della vignarola, la ricetta della tradizione romana che festeggia l’arrivo della primavera, sapete tutto e avete la ricetta originale, ma non quella del risotto. Il nome alla vignarola le arriva dalla campagna e dal contadino, il vignarolo in romanesco. Potreste avere qualche dubbio circa i carciofi, ma sono loro a segnare il passaggio di testimone tra inverno e primavera in questa specie di equinozio culinario.

Prendete quindi il condimento tipico e immaginate come ho fatto io un risotto. E aggiungete guanciale e pecorino se siete nella schiera dei più golosi. Cui, modestamente, appartengo.

La ricetta del risotto alla vignarola

ingredienti per il risotto alla vignarola

Ingredienti per 4 persone

150 g di fave capate
150 g di piselli capati
1 lattuga romana
4 carciofi
1 cipollotto fresco
400 g di riso carnaroli o vialone nano
1 bicchiere di vino bianco
Sale
1 limone
Pepe
Olio extra vergine d’oliva
Pecorino

Procedimento

carciofi per il risotto alla vignarola

Inizio prendendo i carciofi e una ciotola con acqua fredda e limone (servirà per non farli annerire). Li pulisco, li taglio e li lascio a mollo. Le foglie scartate e le eccedenze del carciofo le metto in una pentola con acqua che metto sul fuoco e che utilizzerò come brodo del risotto.

Prendo un cipollotto, lo taglio sottile e lo metto in padella con abbondante olio extra vergine di oliva. Lascio andare a fuoco moderato finché non appassisce. Quindi aggiungo i carciofi strizzati dall’acqua.

le face nel risotto alla vignarola

Pulisco le fave e i piselli freschi. I baccelli li metto sempre nell’acqua dove precedentemente avevo messo gli scarti dei carciofi. Non appena l’acqua bolle, la salo e aggiungo le fave. Le lascio bollire circa 3 minuti e poi le tiro via con un colino. Così facendo levo con facilità le bucce (o potete lasciarle così intere aggiungendole a fine cottura del riso).

il vino per sfumare il risotto alla vignarola

A questo punto, dopo circa 5 minuti che i carciofi sono in padella, aggiungo il riso. Lascio tostare per circa 2 o 3 minuti e poi sfumo con un bicchiere di vino bianco. Quando la parte alcolica sarà evaporata inizio ad aggiungere brodo.

la lattuga per il risotto alla vignarola

Aggiungo i piselli. Nel frattempo prendo la lattuga. Da intera, la taglio a metà ma utilizzo solo la parte finale meno coracea. Dopo averla lavata, la taglio a julienne.

Quando mancano circa 5 minuti alla fine della cottura del risotto aggiungo la lattuga e per ultime le fave.

Lascio riposare due minuti e poi aggiungo il pecorino, il pepe nero e manteco con un filo d’olio il risotto alla vignarola.

Come dicevo all’inizio, i più golosi possono mettere in padella a far sudare due fette di guanciale tagliato a dadini. Scolato dal grasso potrà essere disposto sopra al risotto come parte croccante e guarnizione del piatto.

[Ricetta e immagini: Florinda Pavone]

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Risotto alla vignarola

RicettaRisotto alla vignarola

La ricetta della tradizione romana ma con il riso
🍴 Preparazione: 10 minuti
🔥 Cottura: 30 minuti
⏰ Tempo totale: 40 minuti
🍽️ Porzioni: 4 persone
🍜 Portata: Primo piatto
🌍 Cucina: Italiana

Ingredienti

  • 150 g fave (puliti)
  • 150 g piselli (puliti)
  • 1 lattuga (romana)
  • 4 carciofi
  • 1 cipollotto (fresco)
  • 400 g riso (carnaroli o vialone nano)
  • 1 bicchiere vino (bianco)
  • Sale
  • 1 limone
  • Pepe
  • Olio (extra vergine d’oliva)
  • Pecorino

Preparazione

01
Inizio prendendo i carciofi e una ciotola con acqua fredda e limone (servirà per non farli annerire). Li pulisco, li taglio e li lascio a mollo. Le foglie scartate e le eccedenze del carciofo le metto in una pentola con acqua che metto sul fuoco e che utilizzerò come brodo del risotto.
02
Prendo un cipollotto, lo taglio sottile e lo metto in padella con abbondante olio extra vergine di oliva. Lascio andare a fuoco moderato finché non appassisce. Quindi aggiungo i carciofi strizzati dall’acqua.
03
Pulisco le fave e i piselli freschi. I baccelli li metterò sempre nell’acqua dove precedentemente avevo messo gli scarti dei carciofi. Non appena l’acqua bolle, la salo e aggiungo le fave. Le lascio bollire circa 3 minuti e poi le tiro via con un colino. Così facendo levo con facilità le bucce (o potete lasciarle così intere aggiungendole a fine cottura del riso).
04
A questo punto, dopo circa 5 minuti che i carciofi sono in padella, aggiungo il riso. Lascio tostare per circa 2 o 3 minuti e poi sfumo con un bicchiere di vino bianco. Quando la parte alcolica sarà evaporata inizio ad aggiungere brodo.
05
Aggiungo i piselli. Nel frattempo prendo la lattuga. Da intera, la taglio a metà ma utilizzo solo la parte finale meno coracea. Dopo averla lavata, la taglio a julienne.
06
Quando mancano circa 5 minuti alla fine della cottura del risotto aggiungo la lattuga e per ultime le fave.
07
Lascio riposare due minuti e poi aggiungo il pecorino, il pepe nero e manteco con un filo d’olio il risotto alla vignarola.
08
Come dicevo all’inizio, i più golosi possono mettere in padella a far sudare due fette di guanciale tagliato a dadini. Scolato dal grasso potrà essere disposto sopra al risotto come parte croccante e guarnizione del piatto.
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