Il Christina è il nuovo ristorante di pesce a Milano con un nome facile da ricordare e un preciso immaginario di riferimento.

Infatti si ispira al famoso Christina O., super yacht di Aristotile Onassis e teatro di gossip con Onassis-Callas-Meneghini e altre celebrities della fine anni ‘50.

L’ispirazione nautica e vintage è evidente nell’estetica e nel décor, nell’immagine coordinata, inclusi insegna, menu e mise-en-place, nel linguaggio tipo “benvenuti a bordo”.

Legno, luce bassa, oblò, dettagli di bordo e murales che richiamano la leggenda del Christina O. Ha voluto così il suo locale Pina Troiano coinvolgendo lo scenografo Edoardo Di Iorio per ricreare interni nautici. I tavoli del ristorante sono distribuiti tra il pianterreno e un piano-ponte. 

Che si mangi pesce su uno yacht, seppure ancorato in corso Garibaldi, è una naturale, piacevole conseguenza. In cucina c’è una donna, Giada Bianchi. E la sua proposta è molto lineare, essenziale. 

Il menu e i prezzi del ristorante Il Christina a Milano

Il Christina Milano crudi ostrica

Il menu è strutturato in maniera tradizionale con crudi, cotti, antipasti, primi, secondi, dessert. 

Le ostriche Gillardeau costano 7 euro l’una, lo scampo imperiale Porcupine 12 euro scegliendo alla carta.

6 le tartare a disposizione: tonno rosso, ricciola, scampo — 25 €— gambero rosso o viola — 28 €. Tre tartare di pesci e crostacei costano 40 euro.

Per i carpacci (scampo, gambero rosso o gambero viola) dal Christina spendete 26 euro.

Il Christina Milano plateau

Pezzo forte della sezione crudi è il Gran degustazione di crudi di mare con tartare di tonno con purè al basilico, tartare di ricciola con avocado, carpaccio di pesce del giorno, ostrica, scampo reale e gambero rosso di Mazara. Costa 90 euro.

Tra gli antipasti cotti del Christina ci sono Pane croccante con burro salato francese e alici del Cantabrico (18 €) e Calamaretti del Mediterraneo in umido con datterini (22 €).

Nella carta è rubricato il primo del giorno (25 €) e i Tagliolini freschi con astice, datterino e basilico (28€).

Più corposa la sezione dei secondi.

— Pescato del giorno sfilettato al forno con datterini e patate (28 €)
— Trrancio di tonno tataki con cipolla rossa di Tropea in agrodolce (26 €)
— Fritto misto (28 €)
— Sauté di vongole con crostini di pane (32 €).

I dolci sono della casa (10 €)

Tre piatti al Christina – antipasto, primo, secondo – vi costeranno in media 80 euro.

La nostra cena da ospiti

Tovaglia candida, menu candido. Luce carezzevole, ormai le Poldine sono ubique. Pane, grissini e carasau nel cestino. Sì, carasau, non iperboliche chips. Apprezzo vivamente.

Nei calici, a tutto pasto, un Friuli Sauvignon vini di Massimo Bassani Isola Augusta 2025 intensamente profumato. 

Il Christina Milano tre tartare

Scegliamo noi, à la carte del Christina. Cominciamo dividendoci tre tartare (40 €) e le dico nell’ordine in cui le ho preferite: Gambero rosso con ravanelli e olio evo da complimenti. Scampi con avocado, lime e menta, bella anche come stacco cromatico. Ricciola e verdurine, che forse avrei dovuto assaggiare per prima, ma non posso fare un rewind.

Il Christina Milano cicoria calamaro

Come piatto caldo, per me Cicoria e calamaro arrosto al lime (in carta a 14 €). Scelta felice. Calamaro tagliato a striscioline sottili, tenerissimo, gustoso e abbracciato alla cicoria spadellata. C’è una punta di peperoncino e sta bene. L’impiattamento ricorda quello degli spaghetti arrotolati sulle pinze.

Il Christina Milano pescato del giorno orata

Il mio commensale sceglie alla cieca il Pescato del giorno con pomodorini e patate (in carta a 28 €). Arriva un filetto di orata, carni bianchissime, tenere e sode. Il pesce si riconosce, non è coperto dal sugo. Lo assaggio anch’io. Gusto e occhio allineati.

Il Christina Milano dessert moelleux au chocolat

Va beh, lui trova posto anche per un Moelleux au chocolat dalla presentazione quasi metafisica – tutti i dessert 10 €.

Il Christina a Natale

Siamo in una rientranza di Corso Garibaldi tranquilla come una caletta, al civico 104. Entro Natale aprirà sempre in questo spazio, la Stiva, al livello -1, anzi, sottocoperta, riservato ai cocktail e ai dopocena.

Per il resto trovate un ambiente orientato al relax senza musica sparata, ma con canzoni vintage a volume sussurrato. Qui si cerca riservatezza e non ostentazione.

Il Christina, con i suoi 30-35 coperti, è perfetto per eventi privati, ma ha anche l’atmosfera e le dimensioni ideali per un tête-à-tête. O per una cena riservata, per un dopo-teatro o un dopo cena.

A pranzo apre solo su richiesta. Dalle 18 c’è ilo servizio cena.

Il Christina. Corso Garibaldi 104, Milano. Tel. +39 02 365 9241. Instagram

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Daniela Ferrando

Daniela Ferrando

Milanese, trent’anni di copywriting e comunicazione aziendale. Le piace che il cibo abbia le parole che merita: è cultura. Parlando molto e mangiando poco, non si applica nel suo caso il “parla come mangi”.

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