Ristoranti (526)

Festa a Vico 2012. Gli chef emergenti e i loro piatti al Bikini

Vincenzo Pagano

Milano. Tra Eataly da Coin e Bistrot Olinda forse preferisco il secondo

Emanuele Bonati

Milano low cost. Chiedi il francesino nella Paninoteca in Buenos Aires

Luca Formenti

Orticoltori urbani - e non solo - l'Erba Brusca fa per voi

Luca Formenti

Miracolo a Milano/17 Tre ristoranti per un weekend ad Alba senza Crippa

Emanuele Bonati

Un marziano a Roma/70 Brò Porta Portese, bistrot dal conto onesto

Andrea Sponzilli

Salone del Libro 2012. Sei ristoranti a prova di guida per nutrire l'anima a Torino

Nico aka Tenente Drogo

Taste of Milano. A Filippo Gozzoli le 3 Forchette Identità Affamate

Vincenzo Pagano

Green T, buono come il migliore cinese di Pechino. Parola di ministro

Scatti di Gusto

Restaurant Man. Vieni a vedere Joe Bastianich che accusa: mazzette e mafia al ristorante

Nico Cristiani

 tutti gli articoli

17 Maggio 2012 ore 10,04

Festa a Vico 2012. Gli chef emergenti e i loro piatti al Bikini

Vincenzo Pagano
1

17 Maggio 2012 ore 09,14

La dieta di Pierre Dukan ti fa schifare il cibo. Radiato il dottore

Nico Cristiani
4

17 Maggio 2012 ore 08,37

Schede del vino. Il massimo dei voti al Vermentino di Gallura Luris 2010

Maurizio Valeriani 

17 Maggio 2012 ore 08,04

Feste di birra. Mike Murphy, Birrifugio e l'apertura di Reale 7 di BdB

Adriano Desideri 

16 Maggio 2012 ore 17,21

Milano. Tra Eataly da Coin e Bistrot Olinda forse preferisco il secondo

Emanuele Bonati 

16 Maggio 2012 ore 13,14

Taste of Milano 2012. Quale chef scegli per placare la tua voglia gourmet

Vincenzo Pagano 

16 Maggio 2012 ore 11,25

Prosciutto di Parma. L'Argentina blocca le importazioni a mo' di dazio

Scatti di Gusto 

A Forte dei Marmi, Lorenzo a lezione da Lorenzo il Saggio

DI - CANALE Ristoranti - sabato, 6 novembre 2010 | ore 11:30

Lorenzo-Viani-ritratto-q

Sono sempre più convinto che le coincidenze contribuiscano a rendere unici alcuni momenti della vita: Soltanto un fortuito caso poteva farmi alloggiare per la prima volta a Forte dei Marmi (in funzione di “campo base” per il Lucca Comics) proprio il giorno dopo i festeggiamenti del compleanno di Lorenzo Viani. Metti poi la mia passione nel mangiare fuori, la fama del ristorante con i commenti positivi dell’amico Leonardo Ciomei (toscanaccio DOC) e la facile assonanza dei nomi (Lorenzo da Lorenzo)…Insomma, la tappa nel locale dell’omonimo Patron sembrava già segnata nel destino.

Lorenzo-Viani-sala

L’esperienza a Forte dei Marmi però si è dimostrata molto più ricca delle aspettative. Entrati da Lorenzo infatti, si torna studenti, come la prima volta a scuola (nel mio caso prima volta cena fuori), pronti a sedersi umilmente a tavola, assistendo alla “lezione” di un simbolo della ristorazione italiana.

Lorenzo-Viani-banco

Non voglio fare brutta figura e comincio subito a prendere appunti: la città intera è praticamente deserta mentre i coperti del locale sono al completo. Mi becco un segno “-” sul registro, visto che proprio il “Prof.” Viani non solo mi conferma il ripetersi della situazione ogni giorno (spesso anche a pranzo), ma aggiunge che alcuni clienti entusiasti fanno visita al suo ristorante anche 4 volte a settimana. In effetti la cucina dello chef Gioacchino Pontrelli è talmente immediata, nitida ed appagante che la voglia di fare un abbonamento viene spontanea.

Lorenzo-Viani-figlia-e-chef

Aggiungi la proverbiale competenza del mio improvvisato docente ed un servizio in sala paragonabile al più prestigioso college inglese: ecco spiegata l’affluenza continua della clientela.

Lorenzo-Viani-spesa

Difficile non pendere dalle sue labbra mentre spiega minuziosamente la “carta di identità” di ogni prodotto o ingrediente, per non parlare poi della descrizione enciclopedica sul come fare la spesa, reperendo sempre il meglio dell’offerta ittica quotidiana (dalle 8 di mattina al mercato, per ben due volte al giorno). Attraverso le sue parole emerge immediata la passione di una vita dedicata alla ristorazione, ritrovando puntualmente la qualità da lui decantata in ogni piatto servito.

Buoni i grissini ed i pani della casa riforniti più volte (in particolare quello alle olive) insieme al sensazionale olio extravergine del Patron (l’ultima spremitura per la produzione avviene addirittura a maggio) che mi accompagneranno nel mio “corso intensivo” come penna e calamaio.

Si parte dunque proprio dall’ABC, con una fritturina eterea di pesce in olio novello ed un crudo dell’altro mondo, dalla freschezza assoluta (ostriche e tartare di tonno su tutti), che mi fanno balbettare dal piacere come uno scolaro impreparato alla lavagna. Stimolata al meglio la mia fame di cultura gastronomica, diventa piacevole anche ricevere una paterna bacchettata sulle troppe portate ordinate; ma come resistere di fronte a dei classici che non passano mai di moda? Gli antipasti scorrono precisi come nell’enunciare una tabellina, a dimostrazione che ogni tipologia di cottura (in forno, in padella, gratin) sia eseguita alla perfezione, riuscendo ad esaltare (pare facile!) una materia prima parlante.

Lorenzo-Viani-antipasti

Tocca venire a lezione da Lorenzo per comprendere letteralmente cosa significa “prendere a morsi il mare”: “i calamaretti di sabbia nature” che si sciolgono in bocca, il “gambero viola” rinforzato dall’intensa passata di verdure al vermouth dry e “l’insalatina tiepida di mare con riso canadese, orzo perlato e juliene di carciofi”, essenziale ed evocativa, in grado di trasportanti all’istante fra i banchi dei pesciai versiliesi. Dopo un incipit così folgorante, le “triglie gratinate con verdure marinate” e “la capasanta scottata su purea di patate con trucioli di tartufo” (comunque eccezionali tecnicamente) potrebbero sembrarti lievemente “fuori tema”, ma basta voltar pagina al capitolo “primi” per dar modo a Lorenzo di rimetterti “coi ginocchi sui ceci”, confermandoti di che pasta è fatto…e che pasta!

Lorenzo-Viani-primi

I “paccheri al ragù di pesce bianco, totanini, seppiette in guazzetto di arselle e vongole” sono semplicemente il miglior primo di pesce mai mangiato (cottura antologica), seguiti immediatamente dai “ravioli ripieni di branzino in salsa di totanini di sabbia e granchio”, suadenti al palato ed in perfetta armonia/contrasto con la delicatezza del condimento. Lorenzo ha comunque una formazione classica, e ci tiene che i suoi “studenti” non dimentichino la tradizione. Ecco quindi il “farro garfagnino I.G.P. con vellutata di fagiolo borlotto di Sorana (varietà unica) e briciole di pescatrice” eseguito da manuale, o il ”brodetto chiaro di pesce di fondale”, pura esplosione salina di sapori e consistenze.

“L’intervallo ricreativo” si rivela un ennesimo pretesto per Lorenzo di sfoggiare la sua grande conoscenza (e ricerca) degli alimenti, tutti di mare o di terra: un prosciutto cotto Patanegra “Joselito” dalla grassezza stupefacente (troverete anche affettati di cinta senese o la selezione di Spigaroli) ed un “saggio” espresso sulla maionese, montata a mano in diretta (fino a poco fa dal Patron in persona) con olio di oliva taggiasca a basso PH. Per me senza dubbio LA Maionese definitiva, in particolare se abbinata al pesce.

Lorenzo-Viani-baccala

Finisce la ricreazione, e con l’arrivo dei secondi posso accomodarmi in un angolo, indossando il famoso cappello con le orecchie da asino di fronte a tanta maestria: il “baccalà di Brolo cotto a bassa temperatura su passata di ceci ombretti, cipolla di Tropea e petali di pomodoro”, lascia senza parole per consistenza ed equilibrio, si potrebbe realmente affettare con un grissino, citando la pubblicità di una nota marca di tonno. La “caprese di aragosta bianca di fondale” poi, tenera e succosa, mette la voglia di spazzolare anche la “coccia” del nobile crostaceo, in una sorta di frenesia goduriosa. Da buon pescatore, il maestro non si limita a seguire il programma, sfoderando qualità di pesce sempre più rare. Ecco dunque arrivare al banco, il pesce nero cotto al cartoccio su trifolata di porcini nostrani”: una sorta di occhione dalla carne unica e “burrosa”, mai mangiato niente di simile, strepitoso.

Lorenzo-Viani-lorenzo-libero

La mia astemia rischia di mettere in crisi il brillante “capoclasse” (sommelier Libero Musetti), ma gli dò comunque modo di sfoggiare la sua competenza attingendo un’ampia selezione dal carrello dei formaggi (vari e notevoli): Selles sur Cher, Langres au Marc, Cabrales spagnolo, Malghese di Angelo Croce (fantastco), Fourme d’Ambert au Sauternes e un Parmigiano Vacche Rosse 30 Mesi.

A questo punto alzo la mano per un appunto sul dessert (selezioni di gelati della casa), che non mi convince nella mantecatura, ma devo subito ritirarla con l’arrivo della piccola pasticceria, davvero memorabile.

Suona la campanella e rimango da solo in classe con il maestro, intento a darmi le ultime dritte di questa golosa lezione di cultura gastronomica. Un’esperienza da Lorenzo ti fa capire che ancora la preparazione è scarsa prima di raggiungere una possibile promozione, ma la volontà c’è tutta, in particolare se imparare nuove nozioni significa immergersi nella meravigliosa cucina di questo ristorante. :-P

Lorenzo al Forte. Via Carducci, 61. Forte dei Marmi (Lucca). Tel. +39 0584.874030

Foto: Manuela Cerri, Vincenzo Pagano




7 commenti all'articolo: “A Forte dei Marmi, Lorenzo a lezione da Lorenzo il Saggio”

  1. 1
    jovica todorovic (teo) scrive:

    Lorenzo sta storia dell’astemia non va affatto bene, dobbiamo migliorare, migliorare e migliorare. Se c’è riuscito Vincenzo lo puoi fare pure tu. Potresti iniziare oggi 6/11 con un buon novello magari. Per le satagne fai tu.

    :-) ))

  2. 2
    Vincenzo Pagano scrive:

    ha risposto a jovica todorovic (teo): Non facciamo che questo diventi un posto di perdizione :-)

    L’altra sera ho bevutello un vino ma dovrei avere una mano da Angelina o da Dino per ricordare. Parlavano di una vigna del Sassicaia o roba del genere. Però era buono.

  3. 3
    Pina scrive:

    Mangiare da Lorenzo è una lezione di vita…La sostanza che va ben oltre l’apparenza. Godi nel gustare dei piatti inimitabili ma anche nel vedere e ascoltare questo personaggio veramente unico!

  4. 4
    Alessandro Bocchetti scrive:

    Mi sento in colpa… Nel mio peregrinare quasi trentennale tra le cucine… La tavola di Lorenzo me manca… Già lo vivevo con colpa, ma dopo questo articolo di Lorenzo jr (detto Er tramoggia) la colpa è diventato delitto… Da sanare al più presto!!! ;-)
    Ciao A

  5. 5
    dino de bellis scrive:

    ha risposto a Vincenzo Pagano:

    Guidalberto 2008 :-) )

  6. 6
    Vincenzo Pagano scrive:

    ha risposto a dino de bellis: Erano Guido e Alberto? Io me ne ricordo uno solo :-) )

  7. 7

    [...] A Forte dei Marmi, Lorenzo a lezione da Lorenzo il Saggio [...]

Lascia un commento

Spam Protection by WP-SpamFree


17 Maggio 2012 | ore 10,04
Vincenzo Pagano 1
17 Maggio 2012 | ore 08,37
Maurizio Valeriani 0
La dieta di Pierre Dukan ti fa schifare il cibo. Radiato il dottore

Prosciutto di Parma. L'Argentina blocca le importazioni a mo' di dazio

Ilario Vinciguerra. Le strade della mozzarella dal nord al Sud e ritorno

La prova costume inizia a colazione con la ricetta dei panini di soia

Malattie cardiovascolari, una cipolla ci salverà

Schede del vino. Il massimo dei voti al Vermentino di Gallura Luris 2010

Feste di birra. Mike Murphy, Birrifugio e l'apertura di Reale 7 di BdB

Schede del vino. Tauma 2010, rosato à l'ancienne di Giuliano Pettinella

Ais vs Assoenologi. I concorsi diventano un fatto di monopolio?

Il cognac Hine Triomphe in un decanter che è una bocciotta di profumo

Festa a Vico 2012. Gli chef emergenti e i loro piatti al Bikini

Milano. Tra Eataly da Coin e Bistrot Olinda forse preferisco il secondo

Milano low cost. Chiedi il francesino nella Paninoteca in Buenos Aires

Orticoltori urbani - e non solo - l'Erba Brusca fa per voi

Miracolo a Milano/17 Tre ristoranti per un weekend ad Alba senza Crippa

Gambero Rosso. Chi comanda nella nuova stagione del gruppo editoriale

Baguette e macaron per il Presidente Hollande, habitué della Cantine

Foodblogger, Taste of Milano 2012 con Cibvs è il vostro #purogodimento

La settimana degli chef tra mozzarella di bufala e colpi di cannone

Il parcheggio per disabili a Roma? Lo levo per fare spazio ai tavolini

Taste of Milano 2012. Quale chef scegli per placare la tua voglia gourmet

Florence, lo squalo vegetariano che imita Lenny di Shark Tale

The Blonde Salad incorona regina del cake design Giusy Verni

Siete madri abbastanza? Time mette le donne sotto processo

Codice QR, questo sconosciuto. Ma non per i cybercriminali

scattidigusto.it - v.2012/1.3
vincenzo@scattidigusto.it
Powered by O'range srl