Senatrice Bianconi, nei concorsi enologici si è dimenticata la Fisar!

Verrebbe quasi da esclamare, anzi, esclamiamo che qui siamo per il pluralismo dei vigneti e per la trasparenza dei bicchieri. Il tentativo del colpo di mano per favorire in maniera sfacciata l’AIS, assegnando tutti i concorsi enologici italiani all’organizzazione e al giudizio della benemerita associazione che rende enoica la resistenza sulle barrique di noi appartenenti all’esercito di giracalici, aveva fatto sobbalzare dalla seggiola più di un addetto ai lavori (e qui vi leggete la pacifica nota di Daniele Cernilli aka Doctor Wine).

Il ragionamento è piuttosto questo: ma come ca…volo si fa a creare una nuova casta in un settore dello strombazzato Made in Italy che ancora regge e fare inca…volare il resto del mondo italico dedito a organizzare e promozionare il suddetto settore?

Quindi, in nome dell’assoluta trasparenza copio-incollo la lettera aperta della Fisar (per chi non lo sapesse vuol dire Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori – cioè si beve, si dorme, si mangia) che ha il merito di ricordare l’indirizzo di posta elettronica della Presidente dell’Associazione Luigi Veronelli e che l’emendamento non è passato (touché o boccé).

L’invito, ovvio, è che tutte le associazioni enologiche facciano sentire la loro voce per la costituzione di un tavolo permanente presso il Senato della Repubblica per discutere la questione. Ma che sia fornito di calici. Eccheca…volo.

 

Alla cortese attenzione della
Senatrice Laura BIANCONI
Vicepresidente dei Senatori del Gruppo PDL
e Presidente Associazione Luigi Veronelli
bianconi_l@posta.senato.it

 

Prot. N. 111
Pisa, 23 maggio 2012

Oggetto: Lettera aperta alla Senatrice Laura Bianconi in merito alla gestione dei concorsi vinicoli

In merito all’emendamento da Lei presentato (e non passato), il 41 bis al Ddl sulla semplificazione, dopo alcuni giorni di riflessione e di confronto interno alla nostra Associazione, Le inviamo alcune riflessioni sull’argomento e la nostra ufficiale posizione nel merito.

Lecita è l’aspirazione di tutti nel poter contribuire alla crescita del comparto enologico attraverso la partecipazione attiva giudicante nei concorsi enologici.
Indubbio ed encomiabile è il lavoro svolto da Assoenologi in tutti questi anni all’interno dei concorsi vinicoli nazionali.
Condivisibile è la proposta di ampliare nel segno della pluralità ed imparzialità di giudizio più soggetti riconosciuti se finalizzato alla crescita qualitativa del comparto stesso.

Una sola cosa chiedo a Lei, Senatrice Bianconi: perché non ha pensato di coinvolgere tulle le componenti del comparto?
La FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori, associazione senza scopo di lucro con 82 delegazioni in Italia e all’estero e migliaia d’iscritti, da oltre 40 anni svolge opera di formazione all’interno del mondo della sommelierie preparando professionisti nel giudizio organolettico del vino. Come altre Associazioni ha ottenuto il Riconoscimento di Personalità Giuridica (D.P.PI. n. 1070/01 del 9.5.2001) e i suoi associati sono giornalmente chiamati nei più importanti concorsi internazionali in qualità di giudici degustatori e partecipano ufficialmente ai panel degustativi delle più importati guide e rivista italiane ed internazionali. Da alcuni anni siamo anche partner tecnico di Slow Food in tutte le manifestazione nazionali ed internazionali. Potrei continuare ad elencarle le nostre peculiarità ma credo sia sufficiente queste poche righe per farle capire chi siamo e cosa rappresentiamo.

Concludo comunicando ufficialmente a Lei e alle componenti istituzionali, associative e imprenditoriali di settore la nostra totale disponibilità per attivamente concorrere alla crescita del comparto offrendo a tutti i livelli il nostro quarantennale contributo di esperienza e di professionalità.

Con osservanza.

F.to Nicola Masiello
Presidente Nazionale



2 commenti su “Senatrice Bianconi, nei concorsi enologici si è dimenticata la Fisar!

  1. La sua considerazione e’ esatta…
    Ma provo a risponderle con delle domande…
    Tutte le altre associazioni, hanno mai organizzato mini corsi sul vino a senatori e deputati?
    Hanno mai organizzato presso la propria sede cene faraoniche con senatori e deputati?
    Se vuole posso continuare, ma sarebbe inutile e pco costruttivo.
    Ora sono curioso delle vostre conclusioni e considerazioni.

    • Lei adombra favoritismi. Potrebbe mai la vice Presidente del Senato cedere alle lusinghe di un mini corso, di una bevuta o di una cena faraonica? Suvvia, parlare per sentito dire fa male alla credibilità del sistema.

      Giancarlo Prevarin parla di colpo di stato vinicolo come riporta Cernilli. Le armi della senatrice Bianconi mi sembrano un po’ spuntate se è vero che l’emendamento non è nemmeno finito nel bicchiere. Si vede che una parte del Parlamento è astemio o è a dieta 8)

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