Collio. Perdere il tocai e innamorarsi di tre sauvignon profumati

Nel Collio ci sono tante cantine in un’area piccola, alcune rusteghe, come si dice qui, altre eccellenti. Tralasciando il friulan che già è tanto spinto e sostenuto da regione e istituzioni, ne hanno fatto anche una bottiglia da 500 e passa litri che è entrata nel guiness dei primati. Questa perdita del nome tocai non gli è andata proprio giù da queste parti e comunque a parte il friulan, mi sono soffermata, meravigliata, imbattuta, innamorata e anche ricambiata del sauvignon di qui!

Dicevo al telefono “Hai presente quei sauvignon puzza di piscio di gatto e erbaceo bastardo tendente al cicorione? Bene scordatelo! Qui tra Prealpi Giulie ed il mare Adriatico, sono fantastici“
Pertanto felice della scoperta (si, molti diranno dell’acqua calda…) scelgo i miei tre sauvignon del cuore.

Ronco delle Mele della Cantina dei fratelli Venica, uno dei migliori al mondo. “Siamo felici”, dice Ornella Venica, “quando qualcuno ci racconta che il nostro vino è stato testimone di occasioni importanti della propria vita”. Una volta assaggiato, infatti sarà difficile dimenticarsene. Questo vino rappresenta una sintesi di complessità del vitigno, si beve solo per me o al massimo in due, da abbinare più che ad un piatto ad un tema romantico come “Al chiaro di luna” di Debussy.
Le annate, le espressioni, il disegno Sauvignon di “Ronco delle mele” si intreccia nel il tempo con annate come il 2011 pronto e fresco o come il 2001 che rappresenta un oggetto del desiderio da parte di appassionati e cultori. Un vino da collezione. La cantina Venica&Venica offre la possibilità di alloggiare in dimore eleganti ed essenziali. “Noi produciamo vino”, sottolinea Ornella, “e questi alloggi sono previsti per chi volesse fermarsi nel nostro territorio che è meraviglioso e merita una visita”

L’altro amore è addirittura a prima vista Sauvignon Petruss dell’azienda Ferruccio Sgubin. Incisivo già dal colore: giallo dorato intenso con riflessi verdognoli. Giovanni Bigot l’agronomo di Sgubin spiega le possibilità di espressione di questo vitigno. Petruss ha un carattere forte, mascolino! Il Sauvignon dal suono che si ripete continuo nelle ore del giorno: il canto degli usignoli. Presenti sull’etichetta, sul tetto della Cantina, svolazzano intorno alla casa-cantina ricavata da una vecchia stalla.Anche il ristorante si chiama appunto Cjant Dal Rusignul e ospita la sapienza delle donne del luogo con pietanze locali preparate con materie prime coltivate a “metro zero”. Imperdibili i fiori fritti di Sambuco.

Terza proposta è il vino di Norina Pez: la casa azienda emana un profumo di sugo “stan facendo gli gnocchi” spiega Stefano il figlio che da qualche anno si occupa dei vini dell’azienda con grande passione. La stessa che si riscontra nel sauvignon che assaggiato in verticale lascia trasparire tutto il sapere della mano gentile di questo giovane vignaiolo. Una piccola eccellenza del luogo da tenere d’occhio.

 

Le schede

Ronco delle Mele 2011. Venica&Venica.
Naso di grande spessore e ricchezza, intenso sulle note fruttate tropicali di maracuja, ananas, melone, frutto della passione ed una intensa vena di eucalipto e sentori tipicamente nordici. La grande complessità olfattiva la ritroviamo al gusto dove l’alto grado alcolico non supera la buona acidità donando facilità di beva e complesse armonie. La beva è semplice ma la persistenza è da vero fuoriclasse (27 euro).

Petruss 2009. Sgubin.
Naso estremamente floreale con zagara e ginestre in primo piano, il fruttato è caldo ed avvolgente su note di maracuja, ananas; rimane la classica nota verdeggiante a definire un buon avvenire. Intenso al gusto quasi cremoso ma con una bellissima spinta acida a sostegno che lo rende molto integro e bevibile . Nel finale complesso e persistente rileviamo una notevole coerenza olfattiva. (19 euro)

Sauvignon 2011. Norina Pez
Naso intenso di note balsamiche di eucalipto, poi il varietale con foglia di pomodoro, sentori di uva spina e kiwi ne rendono l’olfatto decisamente ampio e persistente.Bocca di buon impatto ancora giovanilmente cruda con buona acidità, un sauvignon deciso e verticale che terrà nel tempo, ottima la persistenza del finale in buona corrispondenza olfattiva. (18 euro)



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