Roma. Risto-shop Bancovino: cosa mangerete ora che è aperto

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Bancovino vuole essere il nuovo indirizzo gourmet del quartiere Prati a Roma. Piccolo, appena 60 metri quadri, ma già in questa degustazione in anteprima (l’apertura è il 19 febbraio) si fa ben volere. La formula del locale è quella che cerca di mettere insieme lo shopping enogastronomico e la cucina in loco utilizzando gli ingredienti in vendita secondo la logica del compri e mangi quello che vedi. I prodotti proposti saranno comunque a rotazione.

L’assortimento è vario come testimoniano le 102 etichette di vini (tra cui quelle di Cantine Lupo tra i soci del neonato locale) e conta birre artigianali, oli italiani e francesi, paste di Gragnano e abruzzesi come Verrigni piuttosto che le monograno Felicetti, passate di pomodoro, aceti, oli, miele, sottoli, confetture, spezie, tè. Il pane è un “km0” poiché arriva dal vicino Panificio di Gabriele Bonci. E i prezzi dei panini partono da una base di 5 €. Troppo, poco: al solito sarà prevedibile la discussione.

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Questo non è un ristorante, precisano Francesca Romana Castellani, blogger e comproprietaria, ed Emanuela Pistoni, maître fromager che mi ha proposto un assaggio di Ol Sciur, un formaggio erborinato di capra affinato con frutti rossi, mora soprattutto, che lo ricoprono. Ad accompagnare, carciofo, melanzana rossa e pomodoro essiccato. Equilibrato. Nella dispensa non poteva mancare una delle star del panorama caseario laziale e cioè il Conciato di S. Vittore anche se lo sguardo e la sporta si possono allargare a robiole conciate o ai francesi della Fromagerie Jacquin.

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Abbiamo assaggiato un paio di cocotte che potrebbero diventare il tratto distintivo del locale anche più dei panini per una veloce pausa pranzo. Baccalà e patate, la prima, e sfoglie di patate con broccolo romanesco e pecorino semi stagionato, la seconda. Sono due piatti unici che costituiscono un intermezzo nella giornata lavorativa. Piatti semplici di gusto casalingo.

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Guardando la carta “di apertura”, spiccano le tartare a punta di coltello (c’è anche la vegetariana). A Bancovino sottolineano che sono preparate sul momento e che dopo un necessario periodo di rodaggio sarà inserito anche un piatto del giorno stagionale. Tra i piatti più impegnativi, anche in termini di costo, la terrina di foie gras.

Non sarà un ristorante, ma un luogo in cui il cibo viene preparato lo è. Ai fornelli ci sono lo chef Adrian Venturi, nato in Argentina e approdato negli Stati Uniti e con il pallino della cucina romana (ma organizzerà serate a tema di cucina argentina), aiutato da Mike Pace, sardo con un passato da attore di cinema e teatro (con Steno e Bolognini) e da grafico-illustratore che ha lavorato in un ristorante italiano in Germania e ha diretto la mensa ufficiali a Cagliari.

Quasi sicuro che la formula risto-shop sarà quella più invalsa per le prossime aperture di locali del cibo. Convinti?

Bancovino. Via Pietro Borsieri, 27. Roma. Tel. +39 06 8767 3864

[Immagini: Andrea Federici]



lunedì, 18 febbraio 2013 | ore 17:41

3 commenti su “Roma. Risto-shop Bancovino: cosa mangerete ora che è aperto

  1. Sono stato in questo posto di Sabato per un aperitivo.
    Il mio giudizio è complessivamente “mediocre”, il locale si presenta bene ma la cucina (assagiato piatti dalla cucina ed aperitivo) e sopratutto il vino sono di qualità medio bassa (alcuni formaggi credo fossero marche da supermercato),
    Se sii aggiunge inoltre il prezzo finale che abbiamo pagato in due direi “non ci tornerei”.
    In generale da MIGLIORARE molto qualità e tipologia di vini.
    Ci sono posti di gran lunga superiori per rapporto qualità prezzo, tenete presente che pagherete molto per mangiare e bere poco e male (in termini di qualità)
    Gianluca

  2. ciao Gianluca,
    intanto vorrei suggerirti che “assaggiato” si scrive con due g e non con una, ma sono sicura sia stato un problema di distrazione. riguardo al tuo giudizio su bancovino lo trovo assolutamente errato su tutti i punti di vista. mi è capitato più volte di andarci, consigliatomi da amici, e mi sono trovata veramente bene. non so se sei un intenditore di vini e formaggi, ma a questo punto nn credo, e ritengo che giudicare cosi male dei prodotti che invece risultano di altissima qualità mi sembra esagerato. per quanto mi riguarda ho mangiato e bevuto veramente bene, per non parlare dell’ ambiente cordiale e della scelta ampia di prodotti che si possono acquistare. ti consiglio vivamente di tornarci, bisogna sempre provare una seconda volta!!!!

  3. ciao,
    io sono stata al bancovino ieri sera, dopo tanto tempo che volevo andarci!! beh io mi sono trovata benissimo, sia come ambiente che come cibo, qualità prezzo. Al giorno d’oggi è difficile mangiare cibo di qualità fuori casa, se lo copri tu lo cucini tu bene ma se vai fuori è un dramma, lo sa bene la mia gastrite!!! in questo locale piccolo ma troppo carino siamo stati accolti benissimo, per me è stato un piacere sentire tutta una descrizione dei prodotti prima di degustarli….è stato come un piccolo corso di cucina ed il risultato a livello gustativo è stato a dir poco OTTIMO!!!!anche il vino buono….per cui i ci torno!!!

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