Il migliore panettone 2014: Alfonso Pepe e Sal De Riso

Sal De Riso e Alfonso Pepe

Alfonso Pepe e Sal De Riso hanno letteralmente sbancato Re panettone 2014 in corso di svolgimento a Milano.

I due pasticcieri meridionali hanno realizzato il miglior panettone classico e il miglior panettone innovativo di questo Natale 2014.

Alfonso Pepe

Nella categoria panettone classico si è imposto Alfonso Pepe che ha convinto la giuria con il suo impasto base.

Sal De Riso

Nella categoria innovazione, è arrivato primo Sal De Riso con il suo Girotondo alla frutta.

Menzione speciale ai giapponesi di Aiku e secondo posto allo spettacolare Babà del Vesuvio sottovuoto in vetro sempre di Alfonso Pepe.

Insomma, si è capovolto il mondo: il migliore panettone si fa al Sud. Almeno per i giurati di Re Panettone.

E voi già avete eletto il miglior panettone 2014?

[ha collaborato Emanuele Bonati. Immagine della premiazione: Emanuele Bonati]



16 commenti su “Il migliore panettone 2014: Alfonso Pepe e Sal De Riso

  1. È il caso di sottolineare che è stata assegnata una menzione speciale a Vincenzo Tiri per il Miglior Panettone classico. Del resto è presente in foto con Pepe e De Riso! Come non ricordarlo visto che il suo è stato giudicato proprio ieri Miglior Panettone Artigianale d’Italia dalla giuria della Gazza Golosa (in collaborazione con Re Panettone)!!!

  2. ieri sera ho provato ad assaggiarli quasi tutti, perchè oggi non posso, speriamo che l’anno prossimo non aumentino gli espositori:-). Ho apprezzato il panettone di MammaGrazia fatto da Pasquale, un giovane pasticciere di Nocera Superiore (avrà avuto poco più di 20 anni) e un dolce della pasticceria Di Masso di Scanno farcito con mosto e lamponi.

  3. Premetto che i prodotti dei primi due classificati sono buoni, ma temo che ci sia ormai una certa “immobilità” sui giudizi: sono sempre loro…tutti gli anni. Qualcuno potrà rispondermi, perché sono sempre buoni…ok…ma gli altri? Loro sono nomi noti e resi famosi anche per altri motivi ( trasmissioni TV, testimonial di prodotti venduti presso la GDO) ma gli altri? I nuovi emergenti? O i nomi già esistenti…e perennemente ignorati?
    Il titolo parla dei primi due…e di Vincenzo Tiri? Certo, questo umile ( nel senso più puro e buono del termine) ragazzo non è nessuno al cospetto di questi due noti signori…ma perché non menzionarlo? Non parliamo poi un altro artigiano che lo scorso anno ha vinto a pari merito con uno dei due signori sopra citati e…(perdonate il bisticcio di parole) e non è stato neppure citato nell’articolo anche se è stato fotografato insieme ai suddetti nomi noti! Alcuni giornalisti hanno addirittura tagliato la parte di foto per “eliminare” l’intruso! Il panettone tradizionale di questo bistrattato artigiano a detta di molti suoi colleghi ( quindi addetti ai lavori) è il migliore! Come si fa a farsi conosce dal grande pubblico…se non si viene neanche menzionati?
    E chi è già noto…perchè non citarlo? Penso a Paolo Sacchetti che produce un panettone da urlo…a Claudio Gatti con la sua focaccia…a Lorenzetti con la golosa e ricca stella… o all’emergente Carmen Vecchione con delizioso panettone al limone…tutti prodotti che meritano di essere ricordati.
    Siamo in Italia..ed abbiamo esempi simili che vengono purtroppo dall’alto…ma anche qui? Nel regno del dolce? NO, per favore…
    Per fortuna i loro prodotti sono il miglior biglietto da visita…ed i clienti sapranno dare loro la giusta notorietà che si meritano.

    • Patrizia, abbiamo semplicemente inserito i nomi del primo classificato nella categoria classico e in quella innovazione della classifica Re Panettone.

    • Ciao Patrizia, mi permetto di rispondere al tuo intervento. Ero un membro della giuria a Re Panettone proprio in questa ultima edizione, abbiamo degustato alla cieca, più di 30 panettoni tradizionali e circa 27 lievitati innovativi, senza sapere chi li avesse fatti! Devo dire che non è stato facile, non avevo mai fatto prima d’ora un’esperienza del genere e, certamente sarei stata condizionata dai “Nomi famosi”, se avessi saputo chi aveva fatto cosa ma, così non è stato. Ci tengo a sottolineare questa cosa per rispetto dell’organizzazione del concorso e perchè sono stati premiati davvero i migliori, ti assicuro che abbiamo assaggiato alcune proposte imbarazzanti….Credo che la partecipazione ad un concorso di così alto livello e valore, implichi un forte impegno da parte dei partecipanti e quindi onore ai vincitori, evidentemente gli altri dovrebbero provare a migliorare. Sono felice del fatto che “uno sconosciuto” Tiri abbia vinto perchè ha meritato davvero molto e, credo che l’anno prossimo potrebbe ambire al primo premio. Non entro nel merito di quanto scrivono i giornalisti poiché non ne ho le competenze, comunque vanno menzionati tutti i vincitori. Ciao e buon anno
      Valentina Tozza

  4. Caro Vincenzo, mi spiace dissentire, se rileggi l’articolo che tu stesso hai scritto scoprirai che non è affatto come affermi: i giapponesi di Aiku (per altro anch’essi una piacevole e nuova sorpresa) sono stati “inseriti”. Per errore?

    • Touché, in effetti ho scattato una foto a loro ma in treno non riuscivo a caricarla mentre di Tiri non l’ho fatta perché un pezzettino di panettone mi è stato porto da un’altra persona che aveva già fatto la fila.
      Ho dimenticato di fare la variazione (infatti il nome non è in grassetto) e sono rimasto a metà: foto con Tiri e citazione di Aiku.
      Posso invocare a mia scusante la linea dati? 😉

      Se vai sulla mi pagina Facebook, troverai qualche altra foto di assaggi che ho fatto prima della proclamazione dei vincitori.
      https://www.facebook.com/pages/Vincenzo-Pagano/348096565359188
      https://www.facebook.com/vpagano
      La foto del podio è stata inviata da Emanuele, come vedi, e non c’era nessun motivo di tagliarla.
      Purtroppo chi lo ha fatto, cioè Luciano Pignataro, ha preso senza autorizzazione la foto di Emanuele Bonati. Ed è abituato a farlo sostenuto da una “giurisprudenza di genere” che non prevede credit e considera la manomissione di uno scatto un fatto normale.
      Spero di aver fugato i tuoi dubbi. Sono comunque contento di avere lettrici attente come te.

  5. Complimenti…al nome e all’esperienza! Ma io in questo caso purtroppo devo dissociarmi dal resto dei complimenti,da quelli fatti per la partecipazione all’evento “Re panettone”,alla proclamazione del secondo posto “meritato” per il suo babá,prodotto innovativo. Lo dice la parola INNOVATIVO e per quanto so,vi posso assicurare che non c’è niente di NUOVO! Esattamente un anno fa,stesso evento e stesso concorso,un Pasticcere della mia cittá si è aggiudicato il secondo posto per il babá a lievitazione naturale,con caditi (rigorosamente Pangiuso) che è stato premiato proprio per la sua innovazione!! Sinceramente non mi sarei mai aspettata che qualcun altro,esattamente un anno dopo,avrebbe ripresentato la stessa cosa!! Mi dispiace star qui,da estranea,a smentire la fama di qualcuno,ma forse,se anch’io non avessi saputo tutto questo,avrei osannato il sign.Pepe. Smettiamola di credere che il nome fa la carriera!!

  6. Grande manifestazione , ottimi Panettoni. Salvatore De riso è tra i migliori Pasticcieri D’Italia.Peccato non apra un punto vendita dei suoi prodotti a Milano.

  7. Decisamente una grande manifestazione ma mi dispiace concordo con Patrizia , sono anni che i due vincitori sembrano che siano gli unici ed insuperabili pasticcieri d’Italia . Inoltre , mi permetta una osservazione nella categoria”dolce lievitato innovativo ” ha vinto il secondo posto il Babà del Vesuvio di Alfonso Pepe ma scusate e premetto mi piacerebbe una delucidazione al riguardo …ma l’anno scorso non ha ricevuto il secondo posto un pasticciere di Eboli di nome Angelo Grippa proprio per un prodotto del genere il “BABETTONE”???? che è sempre un babà .Questo vuol dire solo una cosa che l’innovazione non è tanto un’innovazione e la GIURIA LO SAPEVA.

    • Buongiorno Daniela, come spiegavo prima l’innovazione del babà di Pepe sta nella cottura e nella conservazione. Le dico sinceramente che non sapevo del risultato dell’anno scorso ma, questo non può comunque influenzare un nuovo giudizio.
      Sottolineo di nuovo il fatto che se hanno vinto sempre le stesse persone è perchè gli altri partecipanti non hanno saputo fare meglio. Credo che questo si davvero stato un concorso davvero ben organizzato e vero, fino all’ultimo assaggio.
      Grazie
      Valentina Tozza

    • Ho assaggiato anch’io il panettone della pasticceria Cresci, sia quello all’olio d’oliva che quello al cioccolato al latte e limone… devo dire che tra quelli artigianali che ho mangiato è tra i migliori.

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