Anzio. O’ Pagnottiello vi fa andare oltre la disputa tra pizza canotto o senza cornicione

Se avete preso a cuore la disfida pizza a canotto vs pizza senza cornicione, io vi propongo la terza via al piacere dell’impasto acqua, farina, sale e lievito: o’ pagnottiello.

La farina di Napoli Mulino Caputo

Si tratta di una vera via di mezzo tra la pizza e il panino.

In pratica è una sorta di piadina alta, fatta con la pasta di pizza, cotta al forno e farcita.

Anche se in Campania esiste da sempre sotto il nome di panuozzo, io l’ho scoperto per caso in una pizzeria quasi sconosciuta alle porte di Anzio che si chiama, appunto, O’ Pagnottiello.

Pasta morbida, leggera, cotta bene, farcita senza parsimonia. I ripieni sono tre: salsiccia, friarielli e mozzarella, porchetta, mozzarella, provola e funghi, e prosciutto crudo, bufala, pachino e rucola.

Tutti e tre a 7,50 €. Davvero un’ottima alternativa alla “solita” pizza.

Comunque non ho resistito, la carta di pizze è piuttosto ampia (e i prezzi delle pizze sono giusti, es. Margherita a 4 €), e ho voluto provarne una con prosciutto San Daniele e mozzarella, semplice, in bianco (6 €), appagante.

L’unica pecca di questa pizzeria è la carta di vini: pochi e insignificanti, da supermercato, anche se ho visto  qualche birretta interessante.

Oltre le pizze, in carta ci sono anche antipasti, alcuni primi e secondi, ispirati alla tradizione napoletana.

Ci tornerò, il pagnottiello mi è rimasto nel cuore (ma non sullo stomaco!)

O’ Pagnottiello. Via Colle Cocchino 247, Anzio (Roma). Tel. +39 06 9864144



2 commenti su “Anzio. O’ Pagnottiello vi fa andare oltre la disputa tra pizza canotto o senza cornicione

  1. Anch’io ho pensato, come abi, alla puccia.
    Anzio non è un paesino sperduto e i prezzi sono davvero ottimi anche per le pizze. Complimenti.
    .
    Mi è piaciuta la descrizione di Giulia Nekorkina, i toni.
    Nel passato ha saputo segnalarci locali dove mangiare bene anche il pesce. Locali senza fronzoli, essenziali.
    Per me l’essenziale è un ottimo cibo cucinato bene. E’ importante anche il rapporto Q/P.
    Pensate a quanti bluff gonfiati dai food blog leggiamo.
    .
    Missione compiuta, Giulia Nekorkina.

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