Uno dei miei 24 lettori è preoccupato per i decreti e i festival e commenta a proposito della “riabilitazione” di Bottura: “In altri paesi sarebbe impensabile quasi quanto l’erede al trono di una repubblica in finale a Sanremo…”. Beh, Alessandro non disperare. Dopo la gara canora di Sanremo avremo la gara gastronomica del Ministero del Turismo promossa dalla Commissione per la promozione e il sostegno del turismo enogastronomico. Il titolo da assegnare è quello del piatto più tradizionale e più in pericolo riportato a nuova vita. La differenza con la competizione delle ugole sanremesi è che quella delle tavole sarà un tour. Insomma un Festivalbar o meglio un Cantagiro. Sì perché il progetto denominato “Capotavola, alla ricerca del piatto perduto” è “già operativo”, come ha sottolineato il coordinatore della Commissione Pierluigi Ronchetti. Per accendere i motori e avviare il conto alla rovescia sarà sufficiente individuare le 12 piazze italiane e i 4 piatti a rischio di oblio da portare a conoscenza dei cittadini italiani che non li preparano più. Alcuni piatti, infatti, rischiano di scomparire per “il cambiamento della famiglia da patriarcale contadina a famiglia urbana e quindi per la mancanza di un rapporto nonna nipote che interrompe la tradizione orale non essendoci più contatto in cucina lungo e perché la ristorazione deve adeguarsi a modelli internazionalizzati e a richieste diverse che cercano standardizzazione”, ha spiegato Ronchetti. La formula quindi è 12 città x 4 piatti x 12 weekend. Ma che c’entra Sanremo? I piatti entreranno in competizione e una giuria voterà vincitore un piatto in ogni appuntamento. Poi gran finale. Il concorso sará seguito dalla Rai con 12 tramissioni da 45 minuti oltre al Gran Gala finale. I piatti da salvare saranno presentati da chef stellati che daranno lezioni per creare i piatti dimenticati a casa. Ogni appuntamento prevede una cena di gala il sabato sera con uno spettacolo di tradizione locale. La struttura mobile in cui si terranno i weekend di riscoperta ospiteranno anche stand di produttori, una libreria con pubblicazioni locali, spazi ludici e didattici. L’obiettivo, ha spiegato Ronchetti, è anche la destagionalizzazione del turismo con idee di viaggio spendibili in qualsiasi momento. L’idea è piaciuta a Giampaolo Pioli, Presidente delle Città del Vino, che ha chiesto di inserire 500 comuni per far partecipare i vini di nicchia e quindi molto locali sul modello della Selezione del Sindaco (che quest’anno si terrà a Brindisi). Insomma se nella giuria saranno presenti esperti e semplici commensali sarebbe auspicabile che almeno una testa coronata pensasse di inzuppare il reale savoiardo  in qualche antica minestra.

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Foto panissa: Altissimo Ceto – Viaggiatore Gourmet

9 Commenti

  1. Vincè, che fai aiuti gli amici per la discesa? Mi sembra una notizia preoccupante, immagino già il circo che si sta per muovere, la pletora di assessori e notabili tascabili nel cantagiro e le trasmissioni su RAIDUE… Forse si parlerà di gatti, si canteranno canzoncine, ci sarà la solita compagnia di giro a banalizzare la terza voce del bilancio statale e la sola parte residuale del famoso Made in Italy ancora in relativa salute… Vedi inizio a pensare l’opposto di quanto nella mia “carriera” ho sempre propugnato: che il sostanziale disinteresse delle istituzioni per il settore enogastronomico sia stato infine un bene 😉
    Come diceva un grande “Dio è morto, Marx è morto e anche io non mi sento tanto bene”
    Ciao A

  2. ha risposto a alessandro bocchetti: Dici che dobbiamo preoccuparci? Immagina solo la scelta delle 12 località! Sarà come scegliere i siti per costruire le centrali nucleari, ma al contrario. Saranno i capoluoghi di 12 Regioni o le troupe Rai si sposteranno? (propendo per la seconda poiché di parlava di tensostrutture e quindi immagino grandi aie). Cosa c’è di preoccupante a mettere in competizione piatti dimenticati? Sarà come assistere alla gara tra gli anni ’60 e ’50 di quella trasmissione musicale presentata da qualche madrina di spettacolo che ovviamente non cucina ma ha la nonna che aveva il ristorante. La commissione d’altronde è presieduta da Gualtiero Marchesi e i piatti li spiegheranno chef stellati! E poi ci saranno 12 cene di gala e una gran cena. Immagino già la fibrillazione per accaparrarsi il posto. Nulla di preoccupante…

  3. ha risposto a Alessandro Bocchetti: Sì sì, ora questo progetto è già operativo come è stato annunciato alla Bit. Quindi a breve inizia il tour e le gare che mi sembra non fossero previste nell’idea cui rimandi. Inizia quello che potremmo chiamare il Mangiagiro 😉

  4. … Vincenzo, Più che altro del link trovavo interessanti i curriculum. Così tanto per capire di chi e cosa stiamo parlando.
    Ciao A

  5. se non mi sbaglio il piatto in foto mi sembra un ottima panissa e se non sbaglio mi sembra molto famigliare grazie a lei e al suo bel sito ,non il solito sito grazie ancora da un papa’ di due bravi ragazzi

  6. ha risposto a sergio: Grazie a lei Sergio per i complimenti e ai suoi figli che sono grandi campioni del riso e del risotto. Un saluto a tutti 🙂

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