Amazon lancia il servizio Grocery Store nel Regno Unito. Dopo i libri e i Cd il gigante mondiale del commercio elettronico sfida la GDO mettendo a disposizione dei consumatori britannici 22 mila articoli per la casa acquistabili su Internet e consegnati a domicilio. Finora il servizio era disponibile solo per gli abitanti di Seattle. Ora pasta, olio, spezie, cibo senza glutine, vegan e kosher ma anche sapone per il bucato e pannolini, potranno essere selezionati, tramite computer e smartphone, anche nella Vecchia Europa, al costo annuale di 49 sterline. Amazon sbarca così nel mercato più sviluppato d’Europa (quello delle vendite alimentari online), favorito dalle condizioni climatiche e dalla carenza di negozi di prossimità paragonabile a quella di molti paesi europei.
In Italia, dove l’e-commerce alimentare resta invece un settore piuttosto debole (di gran lunga più utilizzato per turismo, acquisto di abiti, articoli sportivi, libri, film e musica) qualche supermercato ha iniziato da tempo ad offrire un servizio di vendita online. Sono Esselunga, attiva in alcune città della Lombardia, del Veneto, dell’Emilia Romagna e della Toscana), Coop consegna entro 24 ore, costo del servizio tra è 6,5 e 9 euro, agevolazioni per disabili), Auchan solo per i clienti dell’ipermercato di Torino e con ritiro sul punto vendita), Crai (solo a Torino e cintura e in qualche quartiere di Roma) cui si aggiungono supermercati virtuali come online market (Torino e cintura).

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