Eventi e inviti. Roma, 28 settembre 2010. Disfida del pomodoro

Tutto nasce per gioco, tutto arriva a tavola. Si potrebbe scrivere un’equazione o una teoria. Basta una foto e un commento e i gastrofanatici iniziano ad elaborare. Pranzi, cene, raduni, confronti, competizioni. E’ stato così per la 12 Ore di Le Max, l’appuntamento da circuito con e da Massimo Bottura a seguito di una foto della patata che voleva diventare tartufo scattata da Giulia Marruccelli, lo sarà – ci piacerebbe – per questa Disfida del Pomodoro nata da una foto di Elisia Menduni. “Il mio primo pomodoro” postata su Facebook. Un bacio alla natura, un commento di Alessandro Bocchetti ed ecco che nasce l’idea di un confronto tra amici e i loro pomodori coltivati in Abruzzo (Francavilla a Mare) e in Toscana (Capalbio e Pitigliano) o acquistati da amici della Campania (Corbara, San Marzano).

Angela-dopo-il-delitto-Passata

Siamo orgogliosi dei nostri orti e dei nostri pomodori che vengono accuditi e trasformati per allungare le giornate e i sapori d’estate oltre il calendario con quella diffusa tecnica della conserva che io ricordo immutata da sempre. Passati, pelati o a pezzettoni messi a riposare in un antico sottovuoto. Un tempo che si ferma in quello spazio in cui si lava, si taglia, si trita, si passa per dare consistenza alla quotidiana passione per il cibo.

profilo-Elisia-FBElisia Menduni Mi riallaccio alle belle parole di Alessandro Bocchetti sulla serata della bestia. Al limite, alla ricerca del buono e del vero. Alla voglia di sapori assolutamente semplici e puri.
Anch’io mi scopro stanca di sofisticazioni e vogliosa di piatti come pane e pomodoro, formaggio, pane e olio.
Il piacere che ho provato oggi nel mangiare il mio primo pomodoro è stato enorme. Sarà autoconvincimento, sarà autoglorificazione, sarà che le mie papille infallibili si sono messe in sciopero ma a me quel pomodorino mi è sembrato il più buono del mondo! Sapido e dolce, succoso e intenso!
La mia prima creatura matura era il mio primo esemplare di pomodoro era varietà casalino da me piantato nel mio orto. Due mesi fa ho iniziato a fare un orto!!! Il terreno davanti alla mia casa maremmana era brullo e vuoto. Ho messo un’impianto di irrigazione a goccie. 6 filari lunghi 10 metri. 186 piante di pomodoro. 62 piante di pomodoro datterino. 62 piante di pomodoro casalino. 62 piante di pomodoro cuore di bue. 20 zucchine romane. 5 melanzane nere lunghe. 20 insalate lattughe. Tutto bio.
Questo pomodoro è il primo frutto maturo. Sento che ho fatto qualcosa di buono.

profilo-Vincenzo-FBVincenzo Pagano
Orto ritardatario da maremma collinare? 🙂

Lo sono anche a Pitigliano

profilo-Alessandro-FBAlessandro Bocchetti l’orto una meraviglia…
Brava Elisia, io a Francavilla mangio solo verdura del mio orto… I pomodori sono i più buoni del mondo: collina, terreno sabbioso, davanti il mare, 10 gradi medi in meno di roma e sole a palla!
Sapori semplici, netti, nitidi e intensi: li cerco ovunque nel cibo, nel vino, nelle emozioni, negli amici. Una volta che li hai riscoperti il resto rischia di sembrare fuffa 😉
Ciao A
Ps. propongo una disfida romana di pomodori e conserve, ritengo di essere cintura nera 😛

pomodoro-tomatina-2ph-Fernando-Bustamante-AP

Ecco là, buttata con un post scriptum invogliante la Tomatina nostrana che si oppone a dumping e ad artifizi. E raccolta la sfida a singolar tenzone, invece che a casa, come avevamo inizialmente previsto, abbiamo allargato e ci siamo allargati. La Disfida del Pomodoro diventa una cena all’Antica Osteria l’Incannucciata che sarà officiata da Dino De Bellis.

disfida-pomodoro-invito

Il menu segue le regole della disfida più famosa d’Italia con un menu rosso tutto al pomodoro.

Araldi delle tre terre per benvenuto e statuto

Oh mio Signore, le palle di riso per le nostre catapulte

Riccio da Parm(igian)a

Spaghetti al dio della guerra

Ettore Fieramosca transitato per Amatrice

Oh mio signore, le palle per le nostre bombarde

Benoît da Cadoum? No, Nathan da Trastevere

Romanello da Capri

Tutto ciò (con qualche altro dettaglio, secondo noi, di eccellenze che scopriremo un po’ alla volta) vale 40 quattrini a cranio.
Si accettano partecipanti alla cena e sfidanti per la prova a crudo.
Lucidate le armature e imbracciate forchette e coltelli. Vediamo se vince l’Abruzzo, la Campania o la Toscana!

PS. Partecipano i Vini sfusi di Alta Qualità di Luigi Cataldi Madonna

1-pomodoro-continua 1. continua

Foto e video: Elisia Menduni

Foto tomatina: Fernando Bustamante/AP

24 Commenti

  1. Lo scudiero Linguini si lancia in prima linea pronto a mettersi in gioco, sia dietro i fornelli, che (come da abitudine) a tavola come su un campo da battaglia! Si sforchettera’ fino all’ultima passata!
    🙂

  2. Il problema non è la cena ma il dopocena.
    Il rapporto tra la cara Elisia e Gino Casalino (il primo pomodoro, un pò come il primo cavaliere) dopo il primo casto bacio è sfociato in passione per cena e dopocena.
    Dicono i maligni che Gino Casalino sia corto di braccia e quindi si fa pagare cena e cinemino da Elisia… ma perchè rovinare una sì bella storia d’ammmmore?
    Daje Elisiuccia, sei tutti noi! Con la protezione di San Marzano, ovviamente…

  3. ha risposto a Terra Etrusca: Ottimo 🙂 Istruzioni semplici: portare un po’ di pomodoro per un assaggio a crudo e prepararsi alla cena. Nel caso vogliate inserire il pomodoro nelle ricette cucinate, sarà sufficiente spedire qualche confezione a Dino De Bellis all’Osteria Incannucciata. Il link qui accanto porta alla sua pagina e potete chiamarlo allo 06 45424282 per quantità e dettagli ulteriori.

  4. Ancora più interessante, potessi dire sì subito lo farei.
    Per curiosità, quali saranno i parametri di giudizio? Liberi? Cosa si vuole valutare: polposità, succosità etc.?

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