London Restaurant Festival, il popolo vota il menu migliore

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Chiamarle primarie della ristorazione è troppo ma il  London Restaurant Festival, grande festa del mangiare fuori casa che si tiene dal 4 al 18 ottobre a Londra, è qualcosa che gli si avvicina. Un modo per tastare il polso del mercato affidandosi al gusto della “base”, cioè delle migliaia di avventori che anche quest’anno voteranno il loro menu preferito scegliendo tra le centinaia di ristoranti che hanno aderito all’iniziativa.

La shortlist dei menu più gettonati per ognuna delle quattro categorie di prezzo sarà poi votata da una commissione (ci sono giganti della critica gastronomica come Fay Maschler, Marina O’Loughlin e Giles Coren) che selezioneranno i ristoranti del podio. Tra i vincitori dell’edizione 2009, alla quale, secondo gli organizzatori, hanno partecipato più di diecimila persone (e 450 ristoranti), ci sono il Village East, il Quo Vadis, il Whitechapel Gallery Dining Room, l’Hélène Darroze e l’italiano L’Anima.

Una bella operazione di marketing del cibo pensata per migliorare il livello qualitativo dei ristoranti della città (che già vanta 50 stelle Michelin) ma anche per avvicinare nuovi utenti al mondo della ristorazione londinese dando loro la possibilità di provare, a costi più abbordabili del solito, anche qualche ristorante top. E’ quello che capita, ad esempio, scegliendo uno dei 6 Gourmet Odyssey, i tour gastronomici a bordo dei tradizionali bus londinesi che attraversano il centro della città con fermate in tre ristoranti dove assaggiare altrettante portate. Il Piccadilly, per esempio, inizia con un antipasto cucinato da Pierre Koffmann al ristorante dell’hotel The Berkeley, prosegue con una nuova tappa al bistellato Hibiscus e si conclude con il dessert al sushi bar Sake no Hana. Il Gourmet Odyssey Belgravia, che attraversa uno dei quartieri più vivaci della ristorazione londinese con 12 stellati, inizia al Nahm, prosegue al bistellato The Square e finisce al Wild Honey.

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Una festa della ristorazione londinese che, come si confà ad una capitale multietnica e alla prima destinazione turistica mondiale, mette insieme cucina britannica, italiana, francese e giapponese; cucina australiana e europea, cucine etniche e street food. Ma che regala una giornata di insolita notorietà anche ai ristoranti fuori dal cerchio d’oro della capitale. A questo scopo è stato pensato l’evento 10-10-10, che si è tenuto domenica 10 ottobre e nel quale 10 (ovviamente) ristoratori londinesi hanno preparato, insieme ad altrettanti chef della provincia, un pranzo della domenica corale, riservato a utenti American Express, sponsor dell’intero festival.

Tra gli eventi che hanno fatto da cornice alla manifestazione c’è anche il Dinner On The London Eye, esclusivo pasto a bordo di una una delle capsule della celebre ruota panoramica (una pietanza ogni giro di ruota ma è già tutto esaurito), dal 4 al 18 ottobre. Per la serata del 5 ottobre lo chef di bordo era Giorgio Locatelli. Ha partecipato anche Gordon Ramsay, l’ex calciatore che ha avviato la stagione degli chef in tv, tre stelle Michelin con l’omonimo ristorante a Chelsea (ha devoluto in beneficienza ai senzatetto di Londra l’intero l’intero incasso della cena).

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Cena con tema cinematografico e proiezione è invece la formula dell’Eat Film (sponsor S. Pellegrino), che prevede la visione di film che raccontano (anche) il mondo del cibo e pasto ad esso ispirato. Il 10 ottobre è stata la volta di Letters to Juliet, proiettato al Soho Hotel, con menu che richiama le vacanze italiane della protagonista americana (insalata tricolore, rigatoni al ragù e parmigiano e gelato). Seconda tappa l’11 ottobre con Gosford Park, proiettato allo Charlotte Street Hotel, dove le atmosfere della campagna inglese raccontate da Robert Altman ispirano un menu a base di rarebit gallese, fagiano e pudding di pane e burro. Il 17 ottobre conclude l’evento Sideways (al Covent Garden Hotel) con menu americano (innaffiato con Merlot), a base di insalata, bistecca, patatine fritte e Banoffee pie.

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Per gli amanti del cioccolato ci sono i chocolate tours (a Londra è in corso anche la settimana del cioccolato che si concluderà il 17), in visita nei rinomati Rococo Chocolates, William Curley (pasticceria tradizionale inglese) e Pierre Hermé, icona della cioccolateria francese, sbarcato a Londra a gennaio.

Per sei giorni i prodotti della cucina della Malesia e del Messico avranno la loro vetrina all’Old Spitalfields Market, uno dei mercati più antichi della città, dove farà tappa anche un furgone-ristorante in partenza verso il capolinea di Covent Garden per servire cibo sostenibile e biologico preparato dal celebrity chef Jun Tanaka.

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Se state partendo per Londra siete ancora in tempo per prenotare un menu. La votazione si chiude il 14 e la premiazione si terrà il 18 ottobre all’Old Spatafields Market.

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