Glass esaurito, La Pergola scomparsa

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roma-restaurant-week-bottQualche dubbio lo avevamo avuto alla presentazione dell’iniziativa. E ora tra i sold out di locali di prestigio come lo stellato Glass Hostaria di Cristina Bowerman stride l’assenza dalla lista dei prenotabili della Pergola di Heinz Beck che è stata ampiamente utilizzata come specchietto per le allodole. La promessa di cenare a un prezzo ridotto rotola lungo la china di un’organizzazione non proprio perfetta di DiningCity che nella prima giornata del Rome Restaurant Week si presenta al momento in cui scriviamo con un tabulato scarso. Oltre a creare una sorta di classifica dei ristoranti che sembra il dato più interessante. Per i ristoranti che ancora hanno posti disponibili la mancanza di prenotazioni e della scritta “tutto esaurito” assomiglia a una bocciatura degli avventori di DiningCityRome. Bene A’ Ciaramira, Ginza, Antico Arco, Asinocotto e male Grappolo d’Oro, Ambasciata d’Abruzzo e il RistorArte Vegetariani? Così si potrebbe leggere il dato che i ristoranti in cui si registra il tutto esaurito sono 12 su 45. Significa che per quelli ancora liberi l’esperienza di avvicinare un nuovo pubblico non vale nemmeno i 25€ di tariffa base pubblicizzata? O forse non sono adatti ai clienti American Express cui in prima battuta è stata riservata la comunicazione promozionale. Quando sarà terminata la settimana dell’iniziativa probabilmente il quadro sarà più chiaro.

9 Commenti

  1. da parecchio tempo si era capita la mezza fregatura. ricordo che io mi ero preiscritto subito alla mailing allettato dal magiare da Beck a quei prezzi, e il giorno stesso che mi era arrivato l’avviso la pergola era già sold out… e ora vedo che addirittura è uscita dall’elenco.
    cosa sarà successo? l’avranno diffidati?

  2. Secondo me parlare di fregatura é eccessivo. D’altronde, cosa devono fregarti? 25 o 35 euro? Piuttosto parlerei di pessima organizzazione, false aspettative e decisioni al limite della stupiditá. In tutte le cittá “civili” del mondo le restaurant week sono utilizzate positivamente, con fini educativi e quasi sociali, direi. Solo in Italia (ma ragazzi non fatevi sconvolgere dalla notizia) succedono questi pastrocchi.

  3. ha risposto a cristina: La sòla secondo me è che Glass ha aderito a una proposta in maniera chiara e diretta, mentre altri ristoranti come La Pergola, che non avevano dato la disponibilità sono stati tirati dentro con uno stratagemma. Capisco la necessità di pubblicizzare il sito, ma se l’intenzione era di far conoscere a quanti normalmente non frequentano ristoranti o alcuni ristoranti direi che siamo lontani nell’esecuzione. Come scritto “la promessa di cenare a un prezzo ridotto rotola lungo la china di un’organizzazione non proprio perfetta”. Alla fine potrebbe uscirne un cattivo servizio proprio per i ristoratori presso i clienti abituali.

  4. ha risposto a cristina: Sola nel senso leggero Cristina. Sei una sola, ma senza cattiveria. Però non ne facciamo una questione di entità della cifra, ma di modo di porgere la ristorazione. A me non piace l’operazione estrapolata a fare un’altra classifica che dipende da fattori estemporanei. Ma mi rendo conto come sia utopico dire in questa settimana facciamo uno sforzo di promozione tutti e nei ristoranti di Roma si mangiano 2 o 3 portate a 25 euro. Casomai con l’appoggio del Comune per rilanciare la ristorazione romana a beneficio dei soli residenti romani. Operazione diversa, sia chiaro 🙂

  5. ha risposto a Vincenzo Pagano: Perché utopico? Succede nel mondo, perché non qui? Inoltre, meglio che il comune pensi ad altro, per esempio a come eliminare la spazzatura in maniera decente….invece dovrebbero essere i ristoranti attraverso associazioni proprie a prendere iniziative del genere. Lasciamo il comune e altri enti pubblici da parte. Io sono per meno governo, meno leggi e meno limitazioni. Quindi in realtá quello che mi auguro é che questa iniziativa venga ripetuta e questa volta fatta bene.

    P.S> Magari Scatti di Gusto potrebbe organizzarla?

  6. ha risposto a Vincenzo Pagano: Io invece sono per evitare l’intervento di enti pubblici! Preferisco che i privati si irrobustiscano da soli. Se mi parli di intervento a margine e in supporto, potrei anche essere d’accordo, ma addirittura utilizzare il “Comune almeno come garante dell’operazione”, mi sembra eccessivo e controproducente. Perché poi mai avrei bisogno di un garante? Non sono una grande fan delle istituzioni nelle iniziative private. Impariamo a autodisciplinarci e autostimolarci.:-)

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