La Giornata Internazionale delle Cucine Italiane con il pesto alla genovese

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Un giorno di festa per il made in Italy. Il 17 gennaio, Giornata internazionale delle Cucine Italiane, cuochi, ristoratori e food lover di tutto il mondo si cimenteranno in uno dei piatti simbolo della nostra gastronomia: il pesto alla genovese.

Dopo la pasta alla carbonara, il risotto alla milanese e le tagliatelle al ragù bolognese, anche quest’anno l’evento, nato quattro anni fa su iniziativa del network di professionisti della cucina italiana Itchefs-GVCI (1200 tra cuochi e operatori della ristorazione di 70 paesi) è dedicato ad uno dei piatti più contraffatti della cucina italiana, preparato, per l’occasione, secondo la ricetta autentica.

Un evento gigantesco per il quale scenderanno in campo migliaia di cuochi e amanti del cibo sparsi per il globo e ripresi in diretta dal sito www.itchefs-gvci.com. Appuntamento a Parigi con Giorgio De Chirico (Findi Restaurant), a Mosca con Ezechiel Barbuto (Spago Restaurant), Pietro Rongoni (Aromi Restaurant) e Luigi Ferraro (Café Calvados Restaurant), a Rio de Janeiro con Francesco Carli (Copacabana Palace Hotel) e Elena Ruocco (Sitio do Moinho Organic Farm), a San Diego con Mario C. Cassineri (Bice Restaurant), A Buenos Aires con Donato De Santis (Cucina Paradiso), Adrian Soldano (Capo Restaurant), Sebastian Rivas Proia (Amici Miei Ristorante), Leonardo Fumarola (Bengal Restaurant, Pilar Golf Buenos Aires), a Brighton con Robert Osellame (Ristorante Leonardo), a Tangeri con Alessandro Colangeli (Ristorante di Mare & Ristorante Luigi).

L’anteprima dell’evento, ospitata dall’Italian Culinary Academy, si è svolta il 12 e 13 gennaio a New York, alla presenza di alcuni dei più grandi chef italiani, guidati dal tristellato Massimiliano Alajmo (Le Calandre) che ha preparato la cena di gala in occasione della premiazione degli Italian Cuisine Worldwide Awards, conferiti ogni anno a cuochi, giornalisti e operatori di settore che nel 2010 o nel corso della loro carriera hanno dato un contributo alla salvaguardia e alla diffusione alla cultura eno-gastronomica italiana. Quest’anno tra i premiati figurano lo chef Mario Batali e il ristoratore Tony May (New York), il maestro pizzaiolo Domenico Crolla (Glasgow), lo chef Paul Bartolotta (Las Vegas). Il Life Awards è andato ad Arrigo Cipriani (Venezia) e allo chef Angelo Minoggio (Milano).

Per chi vorrà partecipare alla “ola” mondiale del pesto genovese autentico cimentandosi con una ricetta veramente doc, ecco la video-guida realizzata dal Consorzio del Pesto Genovese e il testo con ingredienti e procedimento.

[Fonte: itchefs-gvci.com, winenews.it]

Foto: genova-pasta.com, itchefs-gvci.com

3 Commenti

  1. sono assai perplessa sulla ricetta.
    Qui si definisce come originale…
    Che qualche genovese purosangue mi smentisca, ma essendo io oramai adottata da quelle terre per motivi familiari, vi dico che manca un ingrediente fondamentale.
    La prescinseua
    Oramai sono talmente drogata di pesto VERO che quando ritorno a Roma ho sempre con me scorte… Vi assicuro c’è un abisso…
    Tanto per riferirmi a polemiche degli scorsi giorni…. la tradizione continua a mantenere l’uso della prescinseua che le casalinghe fanno ancora a mano in casa.
    Per comodità e facilità di diffusione l’ingrediente è stato escluso… ma è un abominio… come fare la carbonara senza uova.

  2. Magari io sarò ignorante sulla variante ligure del basilico che va usata per il pesto doc, ma a Gennaio, il basilico ligure è rigoglioso? Perchè quello che conosco io è bello che morto, per poi riprendersi in primavera.

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