Alta Fedeltà. I 5 vizi inconfessabili che odio nei ristoranti

Ristoranti

È una vita che giro per ristoranti. Il cibo è una delle grandi passioni della mia vita: tutto è iniziato con una gita scolastica in quarto ginnasio, gli altri ragazzi fuggivano per altri nobili motivi, io e un gruppetto di amici fuggimmo per sederci ai 12 Apostoli di Verona. Da allora non mi sono più fermato e a tutt’oggi continuo con questo sport.

In questi anni ho goduto molto nei ristoranti, talvolta anche sofferto, ma il saldo alla fine è nettamente attivo. Restano alcune cose che non sopporto e che mi fanno diventare matto. Credo che ognuno abbia le sue idiosincrasie e per le ragioni più disparate, le mie ho provato a metterle nero su bianco, per una nuova lista a tutta fedeltà.

  1. I piatti quadrati e comunque di foggia curiosa. Ma quando è successo che i piatti hanno smesso di essere tondi? E per quale motivo? Tra l’altro in Italia abbiamo una straordinaria tradizione in questo campo. Veri maestri, Giò Ponti è stato il direttore artistico di Laveno, perché le porcellane sono il solo campo dove il giusto concetto sulla territorialità non ha preso?
  2. I menu degustazione lunghi una quaresima, comunque o dovunque. A meno che io non lo abbia deciso, perché debbo essere preso in ostaggio per un tempo indefinito e mettere a dura prova il mio stomaco? Che male c’è a sedermi in un ristorante per due piatti?
  3. Il servizio sontuoso da grande hotellerie, cloche, argenti e tutta la parafernalia del lusso novecentista. Ragazzi rimettete a posto gli orologi, il tempo è passato e, a parte qualche indirizzo di antiche tradizioni dove si è giustamente fermato, l’eleganza è oramai un’altra.
  4. Le liste dei vini sciatte e talvolta persino assenti, i ricarichi imbarazzanti che hanno come unico effetto farmi passare la voglia di bere, e non è facile! Non si capisce perché in alcuni ristoranti il vino sia visto come una fonte di guadagno superiore al cibo. Non si può pagare una schiava 30 euro.
  5. Gli odori corporali di alcuni addetti al servizio. Diamine nella dotazione di servizio di un cameriere fornitegli un buon deodorante!