Valpolicella. In vetta Tommaso Bussola e Tenuta S. Antonio

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Valpolicella è una denominazione veronese classica, tra i vini italiani più diffusi al mondo a livello commerciale. La deriva dei grandi numeri ha per un certo periodo, gli anni ’70 e ’80 in particolare, sparì dalle mappe degli appassionati; oggi la realtà è molto diversa e per questo motivo siamo andati a vedere cosa succede da quelle parti.

Il disciplinare di produzione prevede una resa massima di 12 tonnellate/ettaro in una vasta zona della provincia di Verona che copre cinque valli che si estendono per circa 50km da Sant’Ambrogio di Valpolicella a ovest fino a Illasi all’estremità orientale. Le uve da cui si ottengono i vini della Valpolicella sono Corvina veronese 40%-80%, Rondinella 5%-30% e altre varietà rosse fino al 15% col limite del 10% per varietà, una solida base tradizionale che può essere integrata con vitigni alloctoni.

Uno dei fattori del nuovo successo dei Valpolicella è il Ripasso, tecnica antica che aggiunge struttura ai vini con la rifermentazione sulle vinacce appassite da cui si è ottenuto l’Amarone. Il risultato è un vino più morbido e corposo che si presenta con note di ciliegia matura e colpisce per la sua immediatezza. Una tecnica che nasce dall’esigenza di rinforazare vini esili (in Toscana si chiama Governo ma è passata di moda sostituita da nuovi vitigni e barrique) che oggi conquista il grande pubblico per la morbida abbondanza che confeerisce ai vini, anche se talvolta il risultato è poco equilibrato.

I vini che abbiamo assaggiato sono, come al solito, un piccolo campione delle annate attualmente in commercio e rappresentativi dei diversi stili di produzione.

Si tratta di vini di medio corpo e complessità, nessuno ha raggiunto i 4 scatti ma è interessante rilevare che i vini che ci sono piaciuti di più sono stati i più maturi, due 2005 molto diversi tra loro.

Il primo è La Bandina, Valpolicella superiore della Tenuta Sant’Antonio, splendida azienda della parte orientale della denominazione, ottenuto da uve surmature che si presenta con note di frutto tipiche eleganti e composte che si confermano all’assaggio con una bella succosa speziatura su una trama tannica ben definita.

Tommaso Bussola è l’autore dell’altro vino con 3 scatti, il TB Valpolicella superiore 2005, più ricco e dolce del precedente: un vino più classico nella sua espressione che beneficia di una rinfrescante acidità.

Tre vini a 2 scatti da tre aziende molto importanti che confermano la diffusione dell’idea di qualità a tutti i livelli. Ognissanti 2006 è il Valpolicella superiore della linea Villa Novare di Bertani che con i suoi oltre 150 anni di storia è un’istituzione dell’enologia italiana. Il naso è molto ricco e complesso, il frutto è ben definito e preciso; all’assaggio si conferma molto piacevole e sostenuto, l’equilibrio dell’acidità lo rende molto accattivante e gli fa guadagnare il nostro secchio.

Anche Zenato è un nome importante della zona è la loro Ripassa Valpolicella superiore 2007 non tradisce le aspettative: un naso molto rotondo e morbido, giovane e scuro che combina ricchezza e freschezza, la sfida più impegnativa per questa tipologia di vini. Al gusto lo abbiamo trovato meno brillante del previsto, un po’ carico e “pettinato” e la piacevolezza ne ha sofferto.

Di Tommasi abbiamo assaggiato il Valpolicella Ripasso Classico superiore 2008, giovane e croccante con frutto intenso: la beva è piacevole, giovane e un po’ semplice ma molto ben equilibrata e fresca, intensità media.

Due risultati diversi a 1 scatto: mentre Torre d’Orti lo conquista in scioltezza col Valpolicella superiore 2008 ci ha stupito il risultato di Corte Sant’Alda col suo Campi Magri Valpolicella Ripasso superiore 2007, ben al di sotto delle nostre attese.

Il primo vino proviene anche lui dalla zona orientale delle denominazione e si presenta con caratteristiche più semplici (che si riflettono nel prezzo) degli altri campioni. Un vino da bere che in una degustazione cieca viene un po’ schiacciato dagli altri e si fa notare per qualche ingenuità nella gestione dell’equilibrio tra frutto e acidità.

4-bicchieri-scatti

ScattidivinoVinoCantinaAnnoPrezzo (€)'EG.R.2000V
3 scattila Bandina, superioreTenuta S. Antonio200521,902 b
3 scattiValpollicella superioreTommaso Bussola200529,881 b
2 scatti e secchioVilla Novare ognissanti, superioreBertani200615,9016/203 b
2 scattiRipassa, superioreZenato200713,8016/202b
2 scattiRipasso, superioreViticoltori Tommasi200815,9015.5/201 b3 gr
1 scattoValpollicella superioreTorre d'Orti20088,884 gr
1 scattoCampi Magri ripassoCorte Sant'Alda200720,88

La scheda tecnica della degustazione
Data e luogo: giovedì 13 gennaio 2011, Trimani il wine bar a Roma
La commissione: Cristiana Lauro, Alessandro Bocchetti, Antonio Paolini, Jovica Todorovic, Paolo Trimani

Legenda: G.R. = Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso (bicchieri); ‘E = Guida I Vini d’Italia de l’Espresso (punteggio in ventesimi); 2000V = Duemilavini Bibenda (grappoli) ; WA = Wine Advocate (punteggio in centesimi).

17 Commenti

  1. adoro le valpollicella… ancora di più gli amaroni, nella vostra selezione ce ne è più di qualcuno che non conosco… colmerò la lacuna

  2. Ricordo una bandina fantastica da Trimani a una degustazione qualche anno fa, c’era anche l’enologo dell’azienda se non sbaglio. Bussola è grande comunque.

  3. La Bandina si è sempre distinta anche per un prezzo umano. In degustazione esce molto bene. E’ stata una bella conferma. Circa i ripassi francamente non sono mai stati il mio genere.

  4. Sono stato alcuni anni fa in visita da Bussola. Non sono proprio il massimo della gradevolezza e dell’ospitalità. I vini comunque sono buoni, fanno quel recioto fantastico! Tenuta Sant’Antonio è un’azienda eccellente, hanno anche un amarone base, diciamo che costa poco ed è buonissimo. Spesso lo trovo in mescita da Roscioli quando lavoro a Roma e lo bevo molto volentieri. a me poi il genere piace. La Bandina è una certezza. Ciao a tutti!

  5. Ma qualcuno mi spiega a chi è venuta quest’idea del ripasso? Ma che roba è? Ecco un vino che non berrei nemmeno sotto tortura. Dicono che piaccia alle donne ma io vedo che ogni volta che porto una fuori a cena si sbronza di Amarone…Con inutili conseguenze, sigh!

  6. ha risposto a Ilcobranonèunserpente: quindi alle tue conquiste l’amarone piace troppo e lo sconsigli quando l’argomento della cena è diverso dall’enologia…
    quale invece il vino per colpire il bersaglio?
    interessante questo sito, di vino non ci capite nulla ma qualcosa si riesce a scoprire lo stesso

  7. ha risposto a laspide: Perchè non me lo dici tu il vino per colpire il bersaglio? Da come ti esprimi hai tutta l’aria di capirci molto di vino, io intervengo con piacere ma in effetti non sono un grande esperto, benchè appassionato. Dimmi, dimmi, dai! Così imparo qualcosa.

  8. ha risposto a laspide: Ma guarda, guarda…E quale sarebbe un sito dove ci capiscono molto di vino? Forse il tuo? No perchè visto che non ti firmi mi viene il dubbio che tu sia semplicemente un invidioso concorrente. Io le cose le sottoscrivo, grazie a Dio mi hanno dato un nome e un cognome che utilizzo liberamente anche quando intervengo nei siti degli altri, sono tracciabile (e rintracciabile!), che secondo me è importante, no? Poi vedi, tutti noi ci firmiamo e possiamo anche dire cose non condivisibili, ma ci mettiamo il nostro nome quindi ci assumiamo la responsabilità di fronte ai lettori. Se Black Mamba scrive cacchiate io che firmo ne sono responsabile e tu sei ibero di attaccarmi direttamente. Però giacchè non ti firmi, almeno argomenta! Non va bene che tu entri qui e scrivi che non capiamo nulla di vino. Porta degli argomenti perchè così suona solo come un’offesa gratuita. E’ come se io adesso scrivessi che sei un cretino.

  9. Dalla descrizione di cioò che accomuna i vini assaggiati, mi viene in mente la parola romana “fettina”. Quella carne morbida, un po”esangue, tagliata fine fine.
    Che incarna, appunto, il termine commestibile. Bevibile.
    Diverso da “si fa bere” che aggiunge un grado di piacere maggiore.
    La Ribolla per esempio “si fa sempre bere” alle volte come si sa, si fa bere con estremo piacere.
    Mi sembra che qui siamo nel bevibile.
    Sbaglio?

  10. valpollicella e amaroni non mi hanno mai convinto… non sono nelle mie corde e neanche tanto nelle vostre mi sembra dai risultati…

  11. ha risposto a umberto: ben detto Umberto, sono vini commestibili che si accompagnano bene al cibo e all’inverno ma che in degustazione non sono i più facili da testare
    “fettina” comunque è un po’ riduttivo… bistecca magari! 🙂

  12. ha risposto a Cristiana Lauro: signora Lauro mi pare che da una battuta su un commento lei abbia scatenato un putiferio esagerato
    non sono un invidioso, velenoso mi si addice di più – non scrivo su un blog concorrente, passeggio nel cyberspazio – non mi nascondo ma preferisco lo schermo di un nick

    non volevo essere (particolarmente) polemico però mi pareva molto buffo che l’altro rettile (come me nascosto, ma con lui non se la prende) declinasse il consumo del vino in chiave funzionale al raggiungimento di altri scopi
    tutto qui

  13. ha risposto a laspide: acido più che velenoso…
    la contatteremo, signor laspide, quando organizzeremo una degustazione di aceto
    si tenga libero, mi raccomando! 🙂

  14. Una bicchierata invero un po’ leggera mi par di capire. E nemmeno un 4 scatti, ma con il Valpolicella si potrebbe arrivare al massimo del punteggio? Che fate, punite il buon Paolini che intravedo assai pensieroso??!!!!

  15. ha risposto a laspide: ti sei addolcito, mio adorato aspide o mi sbaglio? Fa piacere….Quanto all’altro rettile non dubitare, me ne occuperò. La verità è che fra cobra, crotali, aspidi e chi più ne ha più ne metta, sto andando in debito di ossigeno. Sto sinceramente decidendo se cambiare ramo, pensavo ai panda, ai koala, qualcosa del genere. Sono meno impegnativi…ma confido nella nostra amicizia, secondo me in fondo ti sto simpatica…Dì la verità, suvvia!

  16. ha risposto a Gennaro Maglione: gennaro, i quattro scatti sono una conquista e neanche facile… Ti assicuro che ce ne erano di molto buoni fra le valpollicella, certo ci fosse stato quintarelli… Ma non ci piace vincere facile 😉
    Ciao A

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