Bevande antisbornia sotto la lente delI’Istituto Superiore di Sanità

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Promettono un rapido smaltimento dell’alcol nel sangue ma il loro effetto anti-sbornia è tutto da dimostrare. Il consumo di bevande che assicurano di ridurre gli effetti delle bevute è un fenomeno nato in Francia, dove l’Agenzia per gli alimenti, la salute e la sicurezza sul lavoro ne ha già bocciato il claim giudicandolo scientificamente infondato.

Ma, grazie anche alle vendite online, l’abitudine di assumerli, soprattutto in discoteca per uscire indenni dai controlli della Polizia Stradale, si è propagato rapidamente anche a casa nostra. Qualche giorno fa i Nas ne hanno sequestrato ventimila confezioni, importate dalla Francia e dalla Svizzera, perché ritenute ‘non conformi’ alle regole sugli integratori alimentari e i prodotti sono attualmente all’esame dell’Istituto Superiore di Sanità.

Si tratta di bevande dalla composizione innocua ma pericolose per il falso senso di sicurezza che creano, potenziale incentivo al consumo dell’alcol del quale si pretende, illusoriamente, di poter controllare gli effetti grazie alla loro assunzione.

Tra i prodotti venduti sui social network dei quali si vantano le straordinarie proprietà anti-sbornia c’è il Rebootizer (“compagno dopo le vostre scorribande notturne”), l’Equì (“elimina l’alcol etilico e gli eccessi alimentari”) e il Outox (“riduttore accelerato dell’alcol”).

Al contrario di quanto pubblicizzato su Internet, però, le straordinarie proprietà non compaiono sempre sulle etichette. E’ quanto ha constatato Altroconsumo che ha acquistato online le bevande Security Feel Better e Outox. C’era solo un laconico ‘no hangover’ ad ingannare (ma in un’altra lingua) il consumatore.

Fonte: helpconsumatori.it, newnotizie.it

Foto: tivedo.net

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