McDonald’s Francia. Dopo macaron e manzo Charolais ecco il cameriere

Tempo di lettura: 2 minuti

McDonald’s: finisce l’era del self-service. Almeno in Francia, dove la catena americana sta testando da tempo, con successo, il servizio a tavola e prevede di estenderlo, nel 2012, a tutti i clienti del McCafé (la catena di caffetterie di proprietà della società americana) e a coloro che già utilizzano le macchinette automatiche per fare le ordinazioni.

I dispositivi automatici, già presenti in 800 McDonald’s, ai quali si aggiungerà un altro centinaio di fast-food, già coprono il 17% delle ordinazioni (comprese quelle effettuate al volante dell’auto) e vengono utilizzati, in periodi di punta, da due clienti su tre. Quanto ai McCafé, il servizio, già è presente in 120 caffetterie, verrà introdotto in altre 300-350 locali.

La catena americana gioca così la sua carta nel tentativo di adattare la sua formula di consumazione rapida al territorio e alle abitudini dei Francesi che trascorrono nei McDonald’s un tempo-pasto decisamente più lungo degli Americani. I francesi usano McDonald’s in modo diverso dagli Americani”, dice il vicepresidente Eric Gravier di McDonald’s Francia, “che li frequentano in ogni momento della giornata, spesso da soli, e scelgono il take-away nel 70% dei casi mentre i Francesi ci vanno soprattutto in compagnia, al 70% nelle ore del pranzo e della cena, e consumano il pasto nel locale». E allora perché non rendere ancora più confortevole la permanenza al ristorante, si sono chiesti i dirigenti della McDonald’s, dotandolo di camerieri?

E nell’ottica di un adattamento ai comportamenti alimentari dei Francesi, che rappresentano il secondo mercato mondiale per McDonald’s, va letta anche l’apertura di un bar à salades alla Défense, a Parigi (gli ingredienti sono a scelta) e la presenza, nel menù, di prodotti tipici della gastronomia nazionale come i macaron, il pane integrale e la carne bovina di razza Charolais (in Italia è accaduto qualcosa di simile con il panino McItaly, preparato con ingredienti italiani).

Il progetto di portare i camerieri nel ristorante-simbolo del fast-food è solo uno degli obiettivi che il gigante americano si è prefissato in terra francese: tanto per cominciare, crescere al ritmo di 40 nuovi McDo l’anno e di altrettanti McCafé fino al 2015. C’è spazio per altri 1500 ristoranti dopodiché il mercato si prevede diventerà saturo e per questo va aggredito con strumenti nuovi. “La sfida oggi è di aumentare il fatturato integrando il menù con prodotti nuovi rispetto al binomio hamburger-patatine fritte e di sbarcare in nuovi siti”, ha spiegato a Le Figaro Jean-Pierre Petit, n.1 di McDonald’s France. Stazioni ferroviarie, aeroporti e aree di servizio sono la nuova meta.

Fonte: lefigaro.fr

Foto: labananeraie.typepad.com, pnveneto.org, Niall Kennedy, oudejeneur, leganerd.com, ilfoglio.it, reuters

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui