Coldiretti alla Bit 2011, raddoppiano i viaggi enogastronomici in Italia

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Per il turismo enogastronomico non c’è crisi, anzi. Sono raddoppiati i viaggi degli Italiani per motivi legati al cibo e al vino. Questo emerge da un’analisi presentata in questi giorni alla Bit da Coldiretti, su dati dell’Osservatorio internazionale del Turismo. Il dato sugli Italiani in viaggio tra cantine, frantoi e agriturismi, alla ricerca di specialità del territorio si riferisce al 2010, anno in cui i turisti del Belpaese hanno compiuto 2,7 milioni di viaggi, contribuendo a movimentare un settore che vale 5 miliardi di euro.

Alla base dell’exploit di questo segmento turistico, spiega Coldiretti, c’è la diffusione capillare dei prodotti biologici e dei prodotti tipici (221 denominazioni riconosciute a livello comunitario e oltre 4.500 specialità tradizionali censite dalla Regioni, 330 vini Doc, 56 Docg e 118 Igt).

Fonte: Coldiretti

Foto: mondodelgusto.it

1 commento

  1. Io sono dubbioso sulla chiave di lettura. Non è che abbiamo deviato il motivo proprio causa crisi? Invece di andare al museo si ha come meta il cibo perchè del museo riesci a farne a meno? E poi l’agriturismo rappresenta un ottimo sistema per risparmiare. forse bisognerebbe confrontare i dati con il turismo d’arte e la frequentazione di alberghi e ristoranti nelle città d’arte, ad esempio, prima di gridare al miracolo. Se il numero è cresciuto, potrebbe essere più basso il valore (se vado 3 gg in agriturismo è diverso da 3 gg in albergo con ristorante) e quindi va su un certo tipo di enogastronomia.

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