Inghilterra a corto di broccoli viola. Tutta colpa dello show cucching

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E ora come la faccio la ricetta di Jamie Oliver? Senza il broccolo viola, assente da un po’ dai negozi d’Oltremanica, in effetti non si può.

Non sarà una questione di vita o di morte e non è neanche uno scenario da Urss d’antan, con le interminabili file ai negozi per comprare commodity indispensabili. Ma certo un pregiudizio ad arditi progetti culinari questa assenza lo arreca. Soprattutto al popolo dei cuochi teledipendenti che pendono dalle labbra dei celebrity chef, i veri responsabili dell’innamoramento collettivo per il broccolo viola.

Qualcosa di simile, ricorda il Telegraph, era accaduto tre anni fa con la pasta, quando dagli scaffali di Waitrose, il supermercato britannico più fornito di prodotti gourmet, era mancata per settimane la pasta. “E adesso che cucino nel fine settimana?”, aveva detto allora Jo Dickinson, contabile della City e madre di due figli. Che così aveva motivato il suo disappunto: “A casa nostra la pasta è come il latte e il pane e da Waitrose gli spaghetti mancano da troppo tempo”.

Allora la causa della penuria era stata un’interruzione negli approvvigionamenti dal principale fornitore di pasta (italiano) dopo lo scandalo del latte di bufala alla diossina. Oggi c’è (anche) il clima particolarmente freddo e piovoso di quest’inverno alla base della domanda insoddisfatta di broccoli viola che angustia l’Inghilterra.

Il bell’ortaggio, decisamente più di moda oltre la Manica che a casa nostra, pur non essendo (ancora) diventato un alimento indispensabile come la pasta, è ormai un must per foodie, chef e massaie che s’ingegnano ad allietare la tavola seguendo i consigli di volti noti della cucina mediatica come Nigel Slater e Jamie Oliver. Ma un bel broccolo verde no?

Fonte: telegraph.co.uk

Foto: Christopher Jones/telegraph.co.uk, bioexpress.it, thisdamecooks.wordpress.com

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