Integratori, il mirtillo che non c’è. Altroconsumo: ‘Informazioni opache’

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Integratori al mirtillo? Un falso mito secondo Altroconsumo che li ha fatti analizzare. Dei 14 prodotti portati in laboratorio solo 3 contengono, come dichiarato, il mirtillo nero mentre gli antiossidanti sono presenti generalmente in quantità inferiore a quanto indicato in etichetta.

“Un mercato in espansione esponenziale” quello degli integratori, stima Altroconsumo, “che si appoggia su un’aura di attendibilità medica, fornita dall’essere distribuiti soprattutto attraverso il canale delle farmacie dove nel 2010 sono state vendute 100 milioni di confezioni per un valore di 1.418 milioni di euro”.

Che gli Italiani ne vadano matti è noto da tempo. Che ne consumino in quantità ben superiore ad altre Nazioni europee come la Francia e la Spagna, lo apprendiamo da una ricerca recente di Pharmaretail sull’andamento dei consumi di integratori nel 2010. Par di capire, insomma, che ogni occasione è buona, nel paese che alla cura del corpo e dell’aspetto regala tanto interesse, per comprare multivitaminici e sali minerali, dimagranti, integratori sportivi, fermenti lattici, persino (inutile) sale iodato per contrastare l’effetto delle radiazioni come è accaduto all’indomani del disastro di Fukushima.

Ora, dopo l’indagine di Atroconsumo, che già in passato aveva messo in guardia da un altro falso mito, quello dei prodotti dimagranti, resteranno delusi gli appassionati di questi piccoli frutti in pillole, tanto ricchi (a quanto pare solo nella versione ‘nature’) di acidi e antocianine, efficaci nella riduzione dei radicali liberi.

Sul banco degli imputati Altroconsumo mette l’intero mercato degli integratori. Per ‘l’opacità delle informazioni’ che lo contraddistingue e perché chi li consuma ‘può pensare erroneamente di non dover variare la propria dieta, assumendo già le sostanze attraverso pillole, soluzioni idroalcoliche o quant’altro”.

L’alternativa, fin troppo prevedibile, è consumare frutta e verdura. Cinque porzioni al giorno, raccomandano gli esperti e a chi vive nella patria della Dieta mediterranea non dovrebbe riuscire così difficile. Si dà il caso però, come attestano i risultati di uno studio dell’Università di Bologna, divulgati in questi giorni, che la Dieta mediterranea il 60% degli Italiani non sa neanche cosa sia.

Fonte: Altroconsumo, kataweb.it, pharmaretail.it, federsalus.it

Foto: ilmondodeidolci.blogspot.com

1 commento

  1. se è vero questo dimostra ciò che penso da molto ,che il compito di un giornale come questo e di enti come unione consumatori e altri non è quanto costa in prodotto ,perchè costa caro ect.ect.ect,ma vedere se quello che ci viene venduto corrisponda al vero,il prezzo è un’altra cosa,siamo su un mercato e visto che di cose fondamentali per vivere non sono molte (acqua ,pane ..),la maggior parte sono sfizi se ciò è caro non lo compro e poi si vedrà.
    l’importante sono informazioni corrette .
    dico questo perchè sono stufo di sentire cose senza senso ma non pratiche.
    p.s.
    anni fa mi arrivò a casa la vostra proposta di abbonamento con vari gadget,uno dei motivi della mia non adesione fu quella ,uno si abbona per altro non per gadget
    saluti elio

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