Vinitaly, bilanci e progetti per il 2012. Gianni Zonin: “Eliminare l’etilometro”

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Scende il sipario sulla 45^edizione del Vinitaly e dopo  i numeri della (possibile) ripresa, le cifre del bilancio.

156 mila i visitatori dei quali 48 mila esteri (+3% sul 2010). Incremento del 10% degli operatori nelle giornate business (giovedì, venerdì e lunedì). In testa alla graduatoria dei visitatori stranieri più presenti la Germania, seguita da Stati Uniti e Canada, Regno Unito, Svizzera, Francia, Austria e Paesi dell’Est. Ha tenuto il Giappone, è stata sostenuta la presenza di Russia, Cina, Hong Kong, i promettenti mercati dell’Eurasia in crescita.

“Tutti lasciano Vinitaly soddisfatti’, ha detto Lucio Mastroberardino, presidente dell’Unione Italiana Vini. “Abbiamo visto una manifestazione estremamente dinamica che ha dato grandi possibilità di contatti specialmente alle aziende meno dimensionate. Ora tocca alle imprese cogliere le opportunità che questa fiera ha dato”. Sul da farsi le idee più chiare ce le ha Gianni Zonin: “Bisogna lavorare insieme sul mercato italiano per fare educazione alimentare e cultura del bere consapevole, per arrivare a eliminare il problema dell’etilometro”.

Commenti sparsi dai grandi produttori. Enrico Chiavacchi (Antinori) sulle presenze estere: “Le presenze estere provenivano sia da paesi emergenti sia consueti. Questi ultimi hanno dimostrato una nuova vitalità e attenzione per le novità e per i vini adatti a un consumo più quotidiano”.

Oscar Farinetti (Fontanafredda), ancora sulle presenze estere: “Contatti inaspettati con operatori coreani e cinesi”. Antonio Motteran (Carpené Malvolti) sulla presenza degli operatori provenienti dai mercati tradizionali: “Incrementi nell’ordine del 3-5% di interesse da parte di importatori esteri, soprattutto Stati Uniti, Regno Unito e Germania”.

Giuseppe Tasca d’Almerita sul Vinitaly: “C’è voglia di innovare al Vinitaly. Abbiamo parlato di un cambio di data”. Lorenzo Biscontin (Santa Margherita) sul cambio di data: “Bisogna vedere come cadrà la Pasqua”. Giampaolo De Poli (Gruppo Italiano Vini) sulla prossima edizione del Vinitaly: “Potrebbe esserci una maggiore presenza di ristoratori italiani”.

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