Caraffe filtranti? “Inutili se non dannose”. Lo sostiene Mineracqua, la federazione dei produttori di acque minerali che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Torino.

L’esposto è la conseguenza dei risultati di test eseguiti su tre tipi di caraffe (Brita, Auchan e Viviverde) dall’Università La Sapienza di Roma dai quali risulta che dopo il passaggio nei filtri a carboni attivi delle caraffe l’acqua diventa ‘non più potabile’, ‘depauperata di elementi nutritivi’ e contaminata con la ‘presenza di corpi estranei’. Frode in commercio e commercio di sostanze alimentari nocive per la salute è il reato ipotizzato dalla Procura che ha aperto un’inchiesta.

Ulteriori analisi affidate a Ivo Pavan, docente dell’Università di Torino, evidenziano che le caraffe filtranti, mentre fanno scendere i livelli di calcio e magnesio diventano inutili se la durezza dell’acqua è inferiore ai 19 gradi francesi (come l’acqua della provincia di Torino) mentre in alcune caraffe, spiega il Pm torinese Raffaele Guariniello “il Ph dell’acqua sale fino a 9,5 gradi francesi contro un limite di legge di 6,5”, un livello di acidità che fa diventare “l’acqua non potabile e appaiono tracce di di ammonio, sodio, potassio e argento in valori superiori a quelli dell’acqua del rubinetto”, sostanze che possono risultate dannose in presenza di alcune patologie.

I dati sono stati inviati al Ministero della Salute e all’Istituto Superiore di Sanità mentre Guariniello ha incassato il sostegno dell’Adoc: “Ci auguriamo che il Ministero della Sanità prenda immediatamente provvedimenti in merito sanzionando le aziende produttrici e vietando la commercializzazione di tali prodotti”, ha dichiarato il presidente Carlo Pileri.

“Abbiamo le certificazioni di due ministeri della salute (tedesco e austriaco)”, risponde Brita, l’azienda tedesca produttrice di caraffe filtranti. “Non dichiariamo che l’acqua è pura, ma che è filtrata, perché trattiene alcune sostanze e ne rilascia altre consentite dalla legge sulle bevande. Sulle avvertenze scriviamo quale acqua usare, e di consultare il medico se si hanno problemi di salute”.

Fonte: helpconsumatori.it, repubblica.it

Foto: dottorsport.info

3 Commenti

  1. ha risposto a Sabino: Altroconsumo si è occupata delle caraffe filtranti già alcuni anni fa ma ora, con l’esposto di Mineracqua (che sarà pure un portatore di interesse ma è partita dai risultati di un esperimento condotto da un organo indipendente), sulla questione potrebbe intervenire il ministero della salute. Un buon risultato per il consumatore!

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