Dopo il tam tam, cala il gelo su Grom che sbarca anche a Piazza Navona?

Buono o non buono? Dopo lo sbarco di Grom a Roma, non poteva non levarsi qualche voce dissenziente sul Gelato dei gelati, quelli del “Gelato come una volta” con punto vendita pure a Malibu, che hanno appena avuto l’impudenza di aprire le saracinesche davanti a Giolitti. Lasciato sedimentare un po’ gli animi, ecco le impressioni di Alberto Rinaudo e Lorenzo Sandano il giorno seguente l’inaugurazione quando la ressa e gli assaggi gratis sono terminati.

Prezzi alti per l’amante del gelato alla torinese

L’avevo detto e oggi ci sono andato, pagante, ovviamente. Alle 17 di sabato, coda da Giolitti, Grom deserto o quasi, Torcè a via Tomacelli due persone, San Crispino c’era l’eco… questo come premessa logistica.
Poi: proviamo questo Grom, con la precisazione che io amo il gelato alla torinese, cremoso, e quindi dovrei giocare in casa (anche se sono notoriamente rompicoglioni, su tutto, e specie sul gelato).

Alla cassa opto per due da 3,5 euro: noto che i prezzi sono alti e che la panna si paga 0,50: questo per me a Roma è inaccettabile, neanche fosse panna di latte di yak! La panna la fanno pagare in città dell’impero che neanche menziono; a Roma nun se fa pagà, come l’acqua del sindaco ai bar (e poi 0,50 sono mille lire, come direbbe Bonolis: esagerato!).

Scelgo due combinazioni: caffè, fondente e cassata la prima, melone, lampone e albicocca la seconda. La prima mi viene montata male sul cono: la cassata è bloccata tra cioccolato sotto e caffè sopra, e non può essere leccata a parte: pessima cosa, sono costretto a mangiare tutto il caffè per primo, per poi passare alla cassata e al fondente. Il gusto del gelato è forte ma molto poco persistente al palato; il retrogusto acquoso nei tre gusti sostituisce quello lattoso che dovrebbe derivare dalle creme. Un pò delicatino, anche se la cassata è decisamente buona nella ricotta. Dei tre il meglio è il caffè, ma non sferza, in ogni caso.

Passiamo alla frutta. Grom annuncia l’uso di polpa di frutta, ma anche qui i tre gusti rimangono granulosi e con sapore molto poco persistente al palato. Sembrano assai sorbettati, insomma, e mancano di struttura, come se il gelato alla frutta debba essere poco cremoso… addirittura la consistenza del lampone sembrava quella di un fiordifragola di ottima qualità (ma sempre un fiordifragola).

Morale: certamente buoni prodotti di base, ottima immagine complessiva (anche se mi chiedono che tipo di cono voglio, croccante o friabile… l’ho chiesto croccante ma croccava poco), personale e tempistica di servizio da rivedere.

A Roma c’è ancora di meglio, e forse anche altrove, pur cercando quel gelato torinese di cui Mr Grom vuole essere bandiera.

Il sasso l’ho lanciato, attendo gli insulti dei cugini di Grom…. 🙂

(Alberto Rinaudo)

Altalenante con gusto Cassata da rivedere per il divoratore di gelati?

E’ venerdì sera quando vengo a conoscenza dello sbarco di Grom (il McDonald del gelato gourmet? :-P) nella capitale… Troppo tardi e troppo lontano per concedermi la sbafata di coppetta/cono “aggratiss”… Al gelato, però, si sa, non riesco proprio a resistere. Così il giorno dopo eccomi in pista in via della Maddalena, per assaggiare il gelato più vip di Italia, for the first time!

Ore 23,40 circa, la gelateria è presa d’assalto nonostante la rinfrescante pioggerella nei pressi di Campo Marzio. Gente ovunque per le viette sfoggia coni grondanti golosità gelatara, ed io mi catapulto in fila esaminando i gusti del mese. Come primi assaggi non ho dubbi; un 4 gusti con i must di Grom: “Crema Come una Volta”; “Crema di Grom”; “Torroncino” e “Gianduia” con Tonda Gentile. Nonostante il “marasma” al bancone, il personale è prontissimo a far “assaggiare” i gusti in quantita consistente (apposita micro coppetta per assaggio) e a consigliare sugli abbinamenti più “filologici”. “Malus” per la panna (ottima!) extra al costo di 50 centesimi. Evito di prender il cono e quando chiedo: “La cialda la fate voi?” mi viene seccamente risposto: “No!”.

L’assaggio dei primi 4 gusti è molto convincente: nonostante nel “torroncino” tenda a prevalere un dolciastro eccessivo. La Crema, sia nella versione “come una volta” che “Grom- Style” è ottima, cremosa ed intensa; con una piacevolissima persistenza al palato. Ingolosito (o inGELOsito XD) come mio solito, proseguo gli assaggi, con una coppetta piccola “Pistacchio Syriano”, “Nocciola” ed “Extra Fondente” (sorta di sorbetto al cioccolato). Tra questi ultimi, seppur notevole la mantecatura, si ritorna su livelli più mediocri: di Pistacchio e Fondenti, ho provato di meglio nella capitale (vedi Vice); mentre la Nocciola dice la sua senza entusiasmare. Comincio ad esser provato, ma cedo alle provocazioni della simpatica ragazza al banco assaggiando l’ultimo Tris (di gelati): “Caffè”; “Fiordilatte” e “Cassata Siciliana”. Anche qui nuovo assaggio, nuove impressioni: il caffè è tra i più buoni mai provati, finalmente un gusto al caffè che SA di caffè; idem per il fior di latte leggero ma intenso al tempo stesso; con un ottimo dosaggio di zucchero.

Tutt’altra cosa per la “Cassata”: granulosa, stucchevole e veramente troooppo dolce. Non ho la forza per altre coppette “intere” di gelato, ma sfrutto ampiamente la disponibilità del personale per un assaggio di “Limone” (superbo!) e ed un tris di granite: “Fior di latte e menta” (gusto del mese); “Mandorla di Avola” e “Limone”. Bè, se devo essere sincero, in fin dei conti le granite sono la cosa che più mi hanno stupito da Grom! Una consistenza magnifica, cremosa; con un’intensità bellissima di sapori “naturali”. il “fior di latte e mentà” lascia davvero spiazzati per la freschezza al primo assaggio, mentre la mandorla (seppur buona) è penalizzata dall’eccesso (ci risiamo) di zucchero. Tra tutte, il limone (gusto che di solito bypasso sempre) svetta quasi al primo posto; così buono quasi neanche in Sicilia! 😛

Insomma, in conclusione: artigianale, fighetto, commerciale o meno; Grom dice la sua su molti gusti; e rimane nel complesso un ottima alternativa alle gelaterie del panorama capitolino… Toccherà ora vedere se l’offerta rimarrà sempre a buoni livelli. Intanto già si vocifera (in realtà lo dice il personale) di una nuova apertura in piazza Navona…

Noi siamo già pronti con cucchiaino/cialda alla mano… La caccia al Gelo continua!!!… 😛

(Lorenzo Sandano)




- giovedì, 9 giugno 2011 | ore 17:15

9 commenti su “Dopo il tam tam, cala il gelo su Grom che sbarca anche a Piazza Navona?

  1. Ho assaggiato il gelato di Grom a New York, l’ho trovato ordinario e oltremodo costoso. Far pagare la panna a parte, poi, è quantomeno ridicolo, insomma…Alberto Rinaudo for president!

  2. Ancora non sono andato e spero di farlo a breve, ma nel frattempo qualcuno ha provato a fargli notare che probabilmente a Roma è l’unico a far pagare la panna???
    Sarei curioso della risposta…
    Per la cronaca, V-Ice “offre” la panna oltre che normale, anche al rum, al Baileys (spero di aver scritto bene)…

  3. Sono stato per curiosità ieri sera da Grom e devo dire che ci saranno state non più di 3 persone compreso me. Ho preso crema di una volta e pistacchio con panna pagando pure il supplemento.
    Giudizio : veramente scadente… ho preso il cono croccante , come dicono loro, e lo ho buttato nello stesso momento in cui ho capito che non aveva nessun sapore. . A quel punto sono andato da Giolitti che straboccava di gente , e mi sono gustato un gelato che secondo me non ha uguali.
    Questi di Grom sono dei pazzi, ma che si pensavano di presentarsi di fronte ad un mostro sacro come Giolitti con un prodotto così scadente e pure più caro ? Voglio proprio vedere quanto dureranno…

  4. Mi immagino i gelatai gelosoni che per una vita hanno fatto gelato venire distrutti da due ragazzi che hanno avuto un idea genale ovvero partire dal agricoltura fare pochi gusti ma i migliori comprare i pozzetti quando tutti volevano le vaschette fare un gelato senza additivi che si scioclie che cola cn colori brutti MA IL MIGLIORE DEL MONDO… ROSICATE TUTTI

  5. Non chiamiamlo “artigianale” nelle gelateria GROm non arriva mai la frutta fresca o latte o qualunque prodotto fresco. La produzione dei semilavorati viene effettuata in un unico stabilimento, qui vengono anche confezionati e surgelati e successivamente distribuiti, saranno fatti con frutta fresca ma non e lo stesso comprare delle fragole fresche frullare e bere lo stesso giorno che frullarle surgelarle e dopo una settimana scongellare e bere, c’e una bella differenza tra il gelato fatto con la frutta arrivata in giornata e quello con la frutta che e stata frullata surgelata, scongelata e risurgelata ancora nella macchina dei gelati. altro che il gelato come una volta…..

  6. Ragazzi! Ma dove avete il palato, quando dite che il gelato di Giolitti è il migliore che ci sia? Io non voglio difendere nessuno ma non dite eresie! Forse tanti anni fa Giolitti poteva incantar qualcuno ma ora!!!!!!!! Io quando passo lì nei pressi cerco di fare il giro dietro (e sono una gran golosa). Giolitti mi sta proprio antipatico! Gelato troppo caro che si scioglie in mano e tutti i gusti hanno un unico sapore: fior di latte! E che fila! I romani non hanno proprio palato!

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