Pescara tutto in una notte – e un giorno – tra gelato, pizza, birra e spiaggia

Tempo di lettura: 2 minuti

Ore 22:30. Appuntamento al quartier generale Vini e Oli.
Dopo esserci azzuffate su quale Montepulciano bere (ce ne sono ben 150) , vince “il Malandrino” (ruffiano di suo) e ne facciam fuori qualche bottiglia malabbinandola con un buon carpaccio di polipo con insalatina di carciofi grigliati e olive nere, parmigiana di melanzana molto casereccia, pasta di grano di Solina alla chitarra con zafferano e cozze (discutibile ma commestibile) e finiamo con vari distillati di cui la casa dispone.

La movida pescarese notturna nella città vecchia, un tempo luogo malfamato di varia umanità, ospita personaggi e animazione degne di una città spagnola. Si alternano locali gourmet, discopub, wine bar alcuni stracolmi di gente, altri (effettivamente insignificanti), vuoti. Noi optiamo per uno sciottino da Cicchetto a base di vodka, di quelli da mandar giù in un solo colpo

Ore 00:30. ben liete di questo inizio di serata, ci dirigiamo verso lo storico Samboa. Ci attendono più di un paio di caipirinha (molto ben eseguite) insieme a più di un paio d’ore di bossa, forrò e samba (altrettanto ben eseguiti).
Qui si suona live voce, chitarra, due ovetti come percussioni, ed è subito …. Brazil!!!

Ore 3:30. La tradizione si rispetta (anche a quest’ora) e dopo ore di attività ginnica, la pizzetta da Trieste (un evergreen) , ci sta tutta!
Anzi facciamo un paio a testa insieme ad una blanche.

Ore 4:00. Si ritorna al quartiere generale per i saluti di fine serata, c’è chi rinfresca l’ugola con un birretta alla spina e chi si concede un’ultimo drink. Buonanotte!

The day after

Ore 12:00. Appuntamento per colazione da Caprice (Ritorno al passato!!!).
Io vado direttamente su bollicine, aperitivo e sfilatino-baguette con salmone (ingessato come il servizio…)
Molto belle le vetrine art dèco con le torte nuziali con tanto di anelli incrociati.

Via …come il vento verso il mercato. Pomodori a pera, asparagi selvatici, aglio rosso di Sulmona, cipolle, uova di papera e Guido dal suo banco urla: “il Viagra Abruzzese”.
“Ci sono controindicazioni?”, chiedo.
“40 anni di matrimonio” risponde la moglie.

Fronte mercato c’è Rino (macelleria serissima) dove un adepto mi invita per una degustazione di olio e bruschette con Ventricina.
(Non parlarmi non ti sento)…passo!

Ore 14:00. Si va in spiaggia per la prova d’estate.
Lido Beach elegante, essenziale il posto giusto per svenire sul lettino sino all’aperitivo.

Ore 18:00. (Ritorno al presente!). Bollicine con frutta per affrontare il lungo vialone sino a Piazza Salotto dove da pochi mesi c’è L’altrogelato & caffè, filosofia e scuola di Corrado Assenza (Il Messia).
Territorialità: ricotta abruzzese, pesche, liquirizia.
Grande classe: granite di mandorle, di pistacchi di Bronte (crudi e tostati) o di liquirizia, limone, crema olio e zafferano.
Il caffè è della torrefazione Giamaica che con la pallina di gelato è già diventato un must pescarese ovvero …è fregn!

15 Commenti

  1. Arraffazzonato,

    Malandrino ruffiano? Si vede che non hai mai assaggiato uno zaccagnini o marramiero!

    Caffè Giamaica!? Stiamo a parlare di Gianni Frasi, mica pizza e fichi…

    Ti sei dimenticata i posti dove mangiare e bere meglio nella Pescara vecchia. Osteria dell’Unione (vini naturali), locanda manthoné.

    Al mare solo un nome Les paillottes, con la sua proposta gourmet…

    Per i cocktail c’è solo un posto, un pezzo di storia e Maurizio quando vuole miscela alla grande…

    Cmq sono contento che ci si occupi della mia città!

  2. ha risposto a stefania monaco: Tesoro respiro tranquillissimo, oggi poi sono al mare da eriberto 😉 spianato con l’ipad sotto la palma… Meraviglioso!! Ma cosa c’entra con una descrizione della mia città che non è vera e un poco arraffazonata… anche se divertente 😛

  3. Ohi, sei riuscita ad unire l’utile al dilettevole, vedo! mah che stile…brava!
    Te ne sei scordata di dire che te ne sei bevuta anche “la notte” ;D

  4. ser giustino … forse la descrizione che hai TU della tua, nonché mia città è molto distorta e molto “arraffazzonata”…ammazza che brutto termine…ma dove l’hai trovato?!
    quella descritta, mi sembra una giornata-serata-nottata tipica del fine settimana pescarese, …anzi, se non hai mai frequentato questi locali e queste zone, ti consiglio vivamente di provare…sono molto più divertenti e piacevoli!…poi ….. de gustibus…ma questa è una descrizione molto molto molto “vera”!
    ps attenzione alla sabbia ..potrebbe rovinare il tuo fantastico I-pad…sai la sabbia pescarese è fantasticamente sottile!

  5. Mi sembra un’ottima analisi con un giusto connubio tra cibo ed energia umana dei locali Ha scelto subito con un intuito ed un acume non comune quelli piu sprovincializzati di altri non solo nella cucina ma anche nell’ambiente.
    Peccato non abbia recensito un posto internazionale come les pailottes dove pare facciano grandi serate con tutti i deficienti internazionali tipo idioti del grande fratello, famose pornostar e quella gran cima di Fabrizio Corona Ma qual’è lì il menù: cefali con microcefali?
    Se i posti giusti indicati da Giustino sono tutti giousti come quello…………………………….

  6. arraffazzonare in italiano non esiste. esiste raffazzonare che significa metter insieme qualcosa alla meglio. a-raffazzonare può forse essere considerato un termine di pura invenzione che apponendo la a prima del termine corretto intende affermare l’attenzione e la cura che la nostra autrice ha posto nel visitare la Pescara del loisir, dell’intrattenimento, dell’enogastronomia. Certo. oltre al Malandrino abbiamo diverse proposte di pari o ulyeriore livello, ma non mi fermerei di certo allo zaccagnini o al marramiero, andrei oltre. ma le palliotes no, come si dice a pescara n’zaffront! Brava davvero a Stefania Monaco

  7. giuro che fino a “l’altro gelato” ho pensato che si trattasse di una classifica del peggio!

    e les paillottes… solo a me non convince?
    certo la posizione è fantastica, la cantina offre bottiglie di alto livello, la cucina però m’è parsa più che dimenticabile. soprattutto in rapporto al prezzo.

    per le migliori tavole abruzzesi c’è da mettersi in macchina e fare MINIMO una trentina di km…

  8. ha risposto a riccardo: Direi che non è sempre così, anzi. Il recente evento con Heinz Beck testimonia l’attenzione verso la grande gastronomia. Un menu a quattro mani con Antonio Strammiello che i partecipanti hanno molto gradito.

    La serata descritta da Stefania è improntata al divertimento e agli orari da nottambuli. La vedo difficile presentarsi alle 23 alla cucina de Les Paillotes o alla Locanda Manthoné alle 3,30…

  9. ha risposto a giulio: caro giulio

    non è una classifica
    è un racconto della pescara vecchia by night!
    Ci saranno anche serate Les Pailottes
    :::-)))
    NON CI FACCIAMO MANCARE NIENTE

  10. ha risposto a stefania monaco:

    cara stefania, l’ho intuito con un po’ di ritardo, è una pagina atipica su questo sito!

    comunque era un appunto esclusivamente legato all’aspetto enogastronomico. del resto son luoghi che ho sempre frequentato, eccetto il samboa, e che bene o male continuo a frequentare, senza pretese per quel che mi ritrovo nel bicchiere.

    un ultimo appunto – scusami son pignolo assai – ma la pizzetta di trieste, a giugno per di più, è “fregn” sul mare e “loffia” * a corso manthonè!

    * ovvero fiacca, per i diversamente pescaresi

    saluti
    giulio

  11. ha risposto a Antonio: perchè un bluff?
    3 arabiche di frasi in servizio ogni gg, granite e gelati con la consulenza di assenza e dolciumi e vasellame da urlo! Il tutto a piazza salotto…

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