Black Mamba alla Gdo e lo shopping di un single taccagno

Tempo di lettura: 6 minuti

Lo sapevate che gli articoli sui vini di altissimo livello li leggono in pochi? Alla maggior parte di coloro che con sincera convinzione si autodefiniscono appassionati o esperti in materia, in verità il vino interessa solo quando costa poco. Non si limitano a considerare il fatto che ci siano vini fantastici ma purtroppo irraggiungibili, accessibili a pochi. Finiscono quasi per negarne il fascino oggettivo. Quindi preferiscono non sentirne parlare.

Provate invece a pubblicare qualche bella recensione di vini modesti, dalla Borgogna economica agli Champagne RM da 15 euro, a qualche bella comparativa di Verdicchi da 6 euro e vedete quanti lettori si connettono. Se poi a questo aggiungete due termini vagamente allusivi, tipo il vino Passerina, il Kamasutra, o qualsivoglia altro riferimento volgarmente in sintonia col comune sentimento maschile, il successo è garantito. Ho fatto la prova del nove con Vincenzo Pagano alcune settimane fa e invece di scrivere di alcuni grandi vini che avevo assaggiato, ho parlato di stupidaggini e dei vini per farsela dare. E vai con i contatti! Petrus 1978? Chambertin 1989 di Leroy o Dom Perignon Oenoteque 1962? Che importanza hanno quando ci si può ingarellare con successo e partecipazione in una discussione di intere pagine sui blog, parlando della qualità riconosciuta all’estero del Bardolino, o del Pecorino che sa di Sauvignon quindi forse non è Pecorino.

Giorni fa parlando con Bocchetti ho espresso il mio disappunto. Insomma, io non posso parlare di vinelli perché non li bevo, ho capito che appassionano gli appassionati, ma io non li bevo e non ne subisco la fascinazione. Come posso fare? Di cosa parlo? E così, con lo spirito divertito che contraddistingue la nostra sincera amicizia, ci siamo detti: andiamo a fare una bella degustazione al supermercato. In fondo la maggior parte delle persone il vino lo comprano fra gli scaffali della GS a Roma o di Esselunga a Milano, perché non andare a dare un’occhiata? Sia ben chiaro, Esselunga è una cosa, l’offerta vini di Gs tutt’altro. Presto vi riporteremo, con una buona dose di ironia che non ci manca, soprattutto quando siamo in coppia, i risultati del nostro divertentissimo assaggio fra gli scaffali del supermarket, sfrecciando coi nostri carrelli come la Kostner sui suoi pattini.

Nel frattempo però io mi sono recata in avanscoperta a controllare gli acquisti degli avventori e ho scovato un interessantissimo soggetto da supermercato. Uomo solo, ha comprato vino e altre cose. Vediamo un po’, cerchiamo di scoprire la personalità dell’individuo, le caratteristiche salienti dell’uomo da supermercato, con astuzia e sagacia, non senza un attivo di letture illuminanti, quali l’intera opera di Sigmon Freud edita da Boringhieri. Attenzione! Non è lo stesso che ho seguito due settimane fa!

Ecco cosa mette nel carrello:

Zampirone: l’uomo ha la simpatia di una zanzara tigre ma anche una buona dose di autocritica per riconoscerlo. Talvolta arriva a pensare: “do fastidio pure a me!” ed è lì che accende uno zampirone, nel paradossale tentativo di tenersi a distanza.

Ace Gentile da 3 lt (doppio Magnum): è mezzo depresso e più volte ha pensato di farla finita ma non è un cuor di leone! E’ Don Abbondio e a tracannare una boccia di varechina vera non ce la fa. Prova con Ace Gentile, confidando in una fine più lenta ma molto meno dolorosa.

Deodorante Rexona: adora questa fragranza ma non ha capito (e non osa chiederlo*) se è da uomo o da donna perché non ci capisce una mazza. La utilizza volentieri ma, nel dubbio, in bagno la nasconde con cura dietro al barattolo di Viakal.

Viakal: non lo usa ma gli serve per nascondere il deodorante Rexona.

Miele d’acacia: gli fa schifo ma è un inguaribile ottimista e confida in un incontro casuale con Kim Basinger. Si accontenta anche della versione attuale, benché manchi di stiratura.

Fette biscottate: tirchio come un marchigiano e calcolatore. L’uomo considera l’ipotesi malaugurata che il suo ottimismo sulla signora Basinger sia malriposto e detesta nel caso l’idea di buttare un barattolo di miele. Prevede pertanto di spalmarlo in extremis sulle fette a colazione, ripeto, il miele gli fa schifo!

Cynar: è nostalgico e in fondo un buono. Si commuove di fronte a quella bottiglia che evoca allegria per il divertente carosello di una volta e, nel contempo, l’amaro ricordo di quel brav’uomo di nome Calindri, prematuramente deceduto a soli 135 anni.

Vino: scelta complicata, ne capisce meno che di deodoranti. E’ terribilmente indeciso fra Pinot grigio Santa Margherita e Falanghina Feudi di San Gregorio. Li guarda, (contempla direi!) molto a lungo, come se dovesse decidersi fra un Raffaello e un Picasso. La scelta è ardua. Si getta su un Asti Gancia. Friccicarello! Gli suona giovane.

Confezione da 1 kg di rigaglie di pollo a euro 1,20: è proprio un gran taccagno! Sono 10 anni che si giustifica raccontando alla cassiera una noiosissima aneddotica su un gatto che non ha. L’uomo inoltre è evidentemente distratto. Nell’era della flessibilità le cassiere che si sono succedute sono circa una quindicina. A tutte e 15 ha raccontato la stessa stronzata! In verità, giunto a casa, taglierà quelle rigaglie a piccoli tocchetti e con l’aggiunta di spezie rinsecchite e un giro d’olio ossidato in latta, ne ricaverà uno sfizioso ( a suo dire) ed economico fricandò che in passato molte soddisfazioni gli ha dato. Quell’orrido pappone gli ha risolto con poca spesa serate che aveva dato per perse. Abbinamento ideale suggerito da Black Mamba: Brachetto, per rapire il cuore di una gentil donzella o Valpolicella Ripasso per cementare una maschia amicizia.

E, infine, cosa estrae dal borsellino (no portafoglio) alla cassa? La tessera raccolta punti GS. Ha messo gli occhi su una favolosa padella antiaderente che nel giro di 7/8 anni potrebbe essere sua. Pur detestando i progetti a lunga scadenza, questa volta è sinceramente convinto che valga la pena di rischiare per un oggetto di tale foggia. Con quell’arnese ha in animo di cuocere deliziosi pop corn che mangerà davanti alla TV per i cacchi suoi, con l’ultima puntata dell’isola dei famosi. In fondo, nel suo intimo, coltiva la speranza, un giorno, con quella padella, di far felice una donna. E’ un sognatore e maledettamente solo: l’uomo è un grandissimo sfigato!

Amici sono rientrata a casa sconsolata e depressa, riflettendo su ciò che ci aspetta all’assaggio con Bocchetti al supermercato. Prima di attaccarmi al tubo del gas ho chiamato Paolo Trimani per aprire insieme un bottiglia Magnum di Barbera Conterno Cascina Francia 2008. Un vino delizioso, semplice e con una struttura sempre in equilibrio stabile. Lo beviamo spesso, ci piace e sapete perché? Perché in questo vino l’annata non conta proprio un bel niente. Vivaddio!

Parola di Black Mamba!

* Woody Allen mi devi un Crodino!

Foto: europarl.europa.eu, drinkseco.com, guardian.co.uk

43 Commenti

  1. Beh, Cristiana, non si può certo dire che tu sia ipocrita. Hai appena dato del coglione e del morto di fame al 99,9 per cento dei bevitori di vino italiani. Grandissima 😀

  2. Ahahah, divertentissimo l’articolo, me lo sono proprio gustato, brava Cristiana!
    Mi sorge spontanea la domanda: ma lo sfigato, più o meno, che età aveva? Son curiosa….

  3. … salvo per il deodorante Rexona , mi ci ritrovo parecchio nella descrizione . Anche come enomedioman corrente … sembra una personalissima autobiografia , non pensavo Black Mamba mi conoscesse così bene……

  4. ha risposto a Antonio Scuteri: Perfetto Antonio… Ti consiglio di fare il prossimo pezzo sulla poca corretness di paperino…. Oppure scoprire che Barney è un birichino 😀
    Ps. Barney quello della versione 😛

  5. Va bene le statistiche e tutto il resto, però a dire il vero sto tra quei pochi che si leggono volentieri gli articoli sui vini belli e impossibili. Forse perchè non li berrò mai o forse perchè se ne avrò occasione non voglio trovarmi impreparato… quindi resto in attesa di perle di saggezza su i grandi bordeaux e dintorni. firmate black mamba, of course. 🙂

  6. Beh avete preso la GS che è uno dei peggiori a Roma per la qualità dei vini di GDO !!! Comunque Cara Cristina,sei fortunata !! Purtroppo non tutt’Italia ha la fortuna di bere vini affascinanti,ma in tanti devono accontentarsi di vinelli !!!
    Altrimenti anche le enoteche venderebbero solo Cervaro,La Tache,Sorì Tildin e via dicendo…

  7. Veramente li leggono in pochi i pezzi sui grandi vini? Mi sembra strano, perché sono argomenti e bottiglie che comunque affascinano i lettori. Può forse dipendere dalla maniera, dal modo di porsi, ma da quel posso intuire quello che usi è un metodo voluto, quindi è normale raccogliere quanto si semina. Mi piace questo ( non il primo se non ricordo male ) inseguimento psicologico del maschio al supermercato. Ti copio il format e da domani mi faccio un giro a caccia di signore appena uscite dalle spiagge di Sanremo dirette alla GDO per capire cosa si portano nella seconda casa.
    … sul cosa si beve segnalo il grande ritorno della “spuma” , più la chiara che la scura, così, a occhio.

  8. ha risposto a Il Guardiano del Faro: …non posso dire che è una cazzata ad una bella signora , per cui glisso o mi limito a elargire buffetto dialettico sospirando un nobiliare “poffare” . Si legge del grandissimo vino come del prototipo in pista da parte del collaudatore ufficiale della casa , sia essa Lamborghini che Bugatti che McLaren . Certo , una fugace occhiata la si butta anche sul nuovo modello di Polo o Yaris , soprattutto se si hanno figli in odore di patente e soprattutto sull’ultima voce relativa al prezzo , magari quantificandola in quante bocce di La Tache devi rinunciare , ma subito dopo sono ben altri i modelli che attraggono l’attenzione . Ben venga la recensione del Bianco di Custozza di Pinco oppure del Bardolino di Pallino , ma un’occhiatina allla bevutina con Montrachet del Domain Leflaive o al Musigny di Roumier non la si nega mai , anche con particolare attenzione…

  9. ha risposto a vinogodi:
    … molto buoni, ma se si parla di audience, di riscontro di lettori, ( e lo dico così, col valore statistico di una chiacchiera da bar) o la butti in vacca alleggerendo l’enfasi , se no ti inseguono i soliti 4 gatti. C’è anche da notare che su questo tema ( si parla di audience?) tira sempre di più la bollicina nobile piuttosto che il classico vinone rosso. Però provare a buttar dentro una bella verticale di Musigny o Richebourg potrebbe essere una buona idea, per chi se li berrà e in seguito per vedere l’effetto che fa.

  10. Cara BM, scrivi pure dei super vini che bevi, perché non dovresti? Non ti leggono in molti? Estigrancazzi? Ti leggerà chi è interessato.

    Ah! ci sono un bel numero di “vinelli” entro i 15 Euro che poco hanno a che invidiare ai supervini da 100 o più. Si tratta di cercarli.

  11. succoso resoconto della vita di un uomo da supermercato, esperienza che ci accomuna tutti, anche lei…
    molto carini e pietosi alcuni commenti neopauperisti, stimolati dalla sua caustica ronaca e preoccupati di difendere mr average (che è oggetto di satira dai tempi dei tempi…) dalle sue frecciate, che cuori d’oro girano da queste parti!

  12. Gentile signorina Lauro Le suggerisco a questo punto un nuovo ambito di studio la “bibliometria” (vedi) che utilizzando tecniche matematiche e statistiche analizza i modelli di distribuzione delle pubblicazioni per esplorare l’impatto entro le comunità scientifiche (in questo caso enogastrofanatici). L’analisi richiede un duplice approccio: quantitativo=numero di citazioni ed “impact factor” (vedi); e qualitativo=giudizio di pari (valutatori) o peer-review. La saluto e per non essere professorale Le suggerisco questo link: http://www.youtube.com/watch?v=uAknHBqagkQ

  13. ha risposto a andrea: oltre agli occhiali buoni ci vuole anche un po’ di fantasia nel senso che ci sono molti vini troppo costosi ma pagare 100 una bottiglia che vale 15 è una cosa che succede solo in certi discorsi 🙂

    esistono molti vini con un grande valore, spesso superiore al prezzo di vendita ma se fossero veramente grandi costerebbero di conseguenza, i produttori di vino non hanno come mission la beneficenza!

  14. ha risposto a paolo trimani:
    Mah. Mi è capitato di bere vini oltre i 100 euro per i quali spenderi neanche 15, come mi è capitato di bere vini da 15 euro per i quali ne spenderei, magari non 100, ma un buon 50 euro volentieri.

    Qualche esempio? Barolo Rocche dell’Annunziata 2007, Voerzio. Non lo pagherei nemmeno 15 euro.

    Carema Le Tabbie Orsolani 2004. lo pagheri anche 40/50 euro (a trovarlo!)

    Ovviamente il tutto nella mia personalissima e ignorantissima opinione di bevitore, perché se guardiamo da un punto di vista “oggettivo” è evidente che mi sbaglio…:-)

  15. ha risposto a andrea: Quando sento il termine “vinello” associato per forza di cose ad un vino poco costoso, mi viene da sorridere.

    Così come mi viene da sorridere quando ad un vino molto costoso si concede tutto, negandosi ogni capacità critica.

    Però sorridere fa bene, o no?:-))))))))))))

  16. ha risposto a Francesco Amodeo: Boh, ho sentito definire vinello anche vini iperbolici, o dire che RD è potabile… Potremmo aprire una rubrica sulle terminologie e allora si che rideremmo!
    Ps è ridere che fa bene, sorridere col sopracciglio alzato, fa solo venire le rughe 😛

  17. Mi salvo se vi dico che
    uso l’autan
    lysoform
    profumo quello che mi regalano al compleanno (perché sono terrorizzati dallo scegliere vino o tanto vino. in effetti mi regalano solo profumo o vino…)
    viakal a quintali usato da Giovanna che fa brillare pure i pomoli della cantinetta
    marmellata rigorosamente fatta a casa e trasportata per miglia
    pane
    Amaro ischitano: ne ho una boccia che dura da circa 15 anni (chissà perché)
    non ho tessere
    le rigaglie non le compro perché non so fare i supplì e dopo aver assaggiato quelli di uno chef molto propagandato ho preferito desistere.
    vino: discorso complesso. L’ultima boccia era di lancers e venivano due amici del liceo che si sono commossi. anch’io ho pianto. Pensando alla bottiglia di Chateau Duhart milon del 2000 che avevo per eventi importanti. Salvata, il lancers era uno scherzo…

    Vinco qualcosa o sono dannato per sempre?

  18. ha risposto a Antonio Scuteri: Scusa, visto in ritardo il tuo intervento, ero fuori. Grazie! Apprezzo e poi dai, in fondo un po’ di ragione ce l’ho. Chiaro che si giochi sul paradosso, però mi fa ridere. Ciao Antonio!

  19. ha risposto a Manu: Ciao Manu e grazie! Lo sfigato era sui 50-52. Bah! Veramente uno sfigato! Ovviamente l’ho ricamata molto la storia, viaggio di fantasia, per farmi quattro risate! a presto!

  20. ha risposto a vinogodi: Senti un po’ Vinogodi, ma io non ti ho mai visto, non è che eri tu? Passavi da Roma? E’ il Rexona però che porta fuori strada…Poi sui vini non ci credo proprio, magari la padella antiaderente, ma i vini, no!

  21. ha risposto a Michelangelo F.: Non temere, chiuderò presto coi supermercati, fra un po’ arrivano altre grandi bottiglie, sto organizzando a casa mia una serata di quelle da capogiro. La madre di tutte le bevute, per pochissimi e fortunati eletti, poi racconterò qualcosa. Ciao!

  22. ha risposto a Il Guardiano del Faro: D’accordo sulla spuma, sta sbancando, ci ho fatto caso anch’io. In realtà i pezzi sui grandi vini sono piuttosto seguiti, è che mi andava di cazzeggiare e prendere in giro Pagano che ama quando scrivo cose molto leggere. Anche perchè credo mi consideri una gallina.Ah!ah!!! Ciao Guardiano, sono contenta quando leggo che mi leggi…ma come cacchio scrivo oggi? Boh!

  23. ha risposto a Raffaele: Interessantissima la bibliometria, mi ci dedicherò, apre orizzonti sconosciuti, imperscrutabili di grande interesse per una come me. Poi sono certa che mi farò un sacco di risate alla fine. Complimenti per il link fa morire dal ridere. CLICCATELO!!!!!!

  24. ha risposto a Francesco Amodeo: Quoto tuo giudizio su Rocche dell’ Annunziata Voerzio 2007 e vado oltre: manco regalato! Caro Francesco, tieni conto che io quando scrivo ragiono quasi sempre per iperboli perchè mi diverte, in verità concordo che ci sono vini sotto 15 euro interessanti (pochi) e vini oltre i 100 euro mediocri (troppi per i miei gusti). Insomma, le eccezioni sono ovunque, è ovvio. Ciao Francesco e grazie per i tuoi interventi.

  25. Maledizione, ero io! Ecco perchè mi guardavi. e io che credevo di aver fatto colpo. Vado a cuocere pop corn per la delusione. Davvero divertente, brava!

  26. porcaloca, ho appunto 52 maschi anni e vado nei supermercati ma…la prossima volta mi guarderò sempre le spalle, oppure porterò una parrucca bionda e riccia riccia e tacco 12, e alla prima, anche solo lontanamente BM, che mi fissa un po’ di più sussurrerò tra gli scaffali: “ti rendi conto che adesso dovrò ucciderti?”.
    (cri, quello comunque era un vero cesso, io avrei scelto la falanghina san gregorio e tu mi avresti perdonato!)

  27. Noto che ricorre il nome di Conterno sui suoi articoli. Per caso lavora con quest’azienda? Con rispetto parlando, credo il sospetto sia legittimo.

  28. ha risposto a Oreste Buono: Meno male che ti chiami Buono, mi tranquillizza…Non lavoro per Conterno, è lui che lavora per me. Ovviamente scherzo. Sospetto di che? Per parlar bene di un vino o di un’azienda che mi piace molto devo farmi pagare? No. Inoltre se lavorassi con quest’azienda ( e sarebbe un onore) non avrei il minimo timore di parlarne bene. Voglio proprio trovare qualcuno in grado di smentirmi. Ma mi faccia il piacere!

  29. ha risposto a Oreste Buono:CITO: “Noto che ricorre il nome di Conterno sui suoi articoli. Per caso lavora con quest’azienda? Con rispetto parlando, credo il sospetto sia legittimo.”
    RISPONDO : (sperando che la bella Cristiana non pensi minimamente che la voglia difendere , di paladini da queste parti ne ha fin troppi )….” …se mi leggi nei vari forum , allora penserai che l’azienda sia mia e io sia Roberto (Conterno) nascosto da un nick name (un pò scemo ma che rende bene l’idea) …

  30. ha risposto a Cristiana Lauro: … oeh , una bionda quel giorno che mi tampinava c’era : l’ho notata causa spacco nella gonna generoso e dalle autoreggenti nere che si intravedevano …beh , solo un’occhiatina ti ho dato , tranquilla , mica mi voglio esporre così al primo fugace incontro …

  31. ha risposto a vinogodi: Ma quali paladini? La maggior parte sono solo semplici e viscidi lumaconi. P.S Anch’io non faccio che parlare bene di Conterno e non lavoro nel vino…E siamo già tre! : )))

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