Black Mamba alla Gdo e lo shopping di un single taccagno

Vino

Lo sapevate che gli articoli sui vini di altissimo livello li leggono in pochi? Alla maggior parte di coloro che con sincera convinzione si autodefiniscono appassionati o esperti in materia, in verità il vino interessa solo quando costa poco. Non si limitano a considerare il fatto che ci siano vini fantastici ma purtroppo irraggiungibili, accessibili a pochi. Finiscono quasi per negarne il fascino oggettivo. Quindi preferiscono non sentirne parlare.

Provate invece a pubblicare qualche bella recensione di vini modesti, dalla Borgogna economica agli Champagne RM da 15 euro, a qualche bella comparativa di Verdicchi da 6 euro e vedete quanti lettori si connettono. Se poi a questo aggiungete due termini vagamente allusivi, tipo il vino Passerina, il Kamasutra, o qualsivoglia altro riferimento volgarmente in sintonia col comune sentimento maschile, il successo è garantito. Ho fatto la prova del nove con Vincenzo Pagano alcune settimane fa e invece di scrivere di alcuni grandi vini che avevo assaggiato, ho parlato di stupidaggini e dei vini per farsela dare. E vai con i contatti! Petrus 1978? Chambertin 1989 di Leroy o Dom Perignon Oenoteque 1962? Che importanza hanno quando ci si può ingarellare con successo e partecipazione in una discussione di intere pagine sui blog, parlando della qualità riconosciuta all’estero del Bardolino, o del Pecorino che sa di Sauvignon quindi forse non è Pecorino.

Giorni fa parlando con Bocchetti ho espresso il mio disappunto. Insomma, io non posso parlare di vinelli perché non li bevo, ho capito che appassionano gli appassionati, ma io non li bevo e non ne subisco la fascinazione. Come posso fare? Di cosa parlo? E così, con lo spirito divertito che contraddistingue la nostra sincera amicizia, ci siamo detti: andiamo a fare una bella degustazione al supermercato. In fondo la maggior parte delle persone il vino lo comprano fra gli scaffali della GS a Roma o di Esselunga a Milano, perché non andare a dare un’occhiata? Sia ben chiaro, Esselunga è una cosa, l’offerta vini di Gs tutt’altro. Presto vi riporteremo, con una buona dose di ironia che non ci manca, soprattutto quando siamo in coppia, i risultati del nostro divertentissimo assaggio fra gli scaffali del supermarket, sfrecciando coi nostri carrelli come la Kostner sui suoi pattini.

Nel frattempo però io mi sono recata in avanscoperta a controllare gli acquisti degli avventori e ho scovato un interessantissimo soggetto da supermercato. Uomo solo, ha comprato vino e altre cose. Vediamo un po’, cerchiamo di scoprire la personalità dell’individuo, le caratteristiche salienti dell’uomo da supermercato, con astuzia e sagacia, non senza un attivo di letture illuminanti, quali l’intera opera di Sigmon Freud edita da Boringhieri. Attenzione! Non è lo stesso che ho seguito due settimane fa!

Ecco cosa mette nel carrello:

Zampirone: l’uomo ha la simpatia di una zanzara tigre ma anche una buona dose di autocritica per riconoscerlo. Talvolta arriva a pensare: “do fastidio pure a me!” ed è lì che accende uno zampirone, nel paradossale tentativo di tenersi a distanza.

Ace Gentile da 3 lt (doppio Magnum): è mezzo depresso e più volte ha pensato di farla finita ma non è un cuor di leone! E’ Don Abbondio e a tracannare una boccia di varechina vera non ce la fa. Prova con Ace Gentile, confidando in una fine più lenta ma molto meno dolorosa.

Deodorante Rexona: adora questa fragranza ma non ha capito (e non osa chiederlo*) se è da uomo o da donna perché non ci capisce una mazza. La utilizza volentieri ma, nel dubbio, in bagno la nasconde con cura dietro al barattolo di Viakal.

Viakal: non lo usa ma gli serve per nascondere il deodorante Rexona.

Miele d’acacia: gli fa schifo ma è un inguaribile ottimista e confida in un incontro casuale con Kim Basinger. Si accontenta anche della versione attuale, benché manchi di stiratura.

Fette biscottate: tirchio come un marchigiano e calcolatore. L’uomo considera l’ipotesi malaugurata che il suo ottimismo sulla signora Basinger sia malriposto e detesta nel caso l’idea di buttare un barattolo di miele. Prevede pertanto di spalmarlo in extremis sulle fette a colazione, ripeto, il miele gli fa schifo!

Cynar: è nostalgico e in fondo un buono. Si commuove di fronte a quella bottiglia che evoca allegria per il divertente carosello di una volta e, nel contempo, l’amaro ricordo di quel brav’uomo di nome Calindri, prematuramente deceduto a soli 135 anni.

Vino: scelta complicata, ne capisce meno che di deodoranti. E’ terribilmente indeciso fra Pinot grigio Santa Margherita e Falanghina Feudi di San Gregorio. Li guarda, (contempla direi!) molto a lungo, come se dovesse decidersi fra un Raffaello e un Picasso. La scelta è ardua. Si getta su un Asti Gancia. Friccicarello! Gli suona giovane.

Confezione da 1 kg di rigaglie di pollo a euro 1,20: è proprio un gran taccagno! Sono 10 anni che si giustifica raccontando alla cassiera una noiosissima aneddotica su un gatto che non ha. L’uomo inoltre è evidentemente distratto. Nell’era della flessibilità le cassiere che si sono succedute sono circa una quindicina. A tutte e 15 ha raccontato la stessa stronzata! In verità, giunto a casa, taglierà quelle rigaglie a piccoli tocchetti e con l’aggiunta di spezie rinsecchite e un giro d’olio ossidato in latta, ne ricaverà uno sfizioso ( a suo dire) ed economico fricandò che in passato molte soddisfazioni gli ha dato. Quell’orrido pappone gli ha risolto con poca spesa serate che aveva dato per perse. Abbinamento ideale suggerito da Black Mamba: Brachetto, per rapire il cuore di una gentil donzella o Valpolicella Ripasso per cementare una maschia amicizia.

E, infine, cosa estrae dal borsellino (no portafoglio) alla cassa? La tessera raccolta punti GS. Ha messo gli occhi su una favolosa padella antiaderente che nel giro di 7/8 anni potrebbe essere sua. Pur detestando i progetti a lunga scadenza, questa volta è sinceramente convinto che valga la pena di rischiare per un oggetto di tale foggia. Con quell’arnese ha in animo di cuocere deliziosi pop corn che mangerà davanti alla TV per i cacchi suoi, con l’ultima puntata dell’isola dei famosi. In fondo, nel suo intimo, coltiva la speranza, un giorno, con quella padella, di far felice una donna. E’ un sognatore e maledettamente solo: l’uomo è un grandissimo sfigato!

Amici sono rientrata a casa sconsolata e depressa, riflettendo su ciò che ci aspetta all’assaggio con Bocchetti al supermercato. Prima di attaccarmi al tubo del gas ho chiamato Paolo Trimani per aprire insieme un bottiglia Magnum di Barbera Conterno Cascina Francia 2008. Un vino delizioso, semplice e con una struttura sempre in equilibrio stabile. Lo beviamo spesso, ci piace e sapete perché? Perché in questo vino l’annata non conta proprio un bel niente. Vivaddio!

Parola di Black Mamba!

* Woody Allen mi devi un Crodino!

 

Foto: europarl.europa.eu, drinkseco.com, guardian.co.uk