Ricarichi fino a otto volte per l’espresso al bar. Ravenna la più cara

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Quanto costa agli Italiani il vizio dell’espresso al bar? L’associazione Codici ha fatto i conti in tasca agli esercizi commerciali e ha stilato la mappa dei prezzi di una tazzina di caffè nelle città italiane.

Al netto dei casi limite (9 euro per due tazzine di caffè, il caso segnalato da due turisti in un bar del centro di Roma o 36 centesimi alla buvette dell’Assemblea Regionale siciliana) sono Ravenna e Bolzano le città più costose e Reggio Calabria e Caserta le più economiche. Si va, ha calcolato l’Osservatorio Prezzi dell’associazione, da 0,72 centesimi a 1 euro (Belluno, Piacenza, Bologna, Roma, Rimini, Rovigo, Cremona, Ferrara, Torino, Trento, Forlì, La Spezia, oltre a Ravenna e Bolzano).

Decisamente troppo considerando che, come ricorda il Segretario generale di Codici Ivano Giacomelli, “al gestore di un bar un chilo di caffè costa circa 15 euro e per una tazzina occorrono circa 6 gr. di caffè macinato” per un totale di 0,09 centesimi per ogni espresso. Aggiungeteci pure zucchero, manodopera e usura della macchina per il caffè ma difficilmente il ricarico del barista scenderà di  al di sotto delle 8 volte.

Con risultati nefasti, è ovvio, sui consumi degli Italiani. Come ha recentemente segnalato un’altra associazione dei consumatori, l’Adoc.