Consumatori attenti! Sta arrivando lo yogurt senza latte

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Dopo il vino senza uva, l’aranciata senza agrumi, arriva lo yogurt senza latte. E senza indicazione in etichetta. La Commissione Agricoltura della Camera sta per dare parere favorevole alla modifica della legge 138/1974, in attuazione di una direttiva comunitaria, che permetterà di utilizzare latte in polvere per la preparazione dello yogurt.

La normativa europea che l’Italia sta per recepire e che tocca un settore in forte crescita (gli italiani consumano 7 chili di yogurt all’anno pro capite), viene giustificata con la necessità di abbassare i costi di trasporto, molto più elevati nel caso del latte fresco. Sarà presto via libera, quindi, all’afflusso di grandi quantitativi di latte in polvere a basso prezzo proveniente dai paesi extracomunitari.

Si allunga così la lista degli alimenti “senza”. Come il vino ottenuto dalla fermentazione di frutta diversa dall’uva (soprattutto ribes e lamponi) o il formaggio con caseina e caseinati. O ancora l’aranciata senza agrumi, arrivata da qualche tempo sugli scaffali dei negozi italiani dopo l’abolizione della soglia minima del 12% di succo di frutta.

Innovazioni che negli anni hanno cambiato (in peggio) la tavola dei consumatori italiani ed europei. Risultato delle pressioni esercitate sulle istituzioni europee dai Paesi nordici e che generalmente pesano anche sulla nostra agricoltura: latte e agrumi sono infatti produzioni importanti per l’Italia così come i prodotti del sottobosco, utilizzabili per produrre vino, lo sono per i paesi del Nord Europa.

Secondo stime di Coldiretti la sostituzione del latte con la polvere per la preparazione dello yogurt potrebbe determinare un calo dei consumi di latte italiano fino a 360 milioni di chili.

[Fonte: coldiretti.it, ilgiornale.it Foto: ilcucinotto.it]

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