Un vigneto come un hammam. Oli essenziali contro i parassiti

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Un vigneto che profuma di piante aromatiche. Con gli oli essenziali nebulizzati sugli acini come in un hammam e i semi di pompelmo per combattere funghi e insetti. L’esperimento è in atto da tempo presso l’azienda agricola Fattori, che ora, durante la vendemmia in corso, trarrà il primo bilancio dell’applicazione di queste nuove metodologie.

Obiettivo: rendere la viticoltura ancora più sostenibile di quella biologica. “Grazie a questi trattamenti, ancora in fase sperimentale, siamo in grado di ridurre dal 20 al 50% l’utilizzo di zolfo e rame ammessi nella viticoltura bio”, afferma Igor Bonvento, agronomo dell’azienda. “Entrambi i prodotti agiscono sia come fungicidi, grazie all’azione dei fenoli in essi contenuti, che come induttori di resistenza stimolando la pianta a produrre fitoalessine ed altri fenoli e migliorandone la protezione da attacchi parassitari”.

L’azienda Fattori, operante nel veronese nel territorio della Doc Soave e produttrice di quel Soave Motto Piane nominato nel 2010 da Decanter come il miglior bianco del mondo da monovitigno al di sotto delle 10£, non è nuova alla viticoltura sostenibile.

Oltre ad essere stata la prima azienda italiana ad utilizzare sistematicamente gli estratti di semi di pompelmo e tra le prime a sperimentare gli olii essenziali israeliani, Fattori, che ha presentato quest’anno al Vinitaly il suo Soave “zero zolfiti”, applica da anni la lotta alla tignola con metodo della confusione sessuale che limita la possibilità di riproduzione di questo insetto.

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