Castagne, il piatto piange. Insetto cinese dimezza il raccolto

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Caldarroste, simbolo d’autunno. Più care e più scarse nella stagione in corso per colpa dell’insetto killer in provenienza dalla Cina che ha dimezzato il raccolto di castagne.

L’allarme è stato lanciato in estate da Coldiretti quando i castagneti italiani sono stati infestati dal parassita “Cinipide galligeno” che, pungendo le gemme per deporre le uova, ha provocato la formazione di ingrossamenti dei tessuti dai quali sono pronti a prendere il volo gli insetti adulti.

Ancora in fase di studio le misure per fermare la razzia della vespa cinese contro la quale è stato convocato qualche mese fa un ‘tavolo castanicolo’ presso il Ministero delle Politiche Agricole. A rischio le oltre 34 mila imprese della filiera che danno lavoro a 100 mila occupati e anche la produzione di qualità che vanta in Italia numerose denominazioni: in Toscana il Marrone del Mugello Igp, la Castagna del Monte Amiata Igp, il Marrone di Caprese Michelangelo Dop, la Farina di Neccio della Garfagnana Dop e la Farina di castagne della Lunigiana Dop; in Veneto il Marrone di San Zeno Dop, i Marroni del Monfenera Igp e il Marrone di Combai Igp; in Campania la Castagna di Montella Igp e il Marrone di Roccadaspide Igp; in Piemonte la Castagna Cuneo Igp e il Marrone della Valle di Susa Igp,; in Emilia Romagna il Marrone di Castel del Rio Igp e nel Lazio la Castagna di Vallerano Dop.

Quella del cinipide galligeno è l”ennesima minaccia alla sicurezza alimentare e all’economia del nostro paese, contro la quale sarebbe auspicabile un potenziamento dei controlli sui prodotti d’importazione per frenare l’introduzione di insetti e malattie pericolose come, oltre al parassita del castagno, la batteriosi del kiwi, il punteruolo rosso delle palme, la diabrotica del mais o la tristeza degli agrumi.

[Fonte: coldiretti.it, irispress.it]