Castagne, il piatto piange. Insetto cinese dimezza il raccoltoTempo di lettura: 1 min

Caldarroste, simbolo d’autunno. Più care e più scarse nella stagione in corso per colpa dell’insetto killer in provenienza dalla Cina che ha dimezzato il raccolto di castagne.

L’allarme è stato lanciato in estate da Coldiretti quando i castagneti italiani sono stati infestati dal parassita “Cinipide galligeno” che, pungendo le gemme per deporre le uova, ha provocato la formazione di ingrossamenti dei tessuti dai quali sono pronti a prendere il volo gli insetti adulti.

Ancora in fase di studio le misure per fermare la razzia della vespa cinese contro la quale è stato convocato qualche mese fa un ‘tavolo castanicolo’ presso il Ministero delle Politiche Agricole. A rischio le oltre 34 mila imprese della filiera che danno lavoro a 100 mila occupati e anche la produzione di qualità che vanta in Italia numerose denominazioni: in Toscana il Marrone del Mugello Igp, la Castagna del Monte Amiata Igp, il Marrone di Caprese Michelangelo Dop, la Farina di Neccio della Garfagnana Dop e la Farina di castagne della Lunigiana Dop; in Veneto il Marrone di San Zeno Dop, i Marroni del Monfenera Igp e il Marrone di Combai Igp; in Campania la Castagna di Montella Igp e il Marrone di Roccadaspide Igp; in Piemonte la Castagna Cuneo Igp e il Marrone della Valle di Susa Igp,; in Emilia Romagna il Marrone di Castel del Rio Igp e nel Lazio la Castagna di Vallerano Dop.

Quella del cinipide galligeno è l”ennesima minaccia alla sicurezza alimentare e all’economia del nostro paese, contro la quale sarebbe auspicabile un potenziamento dei controlli sui prodotti d’importazione per frenare l’introduzione di insetti e malattie pericolose come, oltre al parassita del castagno, la batteriosi del kiwi, il punteruolo rosso delle palme, la diabrotica del mais o la tristeza degli agrumi.

[Fonte: coldiretti.it, irispress.it]

2 Commenti

  1. Un mio amico produttore,quest’anno ha avuto il dimezzamento degli utili a causa di un raccolto segnato dal cinipide.
    La cura esiste mi diceva, vien dalla cina,son trattamenti da irrorare per via aerea, per un costo da dividere con altri produttori della zona, pari ad 80000 euro per un anno.
    La vedo dura

  2. ha risposto a massimiliano: Per fortuna esiste anche la possibilità di intervenire con un insetto antagonista, il Torymus sinensis, da lanciare nei boschi. Un milione di euro sono stati stanziati dal Mipaaf per questi interventi.

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