Natale. Dizionario per comprendere le ricette nel mondo

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Il nostro leprotto fa gli straordinari e salta da una tavola all’altra per raccontarci i profumi ed i sapori di Natale nel mondo, spiluccando qua e là tra le specialità gastronomiche preparate appositamente durante le Sante Feste.

L’Italia vanta diverse tradizioni riconducibili alle varietà di cucina regionale, ma anche il resto d’Europa e del mondo può offrire piatti natalizi vari e gustosi.

Francia. Nelle regioni settentrionali della Francia si prepara spesso la fressure de porc, pietanza a base di carne e interiora di maiale. Ma il piatto natalizio per eccellenza in Francia è la galette des rois (“torta dei re”), un dolce a base di pasta sfoglia con un ripieno di crema alla mandorla. Viene preparato in occasione dell’Epifania, e si usa nascondere al suo interno una statuina di porcellana o di gesso che rappresenta una figura del presepe. Chi trova questa statuina viene incoronato “re della festa”. Poi ci sono gli schowowebretele, biscotti speziati a base di burro e mandorle, che accompagnano tutto il periodo festivo.

Spagna. Le pietanze classiche del pranzo di Natale spagnolo sono l’escudella i carn d’olla, una zuppa di verdura e carne, e il tacchino con frutta glassata al forno. I dolci tipici sono il torrone e i Polvorones, preparati con limone, cocco e caffè.

Olanda. I Kipperragut, una sorta di voul-a-vent con ripieno di carne, caratterizzano il periodo delle feste di fine anno olandesi. Sono ottimi come antipasto e facili da preparare, e si sposano bene anche con la cucina nostrana, a patto che il pasto sia a base di carne.

Germania. Come nella migliore tradizione mitteleuropea, i dolci fanno la parte del leone tra le specialità natalizie germaniche. Tra i dessert spicca particolarmente lo stollen, una torta molto ricca preparata in diverse varietà. Noi vi proponiamo il butterstollen, a base di burro.

Gran Bretagna. Il tacchino arrosto è senz’altro il piatto principe della tavola natalizia britannica. La particolarità della ricetta tradizionale risiede negli ingredienti del ripieno, realizzato con nocciole tritate, carne di vitello, bacon e grasso di rognone.

Irlanda. La cucina irlandese è basata su ricette abbastanza semplici e relativamente “povere”, ma robuste e saporite, e le ricette di Natale non fanno eccezione. Vi consigliamo di provare la facilissima focaccina natalizia e le gustose mince pies, tortine con ripieno di frutta.

Danimarca. Latte, riso e mandorle sono i semplici ingredienti alla base del ris-a l’amande, saporito semifreddo natalizio danese.

Svezia. Gli Svedesi preparano un banchetto particolarmente sontuoso la sera della vigilia, composto da piatti di pesce secco, prosciutto, riso al latte, e dalle caratteristiche polpettine al prosciutto delle feste. La cena è accompagnata dal glögg, vino caldo aromatizzato non dissimile dal nostro vin brulé oppure da birra zuccherata.

Romania. I rumeni festeggiano il Natale all’insegna della carne di maiale, predominante in piatti come piftie de porc e sarmale de porc, solitamente accompagnati dalla mamalinga (una sorta di polenta). Il dolce tipico è il cozonac, a base di uova, farina, zucchero e vaniglia.

Russia. In Russia a Natale si mangia pesce: aringa e salmone affumicato, caviale rosso e nero con tartine o uova sode oppure i karp s kapustoi, filetti di carpa con i crauti. I dolci tradizionali sono i piroski, torte farcite con ricotta, uvetta, mele e frutti di bosco, fritti oppure cotti al forno

Canada, Stati Uniti, Oceania. Questi Paesi seguono generalmente le tradizioni tipiche della Gran Bretagna (fatta eccezione per le aree francofone del Canada, più vicine alle usanze francesi) con alcune eccezioni: nel Nord America il classico tacchino arrosto viene condito con salsa di mirtilli, mentre gli australiani accostano alle classiche specialità europee la zuppa di ostriche di origine asiatica.

In Nuova Zelanda si preparano spesso delle saporitissime focaccine natalizie al formaggio.

Messico. La Piñata (pignatta) è un contenitore di cartapesca riempito di dolci, canditi e frutta, che i Messicani appendono durante le festività perché venga rotto dai bambini che possono così mettere le mani sulle leccornie contenute al suo interno. I sapori dolci sono una costante di questo periodo e compaiono nei menu molto più spesso rispetto al resto dell’anno.

[Antonello D’Amato. Foto: thepioneerwoman.com, dailymail.co.uk, guardian.co.uk, neatorama.com, bonjourparis.com]


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