Gambe di Black Mamba e Petrus miglior abbinamento dell’anno

Tempo di lettura: 4 min

Curiosa e vana tradizione quella degli auguri di Buon Natale e di Buon Anno, mi fa sorridere. Avrà più peso un buon auspicio nei giorni feriali, prima di un consiglio di amministrazione o di un’estrazione degli ottavi inclusi, o no? Quanto vorrei che qualcuno si ricordasse di me prima del ritiro degli esami al mio fegato grasso, anche solo per una goliardica condivisione del tototransaminasi, uno dei giochi più divertenti che io conosca dopo lo squash con le papere di gomma al posto della palla e le scommesse alle corse dei criceti. Oppure quando chiamo un taxi a Roma e regolarmente non lo trovo o mentre stappo una grande boccia dalla mia cantina e invoco i santi perché non sappia di tappo.

La maggior parte delle telefonate di auguri che ho ricevuto quest’anno, sbrigava la pratica convenzionale in pochi attimi per poi trattare, guarda caso, di sesso, tema prediletto dalle donne e che riesce a tediarmi più di una vacanza a Cortina o di una mezza giornata alle terme di Saturnia. Volete mettere l’eleganza del Pinot Nero, la prepotente esuberanza del Nebbiolo giovane, l’inebriante fragranza del Sangiovese più nobile o l’armonica muscolatura performante di un Cabernet di razza contro calze di seta, boxer in microfibra, perizomi leopardati o vibratori che oggi si chiamano Toys e sono dotati di telecomando a distanza come il Salvavita Beghelli? *(approfondimento vibratori-sex toys, a cura di Black Mamba in calce al post)

Per ragioni di coerenza, colgo l’occasione per proporre un emblematico abbinamento perfetto che mette d’accordo anima e corpo, istinto e ragione, cultura e natura, testa e pancia…

Il più cerebrale dei bordeaux e le cosce più intelligenti dell’Occidente cristiano

Amici di Black Mamba, buttiamola in caciara e prima che Heinz mi declassi per atti osceni lucidandosi i mocassini col mio tovagliolo cifrato, ammettiamo che il pezzo forte stavolta sono le cosce! Ah!Ah!

L’86 di Petrus, estratto per gioco con imparziale sorteggio fra una rosa di proposte, non è stata una grande annata e infatti lo penalizza poiché manifesta fin da subito, insieme a note affumicate intriganti, qualche sentore evoluto, più vicino al brodo che alla ciliegia.Una materia importante ma viziata da afflati terrosi e di funghi secchi che non hanno entusiasmato nemmeno Odisseo, più flessibile di me per genesi, il quale mi ha raggiunta nottetempo alla Pergola dell’Hilton in soccorso “svuotafondi”, una delle pratiche che gli riescono con maggiore scioltezza insieme ai gargarismi con Salon…E poi, a onor del vero, anche per portarmi gli unici auguri sinceri che abbia ricevuto quest’anno.

A seguire Cognac Charles X, il mio preferito, un grande Cohiba Behike e la serata si è chiusa con un impegno da parte del mio amico Marco Reitano: le bottiglie escluse dalla sorte, rientreranno in gioco la sera di Capodanno, quando, a Dio piacendo, manderemo finalmente a quel paese questo 2011 da dimenticare.
Non serve che descriva ancora una altra volta i piatti magistrali che Heinz e i suoi ragazzi hanno preparato la sera della vigilia, ma un solo messaggio vorrei lanciare qui su Scatti di Vino, a costo di aprire una polemica, perché gli spaghetti all’acqua di pomodoro con tartufi di mare e salsa di prezzemolo, a parte essere buonissimi, sgomberano il campo da qualsiasi controversia sulla cottura della pasta. Basta con la deriva crudista! La pasta ha un suo punto di cottura. Heinz docet!
I festeggiamenti sono proseguiti il giorno seguente a casa di Anna e Sergio del Goccetto, insieme a un gruppo nutrito di amici e ad ogni bendidio preparato da nonna Lina. Col piatto pieno di tortellini di Roscioli ( i migliori a Roma, parola di Black Mamba!) Odisseo ed io abbiamo scoperto che il brodo di nonna Lina è un capolavoro e a noi il brodo piace molto, a patto di non ritrovarlo dentro a un bicchiere di vino malauguratamente ossidato. Tre giri di Tombola e via verso il Grand Hotel St. Regis, dove alle 19 in punto, come tradizione vuole ogni 25 Dicembre, ci ritroviamo con un po’ di amici a bere cocktail. Lo facciamo ogni anno, ci diverte e unisce, rende più accettabile l’implacabile mestizia del giorno di Natale e poi i cocktail sono molto buoni… Certo, la mano di Antonio Parlapiano, il Professore, è tutta un’altra storia, ma qui entriamo nella leggenda.

Parola di Black Mamba e Odisseo

*Vibratore (toy) tipo Salvavita Beghelli.
L’aggeggio, di ultima generazione, è insolito quanto geniale, come tutti i pezzi forniti dalla mirabile azienda leader dell’elettronica del risparmio energetico. Funziona così: un tizio è preda di eccitazione incontenibile e premendo un semplice tasto può decidere che altro individuo, non necessariamente noto né per forza disponibile, abbia altrove un orgasmo in tempo reale. Per me quest’invenzione è candidata a rivoluzionare il concetto di elettronica applicata all’emergenza. Per quanto abbia il limite oggettivo di non veicolare i rapporti interpersonali. Inoltre è in fase di sperimentazione e verifica anche il beneficio tratto dal soggetto che ha premuto il bottone.

75 Commenti

  1. altro che velata critica, direi che lo ha distrutto! Io comunque preferisco le gambe velate alla bottiglia…
    come si fa il prossimo anno per partecipare, anche solo in parte?

  2. ha risposto a Marco M.: Ovvio, alla Pergola c’è tutto! Comunque era a sorteggio, Marco aveva preparato anche Margaux 59, Haut Brion 59 e altre 5/6 proposte. La sorte è sorte. Mica mi sono sacrificata comunque, annata non eccellente ma è pur sempre Petrus. Auguri!!!

  3. Ciao BM. Ho bevuto Petrus ’86 una sola volta una dozzina di anni fa da Pinchiorri, ed era davvero uno spettacolo fatto e finito, anche se un pelo più terroso di altre annate. Questo per dire che, se era già così pronto allora, effettivamente non deve essere stata una edizione clamorosa…

  4. ha risposto a egio: In effetti caro Egio, il vino era un po’ avanti. ci rifaremo e comunque non era da buttare! Grazie per al’apprezzamento ma le gambe non sono le mie…era la tipa del tavolo a fianco, io non m’ero depilata e la signora si è offerta gentilmente di farmi da modella. Anzi colgo l’occasione per ringraziarla qui su Scatti… ;D

  5. Cosa dire, per il tuo – credo- l’ultimo post dell’anno non ci potevi stappare qualche cosa di meglio? E’ stato così tremendo questo 2011? Io lo sto chiudendo 0-0, che è magra consolazione, in compenso per il 2012 ho qualche chances in più per portarmi velocemente in vantaggio, ma in seguito ci sarà di nuovo da combattere per non farsi raggiungere o addirittura soccombere e in ultimo a non dover ricorrere al Beghelli come surrogato ad un minestrone Petrus 1986.

    Odio le banalità ma vi faccio ugualmente gli auguri e i complimenti per come avete tenuto in piedi questo blog per tutto l’anno.

    Però, per cortesia, domani una foto di una magnum di Krug vuota o di un vibratore usato non fatecela mancare 😉

    gdf

  6. ha risposto a egio:

    Si, e non solo Petrus, sono andato giù di sotto a cercare qualche reliquia dell’epoca, qualche vuoto intendo dire. Di 86 ho trovato Cheval Blanc, Margaux , Lafite e Palmer, ma tutti bevuti parecchi anni fa perché dopo il primo intesi dove se ne stavano andando 😉

  7. ha risposto a Cristiana Lauro: Ciao Black Mamba ma quei sigari col Charles X sono da uomini veri, mica da femmine con le autoreggenti. Charles X non lo trovo a Roma, sai dove posso rimediarne una boccia? Auguri a tutti

  8. Comunque io pensavo che Petrus fosse quello che lavorava meglio anche nelle annate minori, non mi pare ti sia piaciuto a quanto leggo. E tu mi sembri più da Bordeaux che da Borgogna.

  9. Ma una rubrica sui sigari curata da Black Mamba per il Nuovo Anno è chiedere troppo?
    Così scattidigusto sarebbe al completo: bacco,tabacco e Venere.
    E tutte riunite in una sola persona.

  10. ha risposto a Simone Coletti: Charles X? Non saprei. Non credo si trovi. Io ne ho una a casa che mi ha regalato un amico crotalo di passaggio. Su Petrus in effetti dici bene, io ho bevuto annate minori eccellenti, comunque questo 86 non era mica da buttare. Ciao Simone!

  11. Che volgarità! Che cattivo gusto!
    I crudeli insegnamenti di Pai Mei, con lei cara Beatrix Kiddo (alias “La Sposa” prima che “Black Mamba”), non sono serviti a niente.
    Non si dovrebbe mai parlare di se stessi. Mai.
    E’ una cosa bruttissima. Invece lei è sempre li, cattivissima nelle intenzioni del personaggio in divenire, a raccontarci di grandi bevute e di magistrali degustazioni allo stesso modo di quell’altro che, per anni ci ha “raccontato” di grandi imprese ed eroiche prestazioni e del possesso di meravigliose ville con parchi immensi e di vulcani artificiali e di maestosi, costosissimi mausolei. Ma, infine, allo stesso modo di quell’altro, altro, che si è ritrovato proprietario di una casa a sua insaputa omette di dire chi paga il conto troppo salato.
    P.S.
    Vinum et mulieres apostatare faciunt sapientes.

  12. Abbiamo attraversato a fatica anche questo santo natale, ma è fatta, siano rese grazie al Dio degli Eserciti e dei Bevitori. E questo abbinamento proposto da Black Mamba ci permette (almeno, a me) di iniziare il 2012 con la giusta dose di ebbrezza. Salute a tutti !

  13. ha risposto a Alessandro Bocchetti:
    E per quello che riguarda il 2012, principalmente, una domanda nasce spontanea : Per andare dove dobbiamo andare, da che parte dobbiamo andare ? Forse la Mamba ci può aiutare, a meno che non ci dica di andare a………..Ma con quelle gambe, e dopo aver bevuto quel vino, sarà generosa e ci indicherà la giusta direzione !

  14. ha risposto a Mangusta: Addirittura scomodare zio Silvio, fuori tempo massimo… Per giunta…
    Mangusta rimetti l’orologio e ricordati sempre che black mamba la disegnano così e ci piace assai! 😉

  15. ha risposto a Alessandro Bocchetti: a me il paragone con Silvio fa molto ridere. E’ da persona anziana! Colgo l’ occasione per rassicurare gli amici di Scatti: i miei conti alla Pergola non graveranno sul popolo italiano!

  16. Come volevasi dimostrare.
    Come quell’altro: è tutta invidia, solo invidia e nient’altro che invidia.
    Invidiosi, invidiosi, invidiosi.
    Invidia per le fantastiche bottiglie che solo Circe conosce, beve ed apprezza.
    E invidia del pene. Addirittura.
    Sarebbe questa l’ingiuria, l’onta e la punizione per chi trova volgare la compiaciuta autocelebrazione mandata in onda?
    Voi non siete di più e altro che un lascito dello “zio”. Già scaduti appena confezionati.
    Ite missa est.

  17. ha risposto a Mangusta: Invidiosi, invidiosi. Invidiosi… Questa litania di ingiurie mi ricorda un altro personaggio di quel pantheon di nuovi mostri scaduti a cui sembri essere rimasto, uno con occhiali e ciuffo, che dice di essere intellettuale… Ripeto cara mangusta, rimetti l’orologio, siamo nel 2012… Finalmente! 😀
    Ps non ho invidia del pene, semmai fatica, ma questi sono fatti personali… 😉

  18. La invito cordialmente, signor Bocchetti, a leggere attentamente quello che viene scritto.
    Siete voi che parlate di invidia quando qualcuno non si unisce al coro, non altri. Ed è il signor Raimondo che parla di misure pensando di lanciare chissà quale offesa. E qualcun’altra ne ha riso compiaciuta.
    Quanto alla gentile Volverina, la invito a stare tranquilla: ho detto quello dovevo dire e per me finisce qui.

  19. ha risposto a Mangusta: signor Bocchetti fa molto ridere, rimanda a albe dietro il convento dei cappuccini, feste in sardegna e serate al tartarughino… ripeto l’orologio… 😀
    In rete ci si da del tu… sempre! soprattutto quando si insulta…

  20. ha risposto a Mangusta: E poi il bello è che rido compiaciuta solo immaginando…pensa messa di fronte alle prove cosa posso fare, mi butto per terra e mi sganascio di brutto!!!! Dai Mangusta, dì la verità, ti son girate perchè non sopporti, insieme al compare Vinogodi, che una donna beva grandi vini. Poi chi lo sa, magari mi conosci pure personalmente e questo ti irrita a maggior ragione. Che c’è di male ad ammetterlo? Spesso voi maschi (non tutti) fate a gara a chi la fa più lontano e non sopportate perdere, ovvio! Quando poi perdete contro una donna,( in questo caso solo perchè beve grandi bocce magari un po’ più spesso di te) Vi viene l’ulcera! E lo sai perchè? Perchè la donna deve fare la donna e preperibilmente andare a lavare i piatti di ieri sera o a pulire dietro al frigorifero. Io però non lavo i piatti e non pulisco dietro al frigo perchè lo faccio fare alla governante e con tutto quel tempo libero che mi avanza bevo alla grande. Ma c’è una buona notizia per te, cara Mangusta: sto per smettere…Col vino, mi dò ai cocktail!!!! ah!ah!!!!!!

  21. Mangusta, levità, suvvia! Cercavo solo di rendere più sopportabile l’insostenibile gravezza del tuo intervento decano…però secondo me potresti averlo piccolo.

  22. Adesso ci mancava pure la lezione di femminismo! E poi: “Io il frigo lo faccio pulire alla governante”… quanto classismo non richiesto…  
    Invidia, invidia, invidia… troppo facile per mettere a posto chi osa parlare fuori dal coro o esprime qualche perplessità, una vecchia tecnica, fino troppo abusata… 
    Ecco, questi toni, oltre che certe ostentazioni, sono il motivo principale per cui vengo poco a leggere di vino su questo sito! Mi viene il dubbio che certi post siano solo un palcoscenico e non nascano dal piacere di condividere competenze e scoperte. Ma si, che idiota, è tutta invidia…

  23. ha risposto a Diana Invidiosa: Ops, è arrivata la moglie di Mangusta…Ma no dai è sempre lui che cambia maschera, come un vecchio clown, l’anima del circo in fondo, sospeso fra il il buffo e il patetico ma pur sempre, drammaticamente vecchio e solo…E nel suo sentirsi così solo e abbandonato da tutti,forse dal caso, dalla cruda sorte, o forse solo perchè è stronzo, grida la sua cultura perchè ce l’ha ma lui solo sa quanto tempo gli ha rubato che mai più gli potrà restituire Egli urla il suo esistere, il suo esserci in fondo che sarebbe tanto più sereno se soltanto qualcuno gli spiegasse che i libri che ha letto sono preziosi più che altro per lui e non è detto che lo siano per l’intera umanità e in fin dei conti va bene così. Forse agli altri nemmeno interessano quelle stesse letture, esibite tanto quanto cosce e bottiglie, solo che le prime fan mostra di sè con acrimonia e rammarico mentre le cosce e le bottiglie (ossidate in questo caso) qui si esibiscono solo per facezia e con leggiadra intenzione.Il ruolo di clown non è prescritto dal medico però…chissà se il soggetto lo ha scelto e perchè, chissà cosa è successo…Cara Mangusta e chi lo sa?….Dimenticavo: buonasera Diana Invidiosa e benvenuta su Scatti! a proposito, lei ha pulito dietro al frigorifero?

  24. ha risposto a Diana Invidiosa: Scusi diana /Mangusta, perchè classismo? Dire che si ha una governante è classista? Dire che si ha un dipendente è classista? Forse lei non ha una governante. Oppure ce l’ha e non lo dice perchè la paga in nero? Preferiva collaboratrice domestica? Oppure davvero lei pulisce da sola dietro al frigorifero? Cameriere è un termine classista? Operaio è classista? E poi classista non significa mica che io discrimini il lavoro di un mio dipendente. Se io pulissi da sola la mia casa, come mi pare di capire faccia lei, una persona resterebbe senza lavoro, ci ha pensato? 😀

  25. le ultime due risposte di Cristiana sono due pugni nello stomaco da mozzare il respiro mi sa che stavolta la mangusta più che rispondere sarà occupata a cercare di respirare.
    sic transit gloria mundi

  26. ha risposto a Alberto: Caro Alberto, diciamo che tra la mangusta e Black Mamba vince Black Mamba, non ho dubbi…sarò più piccolino ma se mordo, mordo e non ce n’è per nessuno!!!! Ciao Alberto!

  27. ha risposto a Diana Invidiosa: A proposito di condividere esperienze, Lauro ci ha descritto la sua e tu cosa ne pensi di Petrus 86? Così rimettiamo in pista l’argomento come tu richiedi e magari torni a frequentare più spesso questo sito senza farci pesare la tua cultura letteraria e cinematografica molto più fuori tema di due belle gambe accostate spiritosamente a una grande bottiglia di vino, argomento principale di questo blog . Dicci! Raccontaci!

  28. Pur non condividendo nè i toni duri espressi tanto dal signor Mangusta nè la cattiveria della signora Lauro ho repulsione per i vili attacchi rivolti verso un un’unica persona colpevole di pensarla diversamente non mi pare che la signora Lauro non si sappia difendere non c’è bisogno di mollare calci dell’asino possiamo tornare a parlare di vini?

  29. ha risposto a Domenico Bezzi: In effetti, a parte i rimbecchi più o meno giocosi fra noi, non ho letto un solo commenti sul vino di cui ho parlato. Forse non interessa. Boh! Ciao Domenico, apprezzo la reprimenda.

  30. Ah! Ah! Ah!
    “Malgrado tutto mi sei simpatico/a”.
    Triplo salto mortale carpiato, rovesciato con avvitamento, una cosa mai vista.
    “Sei uno stronzo”.
    La classe non è acqua. E nemmeno vino.

    Nemo me impune lacessit.

    Mia cara, lei non è davvero un mamba nero altrimenti, come sa qualsiasi serpente che si rispetti, saprebbe bene che in un eventuale scontro con una mangusta non avrebbe scampo.
    E quando afferma il contrario, lei, ha la stessa credibilità di quando parla di vino. Zero.
    Lei è solo una piccola circe di quartiere che, di volta in volta, riesce a trasformare qualcuno di quelli che, sbavando, le stanno intorno in un ringhioso cagnetto, ingrifato.
    Le assicuro che si prova tanta pena nel vederlo attaccato al suo delicato polpaccio mentre simula una ridicola copula.

    Grazie Diana della sua, parziale, solidarietà.

    A mai più risentirci.

    • ha risposto a Mangusta: Mi sorprendo che questo commento non sia stato messo in moderazione dall’editore. Purtroppo ho capito chi sei, ti sei tradito scrivendo e siccome ti conosco, ora mi è tutto chiaro. A quel sottile polpaccio avresti voluto attaccarti tu, rimanerci a lungo e a qualsiasi costo. Ma non era in vendita. Avresti fatto cosa buona e giusta se non fossi mai intervenuto, ora lo sai e forse ti sei pentito. Non importa se il Black Mamba perde con la Mangusta, ma ora sei tu che perdi con Cristiana Lauro e questa non è una metafora.

    • ha risposto a Mangusta: Sono allibito. Ma perchè la odi così tanto? E’ evidente che entri solo per seguire le sue vicende personali, non hai scritto una parola sul vino di cui ha parlato. Io credo che a te del vino non freghi niente, sei solo indiavolato con la Lauro. Forse davvero la conosci e non ti ha mai degnato di uno sguardo perchè altrimenti tanto livore non si giustifica. Se un paio di gambe e una bottiglia costosa ti procurano una simile reazione, forse devi farti curare, non stai bene con la testa. Cristiana ha sempre usato questo stile io la seguo e mi piace così, la sua rubrica è questa. Anch’io non mi posso sempre permettere grandi bottiglie però mi interessa sapere il commento di una che le beve e soprattutto che è molto competente. L’hai attaccata sotto il profilo professionale ed è scorretto, molto scorretto. Sul piano personale potete dirvi quello che vi pare, giocare o fare sul serio, ma dire a una professionista che non sa fare il suo mestiere è brutto, scorretto e nemmeno vero in questo caso. Leggi i suoi pezzi vecchi perchè in mezzo troverai molto materiale su cui riflettere, se il vino ti interessa. Se poi ti interessa solo citare a saltelli una lingua morta, il cinema o la letteratura, metti in conto di aver sbagliato blog.

  31. No, il dibattito NOOOO !!! Mamba, sottraiti a questa cosa e chiudila lì. Non ti curar di lor, ma guarda e passa.
    Così facciamo vedere che pure noi, nel nostro piccolo, facciamo la citazione. Se no poi dice che siamo provinciali, tirati….

    • ha risposto a obbionno: Hai ragione! Ammazza che citazione mi hai tirato giù…Ma dove l’hai presa sulla Settimana Enigmistica? Capperi io e te insieme sì che facciamo cultura. Ciao Obbionno!!!! ;-)))

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