Ve lo avevamo detto di non mangiare uova codice 3. E anche 2

Sarò breve e telegrafico.

Dopo aver avvertito che l’Italia si apprestava a una deroga (tanto per cambiare) dopo 12 anni (do-di-ci-an-ni) che tutti gli allevatori erano a conoscenza dell’obbligo di smontare le gabbie per l’allevamento (mai parola fu usata in maniera più errata) delle povere galline ovaiole costrette a sputare sangue e uova codice 3, dobbiamo vedere un nuovo filmato raccapricciante per guardare questa benedetta scritta ed evitare di comprarle?

Anzi come suggerito da molti, evitare anche quelli con codice 2 che non c’è molta differenza tra lo stare sollevati dalla merda e camminarci sopra? Un post poco politically correct, ma visto che le orecchie non sembrano buone e che ci mettiamo paura solo con la diossina ed affini

7 Commenti

  1. Il problema è che non è facile accorgersi che stai per comprare uova con codice 3. Non mi risulta che la cosa sia indicata chiaramente sull’esterno della confezione. Buttarsi sul bio può essere una garanzia sperando che non ci sia anche lì qualche imbroglio come è venuto fuori poco tempo fa. Certo, in questo caso si tratta di una violazione della legge, in quello delle galline allevate in gabbia la situazione è del tutto a norma. Sono d’accordo con l’autore: abbiamo bisogno di stimoli troppo forti come uno scandalo per cambiare i nostri comportamenti di acquisto. Nel caso delle uova di galline ovaiole la soluzione sarebbe a portata di mano (non comprarle affatto!!) ma temo che del problema non si sia presa ancora coscienza .

  2. Ho controllato e non ne vedo. Trovi la categoria all’interno ma se non compri non puoi aprire e guardare sull’uovo. All’esterno vedo piuttosto indicazioni del tipo: categoria A o uova grandi che nulla hanno a che fare con l’appartenenza ad una categoria fissata secondo parametri generali. Tanto per generare confusione mi vien di dire! L’unica cosa indicata chiaramente all’esterno è il logo del bio.

    • ha risposto a FrancescA:

      devo dire che ieri, andando a far compere in un grande supermercato (Panorama, tanto per non far nomi), mi sono fermato un pò davanti all’espositore delle uova e su tutte, dico tutte le confezioni, in maniera più o meno evidente (a volte molto meno) c’era l’indicazione dell’allevamemnto in gabbia, terra o libertà … e ovviamente bio.

      Ed erano uova di almeno 3-4 marchi diversi

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