Politica. Lo sviluppo lacustre costa 25 mila euro di ristorante

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25 mila euro. A tanto ammonta il costo del ristorante che i contribuenti lombardi hanno pagato, senza saperlo, al vice presidente del Consiglio Regionale Franco Nicoli Cristiani, arrestato due mesi fa con 100 mila euro in contanti in casa e con l’accusa di essere stato destinatario di una tangente pagata dall’imprenditore Pierluca Locatelli per agevolare la pratica di un terreno nel Cremonese da adibire a discarica di amianto.

Il ristorante dello scandalo è sempre lo stesso, Da Berti, antica osteria in via Algarotti 20, a due passi dalla nuova sede della Regione. Qui ci fu il passaggio di denaro che ha avviato l’inchiesta due mesi fa. Ma la cosa “buffa” è l’idea di ufficio che Nicoli aveva del ristorante. Già si sapeva che aveva cambiato ristorante passando Da Berti a Limone in via Filzi 7 a causa del conto che non aveva ritenuto congruo. Ben 3.000 euro in un mese. E difatti si era lamentato con l’assessore Rossoni che non sapeva del cambiamento di abitudini:

“Io – dice il politico Pdl – non vado più da Berti , ho avuto una discussione antipatica e non vado più”. Quindi spiega: “Mi hanno rifilato un conto di tremila euro, cazzo, dai! In un mese! Io mangio un’insalata e un primo, cazzo, dai!”. Il punto però non sono i soldì né il conto da pagare. “Non sono i tremila euro – conclude Nicoli Cristiani – perché poi io glieli ho fatti pagare lo stesso”. A chi li ha fatti pagare? Alla regione Lombardia, naturalmente.

3.000 euro al mese sono una bella cifretta da spendere al ristorante, ma potrebbero essere giustificati da ripetuti incontri di lavoro visto che il desco è da considerare francescano. Peccato che nel corso di un “incidente” giudiziario, come rivela il Corriere, le motivazioni siano piuttosto sfuggenti.

Le note che arrivavano al Consiglio della Regione Lombardia  denotano una peculiare nozione di incontro istituzionale. Cambiano località e nomi ma lo schema è quasi sempre lo stesso: pranzo con sindaco di un qualche Comune della sua area di influenza, e indicazione di tema molto generale («politiche del territorio», «sviluppo lacustre», ecc.)

Un menu piuttosto ripetitivo che non fa onore alla storia di Da Berti sottolineata da molte recensioni trip-advisoriane e soprattutto da quella imperdibile della commentatrice Enrica A che su Yelp che fa nascere in mezzo ai cavoli della cucina la scienziata e senatrice Rita Levi Montalcini!

Da non dimenticare che questo locale ha dato i natali a Rita Levi Montalcini, nel vero senso della parola. Si vocifera sia stata portata in cucina in mezzo ai cavoli proprio nel 1866. Qui dopo quasi un secolo e mezzo si mangiano ancora le stesse cose, solo che le cucinano fresche ogni giorno.

Bellissimo, peccato che Montalcini sia nata nel 1909… E poi ditemi che non si parla a sproposito dei ristoranti e che vi fidate delle recensioni del primo che passa!

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