Sciopero dei Tir. Prezzi in salita e Coldiretti regala la verdura

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Ortofrutta, dopo l’annus horribilis, arrivano altri guai. A giugno l’allarme Escherichia coli (a proposito, qualcuno ha capito qual era il vettore?) che ha mietuto vittime tra i consumatori e ha provocato danni ingenti agli agricoltori europei; nelle ultime settimane il rincaro del carburante per il trasporto (l’ortofrutta è deperibile e il trasporto avviene quindi per l’80% su gomma) e del gasolio agricolo. Ora arrivano il movimento dei forconi e lo sciopero dei tir. Non c’è pace per gli agricoltori italiani, soprattutto al Sud, serbatoio dell’ortofrutta del nostro paese.

L’immagine della disfatta sono gli ortaggi e i fiori invenduti mentre i mercati esteri si consolano con l’ortofrutta dei paesi concorrenti, Spagna e I sraele in prima fila. 50 milioni al giorno è il danno correlato al deperimento di latte, fiori, frutta e verdura conseguente all’agitazione degli autotrasportatori. Che produce i suoi effetti a catena: rincaro ulteriore del carburante, aumenti dell’ortofrutta fino al 50% e prodotti che cominciano a scarseggiare sui banchi del mercato e del supermercato. I problemi di approvvigionamento si fanno particolarmente sentire per uova, pomodorini, arance, latte e latticini, denuncia Coldiretti che questa mattina ha inscenato la protesta regalando frutta e verdura lungo la linea A della metropolitana nella capitale.

La speculazione è già all’opera e inizia ben prima che i prodotti atterrino sugli scaffali della Grande Distribuzione. “Abbiamo scelto di non ritirare e di non mettere in vendita prodotti sui quali vi sono degli aumenti che riteniamo ingiustificati e speculativi”, ha spiegato Coop Estense a La Nuova Ferrara. “Abbiamo deciso così sia per tutelare i consumatori da ingiustificati rincari, sia per difendere i produttori e fornitori che hanno comportamenti corretti”.

[qn.quotidiano.net, lanuovaferrara.gelocal.it Foto: ilmessaggero.it]

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