Lutto. La mamma e le sagne brodose di Alessandro Bocchetti

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Devo ricordarmi di chiedere ad Alessandro la ricetta delle sagne brodose al pomodoro. Sono buone, sanno di casa e di mamma. Me le aveva preparate a Francavilla nella grande casa di famiglia che è il suo ombelico del mondo, l’Abruzzo. E mi erano subito piaciute per quel sapore sincero, forte, deciso. “Se vuoi puoi aggiungerci un po’ di peperoncino”.

Il legame con il cibo per me è il legame tra madre e figlio. Forse di più che tra madre e figlia, che è quasi scontato nell’imparare a cucinare, ad emulare. Ci vedo più passione nel caso del genere maschile e un ritorno sempre netto a quei sapori tra farine che imbiancavano i tavoli e mattarelli che aspettavano di essere presi per rotolare.

Se ti prende la nostalgia per quegli anni che non possono essere se non indimenticabili al pari dei sapori che ora appaiono consolidati, ma allora erano tante scoperte in cui qualcuno ti guidava, ora il dolore non può che essere insopportabile per la perdita di quella mano che tanti anni fa aveva appoggiato un cucchiaio alle labbra per farti muovere i primi passi nel nuovo cibo.

Un abbraccio forte e deciso come quelle sagne che sanno tanto di casa.

Di Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.

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