Furbetti del latticino, per le quote latte l’Europa bacchetta l’Italia

Tempo di lettura: 1 minuto

Inesorabile, inevitabile, è arrivata. La procedura d’infrazione sugli aiuti di stato per le quote latte è stata formalmente aperta dalla Commissione Europea.

L’Italia ora dovrà fornire informazioni sulla proroga di 6 mesi del pagamento delle multe sulle quote latte accordata agli allevatori inadempienti a febbraio del 2011.

La multa, in scadenza il 31 dicembre del 2010, era stata comminata agli allevatori che avevano superato i limiti di produzione di latte imposti dell’Unione Europea ma il Parlamento, su pressing della Lega che aveva presentato un emendamento al decreto Milleproroghe, aveva accordato una deroga di 6 mesi alle 536 aziende non in regola con i pagamenti a fronte di 39 mila adempienti.

Un provvedimento accompagnato da una levata di scudi delle organizzazioni degli agricoltori. “L’ennesimo tentativo di tutelare la solita ristretta minoranza di aziende che si muovono da sempre fuori dai confini della legalità”, era stato il commento di Confagricoltura.

Un mese è il tempo accordato ora all’Italia per rispondere alle istituzioni europee che a ottobre ha già inviato al governo italiano una richiesta di spiegazioni.

Ma lo sforamento che ha portato alla multa in scadenza a dicembre del 2010 non è il primo che vede protagonista l’Italia. Secondo il ministero delle Politiche agricole gli esuberi nella produzione di latte nel periodo compreso tra il 1995-96 e il 2001-2001 sono costati all’Italia 4,4 miliardi di euro trattenuti dalla Ue. Per quel periodo infatti l’Europa aveva concesso al nostro paese, in via del tutto eccezionale, di sostituirsi agli allevatori nel pagamento di quanto da essi dovuto. Ma stavolta nessuna autorizzazione è giunta da Bruxelles e l’intervento del Parlamento in una questione di stretta competenza europea potrebbe costarle davvero caro.

[Fonte: reuters.com, il fattoquotidiano.it Foto: bergamosera.com, ilsole24ore.com, blitzquotidiano.it]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui