Gambero Rosso. Chi comanda nella nuova stagione del gruppo editoriale

Il Gambero Rosso cambia pelle e affida a donne e a giovani la direzione della rivista, della Tv, del web e delle scuole di cucina

Notizie

Le notizie non sono ancora ufficiali(zzate), ma al Gambero Rosso si preparano alle manovre d’estate, il periodo più favorevole per sperimentare, posizionare e lanciare la campagna d’autunno, tradizionalmente la più favorevole all’editoria sia per la carta stampata che per la televisione. C’è da registrare la macchina per chiudere in bellezza un annus horribilis per l’intero settore dell’editoria che aveva già visto contrazioni significative nel 2011. E occorre chiudere il conto della diatriba carta stampata – web mettendo a segno un… pareggio e poter portare a casa il risultato. Paolo Cuccia, Presidente di Gambero Rosso Holding ed esperto navigatore delle acque perigliose, ha ammainato le vele nel mezzo della tempesta per evitare di ritrovarsi con una barca ingovernabile e non ha dato (eccessivo) peso alla perdita di risorse professionali in cerca di nuovi imbarchi. Ma ora è arrivato il momento di navigare di bolina e creare le condizioni per un’andatura da crociera ben più veloce. Per farlo ci vogliono le donne e gli uomini al posto giusto. Eccoli.

Il mensile

Anche se nel numero di maggio ancora figura come vicedirettore, Laura Mantovano firma l’editoriale di apertura del mensile dello storico Gambero Rosso e di fatto guida il giornale che è stato il seme da cui è nato l’albero del principale gruppo editoriale enogastronomico italiano (Carlo Ottaviano è stato nominato direttore editoriale e si è spostato sul versante delle pubbliche relazioni). Con questa scelta, Paolo Cuccia apre una nuova stagione editoriale indicando le persone che dovranno curare i punti nevralgici della complessa macchina del gruppo. E parte proprio dal “vecchio” magazine chiamato a offrire una nuova presa ai lettori anche in veste App ormai irrinunciabile per gli editori di carta.

Il canale TV

Al canale televisivo ha assunto maggior peso Francesca Romana Barberini che risponde direttamente a Paolo Cuccia. L’organigramma del Gambero Rosso è piuttosto orizzontale e Francesca Barberini figura come Capo progetto televisivo. La sua attività è molto intensa e culminerà nell’avvio del nuovo programma mattutino che punterà al rilancio di questa fascia con una pioggia di novità. In realtà è solo uno dei progetti cui sta lavorando Barberini. E probabilmente nemmeno il più importante. Le vere sfide sono la convergenza dei mezzi a disposizione del marchio italiano tra i più autorevoli del panorama enogastronomico italiano e l‘internazionalizzazione che, insieme alla diversificazione, Paolo Cuccia ha a cuore (qualcuno ricorda la trasformazione di Acea?). Vendere i servizi con quel marchio che conta molto all’estero (vedi i road show) ma che paradossalmente è ancora un po’ stretto nei confini nazionali è una bella sfida.

Le Scuole e le Città del Gusto

Di un’altra Francesca si parla, cognome Riganati, che è al comando di un altro dei pezzi pregiati del marchio GR: le Scuole. A breve sarà tenuta a battesimo la nuova Città del Gusto a, sorpresa, sempre in Sicilia. Dopo Catania è la volta del capoluogo di Regione e i bene informati assicurano che la sede scelta è f-a-v-o-l-o-s-a con interventi di architettura che salderanno tradizione e innovazione. Per la manager del “learning” è solo il primo appuntamento del 2012 che la porterà a sbarcare all’altro capo d’Italia, a Milano. Le dichiarazioni di Paolo Cuccia parlano di un’inaugurazione entro il 2015 e quindi in tempo per l’Expo. Ma le scuole di cucina sono un business che sta andando bene, come dimostra la proliferazione a Roma che ne contava appena due ed ora è un continuo fiorire. Da qui a pensare una presentazione di una Città del Gusto in simultanea con l’uscita in autunno della Guida dei Ristoranti di Milano il passo è corto. Ma la strada forse è più lunga.

Ristoranti di Roma 2013

Un’accelerazione su un prodotto editoriale il Gambero Rosso quest’anno l’ha data con la Guida dei Ristoranti di Roma che uscirà, come nel 2010, a giugno anziché in autunno come l’anno scorso. La curatela non è cambiata, ma a molti che in gerenza appaiono nel quadro “schede” piacerebbe scrivere accanto al proprio nome Coordinatore e avere maggiore visibilità in un mondo in cui all’improvviso l’anonimato sembra una reliquia del passato. Per quest’anno non se ne fa nulla. L’anticipazione del 2013, molto alta rispetto al calendario solare, permetterà solo agli chef capitolini di registare il tiro per l’uscita nazionale. Mentre ha fatto sudare le sette proverbiali camice ai “guidaroli” che avevano appena finito di mettere a posto negli scaffali la 2012.

 Il web

Che sia possibile un cambio delle valutazioni delle Guide nel corso dell’anno è desumibile proprio da quell’obiettivo di convergenza tra mezzi che Paolo Cuccia vuole perseguire. E nel paniere non può mancare il web, al momento la voce forse più trascurata di tutto il pacchetto di mischia del Gambero Rosso. Al progetto sta lavorando uno degli attori della scena artistica romana che ha compiuto numerose incursioni nel mondo food: Massimiliano Tonelli aka direttortonelli, fondatore e direttore di Artribune e direttore e cofondatore di Exibart. Non sarà un lifting estetico quello in corso di attuazione, quanto una rivisitazione funzionale che porterà il sito del Gambero Rosso ad essere davvero interattivo con il pubblico dei lettori cui sta un po’ stretta la formula forum. Tonelli non si limiterà a creare un blog, ma potendo contare sulla convergenza degli altri mezzi avrà a disposizione parecchio materiale e molte opportunità. Una palla per la schiacciata l’alzerà proprio Francesca Barberini. Una web tv è un argomento forse fin troppo facile per i due senza contare l’apporto che Laura Mantovano potrà fornire a partire dalla costruzione del magazine con uno sfoglio più vicino a un palinsesto tv che a un timone. “Dettagli” che potrebbero mettere acqua tra il Gambero e i concorrenti.

Ristoranti d’Italia 2013

Ma il web potrebbe essere l’arma per rivitalizzare il prodotto editoriale che ha creato la fama del settore enogastronomico e che ha sofferto maggiormente l’espandersi della rete: la Guida dei Ristoranti. Nel magmatico susseguirsi di news, recensioni, impressioni, racconti e foto di ristoranti che ogni giorno la rete riversa a ritmi serrati, le guide appaiono come il cristallizzarsi del tempo pur fornendo con le loro uscite materiale su cui dibattono e si accapigliano i blog. Quasi un paradosso. Cambierà la guida? Per costruire una guida diversa da quella attuale sarà necessario affidare la guida agli stessi curatori, Clara Barra e Giancarlo Perrotta, che potranno garantire il legame con quanto fatto fino ad ora (e Barberini ne è un esempio)? Oppure sarà più utile modificare il sistema e affidarsi a una rete di blogger autorali (con un meccanismo che ben conosce Tonelli) per aprire le guide al web sul modello Huffington Post con una fila di aspiranti critici pronti a cercare il pelo nell’uovo della più dimenticata trattoria di provincia? La Guida dei Foodies sta lì a ricordare che si può desacralizzare e al tempo stesso riempire di like e tweet l’aere. Sarà sufficiente individuare chi tira i fili di questa macchina condivisa e spostare Pinocchio dall’osteria al teatro di Mangiafoco? Domande che potranno ricevere una risposta solo dopo l’uscita della Guida 2013, quando la temperatura sarà più fredda.

Pubblicità

I ricavi pubblicitari devono cercare una nuova e più competitiva ripartizione tra i mezzi a disposizione. Il Gambero Rosso ha confermato la fiducia alla storica concessionaria di pubblicità Poster che aveva iniziato la raccolta al tempo del Manifesto (che è ancora cliente) ed è ora in via Bargoni. Anche qui qualche defezione di persone che hanno curato per lungo tempo la raccolta nel settore enogastronomico accumulando conoscenze e arricchendo il portafoglio clienti. Nulla di irreparabile in un periodo in cui bisogna soffiare con forza sul fuoco per alimentarlo e nuovi entusiasmi possono essere la ricetta migliore. C’è ancora tempo per accumulare la legna dell’esperienza per far ripartire la nave a tutto vapore quando la navigazione sarà favorita dalle condizioni di mercato.

Di Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.