Terremoto. A rischio i centri di stoccaggio per il raccolto del grano

Trebbiatura e raccolta della frutta sono vicine. Ma nelle zone terremotate il rischio è di non avere a disposizione centri di stoccaggio

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La trebbiatura è alle porte ma per le zone terremotate potrebbe essere l’ennesimo dei problemi.

“Il rischio”, avverte Confagricoltura “è di non avere centri di stoccaggio adeguati per i raccolti. L’ordinanza della Protezione Civile, emanata tre giorni fa sembra infatti non fare distinzione tra immobili realmente danneggiati e quelli disponibili invece all’attività che però, essendo stati costruiti prima del 2008, rischiano di non ottenere la certificazione di agibilità sismica richiesta dalla normativa”. Una misura drastica imposta probabilmente dal tributo di morte che i lavoratori emiliani hanno offerto a questo terremoto. “Un problema, ad avviso di Confagricoltura, che aggrava la ripresa nei territori colpiti dal terremoto, ancor più nell’imminenza dei raccolti di cereali e frutta”.

Grano tenero, mais, pere, nettarine, meloni e pesche i prodotti agricoli che in questa terra, di questi tempi, si avvicinano alla maturazione e il territorio martoriato dal sisma potrebbe non arrivare pronto all’appuntamento.

Per questo Confagricoltura ha chiesto che il Governo e la Protezione Civile varino disposizioni straordinarie e urgenti per il rilascio di certificati provvisori di agibilità nei comuni colpiti dal sisma.

[Fonte: Confagricoltura Foto: euractiv.it]