Lo sai che Nestlé è alla ricerca della bolla perfetta nello spazio?

Un buon caffè? Può essere anche una questione di… bolla. A quella perfetta, da inserire nei cibi per aumentarne l’appeal, stanno lavorando gli scienziati del Centro di Ricerche Nestlè. Con loro, in laboratorio, c’è nientemeno che l’Agenzia Spaziale Europea (Esa), un’autorità in fatto di vuoti.

Diavolerie dell’industrie alimentare! Eppure la natura di una bolla in bocca può fare davvero la differenza quando mangi una mousse industriale, assapori una schiuma del caffè seriale o sorseggi una bibita globalizzata. E siccome gli uffici marketing ne sanno sempre una più del diavolo, si sono messi a studiare, pare da più di un decennio, per cercare la bolla perfetta.

Ora arrivano anche gli esperimenti a gravità zero, una condizione che consente alle bolle di diffondersi uniformemente senza fluttuare verso l’alto. Su un Airbus A300 la Nestlè ha collocato millilitri d’acqua e proteine del latte in una macchina per analizzare la struttura della schiuma. Parabole o subitanee inclinazioni nel volo dell’aereo determinano brevi momenti di assenza di gravita’, proprio come sulle montagne russe, che consentono di studiare le bolle della schiuma prodotta dalle proteine del latte.

Prossimo step: creare un dispositivo per produrre schiuma sulla Stazione Spaziale Internazionale e studiare le bolle a gravità zero per periodi più prolungati.

[Ansa.it. Immagine: nespresso]

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