E alla fine BabyNes arrivò anche in Francia. La macchina-biberon annunciata più di un anno fa e già in vendita in Svizzera, varca ora anche le porte del mercato francese. E, a giudicare dai commenti in rete, per il dispositivo della Nestlé potrebbe non essere un ingresso facile.

200 euro l’investimento iniziale, poco meno di 2 euro il costo di una capsula e 16 euro il dispositivo che permette di preparare il latte anche fuori casa, 6 diversi sapori in funzione dell’età del neonato, un servizio di assistenza clienti a disposizione 24 ore su 24, possibilità di noleggio settimanale nelle farmacie: ecco i numeri e gli atout di questo ennesimo ritrovato del mangiare veloce riservato ai neonati.

Dalle 3 alle 6 volte più costoso del tradizionale latte in polvere secondo i calcoli  di helpconsumatori. Ma certo più veloce del biberon d’antan: solo un minuto per preparare la poppata, alla temperatura giusta e senza grumi.

E questa una selezione dei commenti in rete, tra reazioni entusiastiche e condanne senza appello.

  • Ma che ci stanno prendendo per il c…..? Io ho già una lavastoviglie per lavare il biberon! (Zia il 27 maggio 2011 su lexpress.fr))
  • La lavastoviglie no! Libera il bisfenolo! (Emma Defaud il 27 maggio su lexpress.fr)
  • In Svizzera il bisfenolo è vietato! E il microonde è più pratico (bastano 30 secondi per caldare il biberon invece del minuto di BabyNes ndr) (Zia su lexpress.fr)
  • E dov’è il guadagno? Non raffeddare il latte troppo caldo? Questo fatto di delegare tutto alla macchina finisce per deresponsabilizzare. (bob su lemonde.fr il 14 settembre 2012)
  • Ma quante costrizione un bebé! Fra un po’ inventeranno un’incubatrice per la gravidanza dalla fecondazione dell’ovulo (in vitro!). Dopodiché l’industria farameceutica passerà alla produzione di ovuli e spermatozoi… a meno che non si riesca a fabbricare adulti già cresciuti, e per questo la clonazione si preannuncia promettente! (gus su lemonde.fr il 13 settembre 2012)
  • Con BabyNes il biberon è pronto in 30 secondi e ne sono contenta! Ho già deciso che porterò la macchinetta con me quest’estate! E’ il mio più grande alleato. Soprattutto alle 4 del mattino! Per il dosaggio delle capsule ci sono 2 formati, quindi se un bambino mangia di più basta dargli capsule più grandi di quelle disponibili per la sua età e lui ne sarà felice! (Berta l’8 luglio 2011 su lexpress.fr)
  • Non sanno più cosa inventarsi per catturare l’attenzione… e i soldi! Liberazione della donna? Si prendono gioco di lei, che sborsa! Per non parlare dei danni sull’ambiente! Questo non è progresso ma abominevole regresso! (Françoise Arnds il 12 settembre 2012 su lemonde.fr)
  • Possibile che nessuno abbia da dire qualcosa?! Questa è follia pura, spero che qualcuno intervenga per fermarla (berto0 il 3 settembre 2012)
  • Personalmente non ne vedo il vantaggio: fare un biberon, se non ricordo male, significa semplicemente bollire l’acqua, agitare e raffreddare sotto l’acqua fresca del rubinetto… (Bob su lemonde.fr il 13 settembre 2012)
  • Non capisco questi commenti negativi. La cosa è comoda, igenica e sicura. Tra poco usciranno le “cialde” con latte di marca diversa a prezzi inferiori e le macchine da biberon meno costose come è stato per il caffè (ndaniel sul ilsole24ore.com il 4 settembre 2012)
  • E’ pratico da preparare, da lavare e ottimo per i papà: “Il piccolo piange, vai tu, io non ho gli strumenti giusti…”  (Xavier 29 il 27 maggio 2011 su lexpress.fr)
  • Ehi! Svegliatevi: siamo nel 2012 e i bambini mica li crescono solo le madri! Ve lo assicuro (gloubi il 12 settembre 2012 su lemonde.fr)
  • Sono un po’ (molto) più scettica. Intantol’acqua ristagna nella macchina, non è molto igienico (JustineCley il 13 settembre su lemonde.fr).
  • Se io fossi benestante e avessi un figlio non gli darei certo la polverina nella scatoletta ma sono convinto che se George (Clooney ndr) succhiasse il biberon, molte mamme accetterebbero il rischio (ac3srs il 3 settembre 2012 su ilsole24ore.com)
  • Ma perché no? Io sono padre di due gemelli e mia moglie ed io abbiamo pochi giorni di riposo (siamo in Asia, si parla di 12 giorni di ferie) e un lavoro che lascia poco tempo. 5-6 biberon, di cui 2 la notte: darei un rene per avere un biberon pronto alle 3 del mattino. Basta con i luoghi comuni, gli uomini partecipano e le donne non sempre possono allattare! (Athanor il 12 settembre su lemonde.fr)
  • Esistono mamme che per moltissimi motivi non possono allattare…  (ndaniel il 4 settembre 2012 su ilsole24ore.com)
  • Che peccato! Non c’era quando mia figlia era piccola… L’ho allattata per tre mesi  durante i quali avevo l’impressione di essere tagliata fuori dal mondo o di essere una mucca che allatta il suo vitellino.  Avrei preferito risparmiare tempo per coprirla di baci, abbracciarla, parlarle, amarla piuttosto che allattarla semplicemente… (Ellébore il 16 settembre 2012 su lemonde.fr)

[Link: lemonde.fr, lexpress.fr, helpconsumatori Immagini: levensmiddelenkrant.nl]

9 Commenti

    • Premesso che sulla Dukan hai ragione a prescindere (nel senso che e’ una dieta molto pericolosa) il punto fondamentale e’ conoscere i componenti del prodotto. Se sono simili al latte in polvere (che gia’ costa tanto) non vedo perche’ comprare le cialde al doppio del prezzo. Il tempo di preparazione, con il bolitore, e’ piu’ o meno lo stesso. Se i componenti sono diversi e’ fondamentale capire quali siano. Piuttosto non ho capito il commento della francese zia : cosa c’entra lavare il biberon? Lo si dovrebbe comunque usare (e in ogni caso se usa la lavastoviglie e’ una criminale..)

      • Si riferisce alla pulizia del biberon. Il ragionamento dovrebbe essere questo: se compri BabyNes per non dover lavare il biberon, l’uso della lavastoviglie, che lava il biberon al posto tuo e in modo igienico, vanifica questo vantaggio.

        • e le cialde dove si dovrebbero mettere? Il bimbo le succhia? O BabyNes ha un biberon incorporato che si sterilizza automaticamente ad ogni uso?

          • Magari i bambini francesi hanno questa abilita’… 🙂 Scherzi a parte, abbiamo decontestualizzato il commento di Zia e da qui e’ nato il fraintendimento. La questione della lavastoviglie e’ legata alla chiusa dell’articolo del blog dell’Express, di cui trovi il link, nel quale l’autrice fa dell’ironia dicendo grosso modo: “molto piu’ urgente sarebbe l’invenzione di un robot che pulisce anche il biberon”. Questo spiega il commento di Zia sulla lavastoviglie.

  1. Con tutto quello che costa l’armamentario: pannolini, carrozzina, lettino, biancheria (e nido) qualcuno ha davvero voglia di spendere altri soldi per le cialde di latte?!? Ma forse lo dicevano anche delle prime macchinette espresso che notoriamente costano piu’ del caffe’ della cafettiera… Poi sono diventate un bene quasi indispensabile… Ogni donna (e ogni coppia) e’ libera naturlmente di fare la scelta che crede e magari nella vita che si fa sempre piu’ ansiogena, un attrezzo che ti faiclita la vita puo’ essere tranquilizzante. Una cosa e’ certa: e’ roba da ricchi!!

  2. Intendevo la signora che ha scritto questo:

    •Che peccato! Non c’era quando mia figlia era piccola… L’ho allattata per tre mesi durante i quali avevo l’impressione di essere tagliata fuori dal mondo o di essere una mucca che allatta il suo vitellino. Avrei preferito risparmiare tempo per coprirla di baci, abbracciarla, parlarle, amarla piuttosto che allattarla semplicemente… (Ellébore il 16 settembre 2012 su lemonde.fr)

  3. Laura sei solo una tettalebana ignorante. Una zizza che cammina. Essere mamma vuol dire ben altro… Vergognati. In Italia siamo indietro grazie alla gente stupida come te.

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