Mozzarella di bufala colorata in 16 gusti tra pistacchio e nocciola

Tempo di lettura: 1 minuto

Sbagliate se pensate ad un incidente, a una truffa, a un attentato alla salute. Le mozzarelle colorate stanno per arrivare in tavola e non per imperizia o spirito truffaldino dei soggetti della filiera. E se e’ per questo arrivano pure al sapore di pistacchio, ciliegia, fragola, fichi, arancia.

Mozzarelle dai colori forti, tenui, per tutti i gusti e non è Frankenfood. Il prodotto, brevettato, nasce da un’idea dello chef di Agropoli Raffaele Sergio Figliola che ha pensato bene di “violare” il candore della celebratissima mozzarella di bufala campana per potenziarla di nuovi colori e sapori. Il cervello a Milano e il braccio a Agropoli, questa idea nasce dall’esperienza del cuoco nella città lombarda, dove Figliola vive e lavora ma è stata realizzata prima a Paestum, dove si è svolta la fase di studio del nuovo prodotto e poi a Agropoli dove le mozzarelle verdi al sapore del pistacchio di Bronte o quelle viola al mirto di Sardegna, sono state realizzate.

Sedici gusti in tutto, pronti all’assaggio di un gruppo di laureandi della Facoltà di Scienze dell’Alimentazione dell’Università Federico II di Napoli prima di essere messa in vendita fra qualche mese. Il 5 ottobre la presentazione ufficiale delle “palline colorate” nel castello medievale di Agropoli (SA). “Senza falsa modestia posso dire di aver reinventato la mozzarella”, esulta Raffaele Figliola. “Questo prodotto dal sapore unico, verrà lanciato in anteprima proprio nella capitale del Cilento e da qui, si spera, potrà aver ben presto un successo internazionale”.

[Link: ansa.it. Immagine: Giornale del Cilento]

2 Commenti

  1. No. Non condivido. Sono originaria di quelle zone, conosco bene la mozzarella di bufala e proprio non me la sento d’essere “aperta” a questo “esperimento”, nè di apprezzare l’affermazione di Figliola. Non sono d’accordo. In questo sono purista. Non credo ci sia bisogno di reinventare (tra l’altro reinvetare è proprio una parola grossa) pure la mozzarella di bufala. Alcune cose, già così straordinarie, potremmo anche imparare a lasciarle stare, rispettarle e apprezzarle per quello che sono. Inoltre uno chef può creare infiniti abbinamenti, non vedo necessario “violare” proprio il prodotto. Per me è una trovata pubblicitaria fine a se stessa. Mia opinione.

  2. Un altro stupido ibrido dei nostri tempi. Dopo i SUV e gli scooteroni, sinceramente, proprio non mi meraviglio di un tentativo del genere. Spero solo che non si sprechi troppo prezioso latte.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui