Taralli pugliesi. Dissequestrate 2700 confezioni della Fiore di Puglia

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Taralli con mangime di animali. La scoperta in un’azienda di Corato (Bari), ‘Fiore di Puglia’, che produce il tipico prodotto da forno pugliese. 2700 le confezioni sequestrate dalla Forestale di Bari a conclusione di un controllo dal quale è emerso l’utilizzo di crusca a uso zootecnico (mangime per cavalli), per giunta contaminata da parassiti.

Diversi i reati contestati al titolare della società. I campioni sono attualmente all’esame dell’Arpa Piemonte, l’Agenzia per la Protezione Ambientale, che accerterà l’eventuale presenza di altre irregolarità in termini di sicurezza alimentare.

Aggiornamento:  In data 25 marzo 2013, il PM che ne aveva ordinato il sequestro, ha disposto il dissequestro dei taralli, oggetto di accertamento, rilevando l’assenza di mangimi per animali o di altri componenti nocivi.

[Link: corriere.it, ilsalvagente.it Immagine: saporimadeinitaly.blogspot.com]

5 Commenti

  1. Pare che non sia cosi’. Si aspettano le analisi, la azienda dice che era solo segatura per asciugare i pavimenti. Se diffondiamo allarmi cosi’ finisce che all’estero, e anche in Italia, si fa tutto un brodo e i prodotti pugliesi perdono mercato. Il tarallo è una bandiera. Saluti

    • La Forestale avrebbe in mano la prova del reato: le fatture di acquisto della crusca.

      L’azienda dice che serviva ad asciugare l’olio…

      Resta il fatto che una parte del mangime sequestrato era infestato da parassiti.

      Le analisi ci saranno venerdì, ma a quanto pare di capire per accertare se possono costituire un pericolo per la salute umana. Che ci sia la crusca è in pratica stato ammesso dall’azienda stessa con la faccenda dell’asciugatura.

      “Si tratta di una crusca detenuta, peraltro in quantità minime, solo per assorbire gli oli che derivano dalla produzione dei taralli”, spiega l’avvocato Carmine Di Paola, che rappresenta il titolare, Giuseppe Fiore. “E comunque non ci sono ancora analisi che dimostrino la non genuinità e l’eventuale pericolosità dei prodotti sequestrati”, ha detto al Corriere del Mezzogiorno. [ilsalvagente.it]

      • Infatti a quanto pare le cose non stanno cosi’. Le analisi si stanno ancora facendo e la crusca per cavalli pare fosse segatura usata per asciugare il pavimento e assorbire gli olii, dice l’azienda. Ecco che ci faceva li’. Questa faccenda delle fatture è poco chiara francamente. Se ci fosse stata roba non fatturata sarebbe stata evasione. Invece c’è ed è fatturata. E allora ? Pure il sapone per lavarsi le mani una azienda lo compra e se lo fa fatturare. Non mi pare che il fatto che fosse fatturata la crusca certifichi che finiva nei taralli.

        Oltretutto, basta cercare su Internet, la crusca è una piccolissima parte, tipo l’uno per cento, del contenuto dei taralli. interviene nel costo di produzione pochissimo. Ora: non mi pare molto credibile che per riparmiare praticamente nulla un cristiano mette i vermi nei taralli ??

        Mah. Mah, mah….

  2. Vedete che già pare che non è proprio vero quello che disse il video della Forestale e che le analisi dicono che era tutto apposto. Ma mi pareva poco credibile questo video che faceva vedere un secchio e poi diceva che le fatture fiscali certificavano che il secchio di segatura si usava per fabricare i taralli. Per via dello stesso codice ? Ma che codice?? Quelle sono cose del comemrcialista ma che ne capisce la Forestale di codici della fatture vorrei sapere, manco fosse la Guardia di Finanza.

    e detto questo poi la crusca fa bene, pulita e senza vermi, sta in tutti i prodotti dietetici o quasi no ?

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