Mancano meno di 900 giorni all’avvio dell’Expo 2015 che vuol dire Esposizione Universale proprio come quella che nel 1855 a Parigi portò alla Classificazione ufficiale dei vini di Bordeaux con 5 cru e da allora solo due sono state le modifiche: nel settembre dello stesso anno Château Cantemerle venne aggiunto come quinto cru – cosa che avrebbe fatto credere alla possibilità di continue modifiche – e si dovrà aspettare il 1973 quando Château Mouton Rothschild ottenne di passare da secondo a primo cru.

L’Italia dopo le due Esposizioni Universali di Torino del 1911 e del 1961, si gioca la carta dell’autorevolezza con quella del 2015 il cui tema è Nutrire il Pianeta – Energia per la vita. Cibo in primo piano con una molteplicità di temi tra cui vengono messi in evidenza due linee che guardano da vicino alla cultura gastronomica:

  • Innovare con la ricerca, la tecnologia e l’impresa l’intera filiera alimentare, per migliorare le caratteristiche nutritive dei prodotti, la loro conservazione e distribuzione
  • Valorizzare la conoscenza delle “tradizioni alimentari” come elementi culturali e etnici

Banalmente, il rapporto tradizione/innovazione ha un appuntamento in cui la credibilità si fonda sulle capacità agricole, industriali, programmatiche, culturali. 20 milioni di visitatori attesi che vedranno l’Italia dal punto di vista di quello che si mette in bocca. E una dichiarazione come quella dell’amministratore delegato di Expo 2015 in occasione di Golosaria fa chiedere di quante manifestazioni e/o manifesti di buon mangiare, (pizze comprese, che sono uno dei possibili manifesti italiani) di rispetto dei prodotti e dei consumatori, l’Italia abbia bisogno per costruire la sua Torre Eiffel della buona gastronomia.

“Il mondo dell’alimentazione – ha dichiarato Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015 SpA, in un messaggio agli organizzatori di Golosaria – sarà centrale nell’Esposizione Universale che stiamo organizzando. Il tema di Expo Milano 2015 è infatti ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’, una sfida a ridurre gli squilibri tra Nord e Sud del mondo e un impegno a promuovere corretti stili di vita. La buona cucina e il buon cibo sono le più grandi eccellenze che l’Italia vanta in tutto il mondo. Milano e la Lombardia in questo giocano un ruolo di primaria importanza e di richiamo. Nel 2015 contiamo di avere 20 milioni di visitatori e siamo consapevoli che questo obiettivo può essere raggiunto solo con la collaborazione di tutti, solo se l’Italia intera metterà in campo il meglio di sé per dimostrarsi attrattiva. Fa piacere vedere il successo che manifestazioni come queste ottengono. Siamo certi che anche grazie ad eventi come Golosaria, capaci di coinvolgere e attivare il dibattito e la partecipazione attorno al tema del cibo e della nutrizione, sapremo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Expo Milano 2015 è una manifestazione attenta al territorio, una realtà che permetterà a tutto il Paese di crescere” [Golosaria].

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