Heineken risponde pazientemente a ogni post, spiegando e rispiegando la propria versione dei fatti, sperando che il polverone si acquieti presto e tutto torni alla normalità. Fino al giorno in cui, forse, qualcuno tornerà su quella foto e, convinto di aver fatto lo scoop del secolo, la posterà su Facebook accompagnata da un messaggio in maiuscoletto: Ehi, guardate un po’ cosa combina Heineken, che vergogna!

Il testo lo abbiamo preso e copiaincollato da uno dei blog che l’anno scorso (Aprile 2012) si sono occupati del caso di una foto ri-apparsa in rete dopo una segnalazione dell’anno precedente (luglio 2011) al pari dei quotidiani nazionali.

In questi giorni quella foto sembra che sia riapparsa su Facebook scatenando nuovamente l’indignazione come è giusto che sia di fronte a uno spettacolo brutale come quello della lotta dei cani. Una foto che a qualcuno ricorda il nazismo di Masterchef (??!!) e la necessità di un contributo politico (??!!) o la ricerca di uno sponsor (??!!). Per fortuna l’esegesi del rapporto tra Masterchef e il nazismo è stata approfondita da Adriano Aiello che ha dato in parentesi anche una citazione risolutiva: si tratta di un caso fortuito di sdoppiamento della personalità tra nome e cognome in cui il primo non crede al secondo ed entrambi si domandano cosa sia necessario per restare lì dove si trovano.

Anche se qualcuno potrà sempre chiedersi, seguendo un illuminato link, se la cucina è luogo di lavoro oppure un lager in cui un führer – chef guida le operazioni di guerra. Oppure quale sia la validità di alcuni (pochi, molti, fate voi) post che inneggiano a simboli tragici per giustificare la necessità di rinsaldare le fila di camerieri scodinzolanti pronti a lasciare un like per compiacere il proprio padrone.

Nel frattempo, evitate di gettare via le vostre bottiglie di birra e leggete il comunicato ufficiale dell’azienda che spiega come siano finite le sue bandiere in Mongolia durante un combattimento tra cani nell’anno di grazia del Signore 2011.

In questi giorni continuano a circolare sui social media immagini che mostrano un combattimento tra cani con il marchio Heineken chiaramente visibile sullo sfondo. Questa situazione è molto frustrante e inaccettabile. Come società proprietaria del marchio, non supportiamo e non supporteremmo mai eventi, luoghi o persone coinvolte in questo genere di attività. Tutto ciò è contro le regole dell’organizzazione e del marchio e, ancora più importante, contro i nostri valori.

Da quando la questione è stata portata alla nostra attenzione attraverso Facebook, abbiamo avviato immediatamente un’indagine e abbiamo scoperto che:
Il luogo ripreso è un locale notturno in Mongolia
Heineken era completamente all’oscuro dei combattimenti tra cani e in nessun modo è stata coinvolta nella loro organizzazione
Il proprietario del locale ha confermato che gli striscioni di Heineken appaiono nelle immagini poiché collocati la sera precedente allo scatto come decorazione per un evento promozionale. Il proprietario ha dichiarato altresì di non essere riuscito a rimuoverli, dopo averli appesi. L’evento in questione non aveva nulla a che fare con i combattimenti tra cani.
Sulla base di queste informazioni, abbiamo immediatamente intrapreso le seguenti azioni:
Abbiamo rimosso dal locale tutto il materiale promozionale restante
Abbiamo ritirato tutto lo stock di prodotto dal locale
Abbiamo cessato la collaborazione con il club, garantendo che i brand non sarebbero stati più distribuiti al suo interno
Abbiamo sensibilizzato tutti i nostri distributori affinché verifichino tutti i locali nei quali i nostri brand possono essere consumati per assicurarsi che tali attività illegali non vi abbiano luogo. In caso di indizi che dimostrino il contrario, prenderemo gli stessi provvedimenti per rimuovere i nostri prodotti.
Continueremo inoltre a garantire che le nostre rigorose regole in termini di pubblicità e promozione vengano seguite sia nella forma sia nello spirito per le quali sono state concepite.
Ci teniamo a ringraziare i nostri consumatori on-line per aver portato la vicenda alla nostra attenzione. Siamo scioccati e molto delusi da queste immagini e siamo consapevoli del livello di malumore che queste possono aver generato nei consumatori. Apprezziamo tuttavia che la maggior parte di loro abbiano richiesto il nostro punto di vista prima di esprimere un giudizio. Incoraggiamo i nostri consumatori a continuare ad utilizzare i social network per segnalarci qualsiasi situazione nella quale i nostri brand risultino mal rappresentati, in modo da poter intraprendere le azioni necessarie.