Cosa ingerite senza saperlo quando mangiate alimenti a rischio

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Cibo, quando tra i sapori si nascondono presenze indesiderate, nocive o inattese. A guidare la caccia all’intruso è Wired che ha stilato la lista nera delle 50 sostanze non richieste.

Dalla carne equina negli hamburger agli acidi nel vino, passando per il piombo nei cartoni della pizza,  il viaggio è una sconsolante rassegna di ospiti indesiderati, tanto sfacciati da forzare le barriere del nostro corpo senza chiedere il permesso.

Ecco, riunite per voci in rigoroso ordine alfabetico (lasciamo a voi l’onere di una classifica della gravità) un'”antologia” degli attentati alla nostra sicurezza alimentare. Tra fantasmi del passato (ma sempre dietro l’angolo) e presenze attuali.

Bisfenolo. Bandito nei biberon, può celarsi nei contenitori alimentari, lattine in primis. E purtroppo non tutti i paesi hanno seguito l’esempio della Francia che l’ha vietato dal 2014.

Caffeina. In eccesso negli energy drink. Con conseguenze anche letali.

Carne. Un concentrato di insidie, dalle ossa di pollo che si celano talvolta dietro la dicitura “carne separata meccanicamente” (per esempio nei wurstel), alle ammine etorocicliche (cancerogene) annidate nel bruciaticcio del barbecue (da non confondere con l’acrilamide, presente nel toast bruciato e negli alimenti ricchi di carboidrati, un’altra brutta bestia).

Coloranti. Il succo di rapa o di barbabietola nel tonno rosso.  Niente da dire contro questi ortaggi, ricettacoli di sostanze salutari, ma perché imbrogliare?

Contenitori. Quando l’insidia non è nel cibo ma nel suo contenitore (dal quale, però, passa al cibo). Cioè a dire: melamina nel latte (è accaduto in Cina ma anche in Italia), formaldeide e piombo nei contenitori di carta mal riciclata (per esempio nel cartone della pizza).

Fritture. Un’avvertenza attualissima (per molti ridondante, lo sappiamo) in tempo di carnevale: quando friggete cambiate l’olio di frittura. Eviterete la formazione di benzopirene, cancerogeno.

Insidie per vegani: E’ quanto meno seccante, per chi ha saltato il fossato veggie, venire a sapere che carne e formaggi si annidano dappertutto. Come lo strutto nella piadina e nel pancarré, o il carapace d’insetto nel colorante di qualche aperitivo.

Metalli e non metalli. Piombo nel latte, arsenico nel riso, mercurio nei pesci, cromo nelle posate, spesso di provenienza cinese. Dalla Cina con amore arrivano anche tanti pesticidi, via tè.

Salumi. Lattosio e nitriti, il primo da evitare per gli allergici, la presenza del secondo è regolamentata per legge. Ma voi state tranquilli?

Teflon. Nelle pentole antiaderenti, ineludibile presidio di molte cucine, si forma quando cominciano a rovinarsi. Vuol dire che è arrivato il momento di dare un calcio alla tirchieria e comprarne una nuova.

[Link: wired.it]

6 Commenti

  1. Non ho capito cosa si formerebbe nelle padelle antiaderenti. Da come è scritto sembra che si formi il Teflon, ma la copertura è essa stessa di Teflon. Sarebbe interessante sapere cosa c’era scritto alla fonte.
    Quello che è dannoso non sono gli eventuali “pezzi” di teflon che è inerte a temperature corporee, ma i batteri che si possono annidare nei graffi o peggio ancora i gas di teflon che si producono surriscaldando la padella vuota prima della cottura.
    Purtroppo è una cosa che si legge spesso sui libri di cucina e si vede fare nei programmi tv.
    Un po’ di nozioni di chimica e di fisica non farebbero male a molti cuochi professionisti e non.

  2. I vegani di solito sono persone che si informano più degli altri sul cibo che mangiano e sanno che la presenza di strutto nella piadina non è un’insidia ma è dovuta al rispetto della ricetta originale, quindi chi si informa lo sa. O dovrebbe saperlo.

    • Vero verissimo!!! A volte, però, l’unica arma che abbiamo, cioè la lettura delle etichette, non basta. Ci nascondono molte cose. noi facciamo del nostro meglio, dilatando i empi dedicati alla spesa..
      Questo vale per tutti, non solo per i vegani… ‘Sto carapace d’insetto non siamo contenti di mangiarlo, credo…

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